<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118</id><updated>2012-02-10T22:44:10.079+01:00</updated><title type='text'>LA CAMPAGNA APPENA IERI</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Grazia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14519019595743419376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_AnfIJZeALOY/S0ngs7wqAOI/AAAAAAAAAAM/siUpfHIVFSs/S220/foto+da+bambina.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>238</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-3967830936105636514</id><published>2012-02-10T13:42:00.001+01:00</published><updated>2012-02-10T13:45:07.531+01:00</updated><title type='text'>Sono nata il giorno di San Valentino.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-UTHhc2iwE2M/TzUQwNo7erI/AAAAAAAAAYE/QOuaECdL2GI/s1600/6416447-valentine-albero-amore-foglia-dal-cuore.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-UTHhc2iwE2M/TzUQwNo7erI/AAAAAAAAAYE/QOuaECdL2GI/s400/6416447-valentine-albero-amore-foglia-dal-cuore.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707486523243068082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono nata il giorno di San Valentino di 59 anni fa…sullo spartiacque fra il vecchio mondo contadino del primo dopoguerra e il nuovo mondo accattivante della”fabbrica”, meta agognata di tanti ragazzi di campagna.&lt;br /&gt;I miei genitori erano entrambi di famiglie contadine, erano giovanissimi, e io, seppur involontariamente, sono stata la causa del loro matrimonio. &lt;br /&gt;Quando sono nata io,San Valentino non era ancora il santo protettore degli innamorati, mio padre era militare in quel di Casale Monferrato e dovette chiedere la licenza per venirmi a conoscere , portandomi in regalo una catenina con medaglietta che i suoi amici di caserma avevano comprato facendo una colletta tra di loro.&lt;br /&gt;Una deliziosa medaglietta raffigurante un angelo alato che ancora conservo gelosamente.&lt;br /&gt;I miei erano contadini mezzadri, di antica famiglia campagnola trasferitasi a San Mauro , a condurre un podere della Tenuta Torlonia ,ai primi dell’800 .&lt;br /&gt;La casa dove sono nata era molto vecchia, una tipica casa colonica a due piani, con il portico rivolto a sud, l’aia immensa ( almeno così la vedo nei miei ricordi,con  il pozzo dove si tirava l’acqua con la pompa a mano,la stalla con le bestie,la cucina affumicata da un grande camino, la stretta scala che portava alle camere e al “camerone”, il magazzino delle granaglie ,delle provviste e di tutto un po’!&lt;br /&gt;Era una grande famiglia patriarcale: in casa vivevano ancora insieme i bisnonni, i nonni, un fratello del nonno con la famiglia, uno zio con la moglie e il figlio ,i miei genitori e io: tredici persone.&lt;br /&gt;Erano tanti perché il podere era molto grande e per lavorarlo serviva la forza di molte braccia….ma saranno gli ultimi anni di un mondo che sta scomparendo, da lì a poco ogni famiglia farà nucleo a sé e le famiglie patriarcali non esisteranno più.&lt;br /&gt;Era però ancora tempo di miseria e lavoro…la mia mamma , come tutte le donne,lavorava a fianco degli uomini nei campi,e non poteva trattenersi troppo a pulire e curare questa bambina, che, anche se era buona e pacifica, qualche pianto magari lo faceva, ogni tanto!&lt;br /&gt;Ma perdere tempo coi bambini una volta era considerata una sciocchezza, gli anziani brontolavano e dicevano: “pulito e nutrito, se piange fa gli occhi belli” :i bambini in campagna vivevano alla giornata, sorvegliati alla buona dalle nonne, e si era un po’ nelle mani della provvidenza.&lt;br /&gt;Così ho vissuto i primi sette anni della mia vita: una vita”antica”, ancora primitiva e spartana, ma che ricordo con affetto e nostalgia.&lt;br /&gt;Spesso, la notte,mi capita di sognare me stessa bambina mentre percorro il sentiero silenzioso  che tagliava il podere,lungo più di un chilometro e che a me sembrava infinito,… però non ricordo di essere mai arrivata alla fine, dove oltre la “cavedagna” si vede un grande fosso e una macchia scura di alberi….non ancora, almeno!!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-3967830936105636514?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/3967830936105636514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2012/02/sono-nata-il-giorno-di-san-valentino.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3967830936105636514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3967830936105636514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2012/02/sono-nata-il-giorno-di-san-valentino.html' title='Sono nata il giorno di San Valentino.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-UTHhc2iwE2M/TzUQwNo7erI/AAAAAAAAAYE/QOuaECdL2GI/s72-c/6416447-valentine-albero-amore-foglia-dal-cuore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-8802061066879390061</id><published>2012-02-06T13:37:00.001+01:00</published><updated>2012-02-06T13:39:38.256+01:00</updated><title type='text'>La neve di una volta....</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3OdN543Bk0Y/Ty_Jn5o-nbI/AAAAAAAAAX4/brUQdLLdTFA/s1600/neve8.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 380px; height: 290px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-3OdN543Bk0Y/Ty_Jn5o-nbI/AAAAAAAAAX4/brUQdLLdTFA/s400/neve8.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706000940226485682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta, quando nevicava , i contadini si chiudevano in casa, i bambini non andavano a scuola e si stava tutti attorno al fuoco del camino, unica fonte di riscaldamento in case umide e piene di spifferi.&lt;br /&gt;Non c’era necessità di andare a fare la spesa : il pane si cuoceva in casa, c’erano fagioli e ceci secchi per le minestre, farina per fare la piada e gli strozzapreti, le galline in gennaio ricominciavano a fare le uova e spesso il maiale era già stato ammazzato e preparato per bene.&lt;br /&gt;Anche le bestie non soffrivano grazie ai pagliai e ai fienili ai margini dell’aia e la legna era assicurata dalle potature delle piante e delle grosse siepi che una volta correvano lungo le strade di campagna.&lt;br /&gt;In questi giorni di inattività forzata i contadini ne approfittavano per fare dei lavoretti di manutenzione agli attrezzi da lavoro o intrecciavano cesti , “gavàgn” e “cròin” per i bisogni di campagna.&lt;br /&gt;La sera ,poi,si radunavano nelle stalle tiepide,tra vicini, a giocare a carte o a raccontare storie mangiando ceci e brustolini innaffiati da un bicchiere di “chiarello”.&lt;br /&gt;Appena la neve faceva uno strato copioso, qualcuno andava fuori e ne prendeva una bella ciotola dove era più pulita e poi si metteva nei bicchieri con qualche goccia di vino cotto o di sapa e si gustava come fosse una vera leccornia.&lt;br /&gt;Se poi nevicava parecchio, allora ci si metteva fra uomini a spalare una “rotta” giusto per il caso ci si dovesse recare dal dottore o per qualche altra emergenza.&lt;br /&gt;Ma c’era anche chi spalava il meno possibile e diceva: “Se e’ signòur u l’à j à fàta, cu la manda vì”……(se il Signore l’ha fatta , che la mandi via),e aspettavano pazientemente che si sciogliesse da sola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-8802061066879390061?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/8802061066879390061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2012/02/la-neve-di-una-volta.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8802061066879390061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8802061066879390061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2012/02/la-neve-di-una-volta.html' title='La neve di una volta....'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3OdN543Bk0Y/Ty_Jn5o-nbI/AAAAAAAAAX4/brUQdLLdTFA/s72-c/neve8.jpg' height='72' 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Aldo Fabrizi in un sonetto romanesco contenuto nel “Florario” di A.Cattabiani:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la cipolla è la regina , l’Ajo&lt;br /&gt;È un re,sia cortivato che servatico,&lt;br /&gt;come medicinale è un antiasmatico&lt;br /&gt;e cura mar de stommico e travajo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si pe’ li baci rippresenta un guaio,&lt;br /&gt;pe’ li bacilli è un acido muriatico, &lt;br /&gt;in più è depurativo, antireumatico,&lt;br /&gt;e chi nun l’usa spesso, fa’no sbajo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi madre me metteva, da pupetto,&lt;br /&gt;na’ collanina d’aji intorno al collo&lt;br /&gt;e poi me ce mannava puro a letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Li vermini”diceva”so’ birboni,&lt;br /&gt;e l’ajo, fijio,è l’unico controllo&lt;br /&gt;che non li fa salì ne li pormoni”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-3338675861274244526?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/3338675861274244526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2012/02/le-virtu-dellaglio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3338675861274244526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3338675861274244526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2012/02/le-virtu-dellaglio.html' title='le virtù dell&apos;aglio'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-laRJEV9RrPs/Ty1MRAk2yuI/AAAAAAAAAXs/csuCWCnhoJE/s72-c/6184652589_b9f95af039.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-6965000703094863513</id><published>2012-01-19T17:23:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T17:25:19.680+01:00</updated><title type='text'>Quando il sale era solo grosso.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-NKY-4ejTGcg/TxhDlKir4VI/AAAAAAAAAXg/aHnTayFiXVk/s1600/piada_1_.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-NKY-4ejTGcg/TxhDlKir4VI/AAAAAAAAAXg/aHnTayFiXVk/s320/piada_1_.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699379634201420114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle famiglie contadine di una volta, il sale che si usava in cucina era solo quello grosso, cristallino, che si comprava nei sacchetti e si conservava nel “salarùl” ,il salarino, cioè la cassetta del sale.&lt;br /&gt;Le più erano quadrate, sui 20 cm di lato , con sopra un coperchio con un foro nel mezzo per infilarci un cordino che serviva per sollevarlo.&lt;br /&gt;Di solito il salarino era attaccato al muro con un grosso chiodo,ed era situato quasi sempre vicino al camino e al tagliere, per la comodità di poter prendere il sale quando serviva.&lt;br /&gt;Per alcuni usi, quando occorreva sale più fino, l’arzdòra, cioè la massaia, schiacciava il sale grosso premendoci sopra con una bottiglia di vetro , avanti e indietro, finchè era fino abbastanza, oppure usava il matterello con lo stesso procedimento.&lt;br /&gt;Nella tradizione contadina di un tempo era considerata una disgrazia versare il sale per disattenzione, mentre invece portare indosso in un sacchettino qualche grano di sale insieme a un pizzico di lievito teneva lontane le streghe e il malocchio.&lt;br /&gt;Legato al sale c’era una volta il detto :” L’è andèda a vdòi du che sta e’ salarùl” (è andata a vedere dove sta il salarino), riferito alla prima visita che una ragazza faceva a casa del fidanzato , riferito al fatto che si recava in cucina, regno della futura suocera, e anima della casa di campagna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-6965000703094863513?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/6965000703094863513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2012/01/quando-il-sale-era-solo-grosso.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6965000703094863513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6965000703094863513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2012/01/quando-il-sale-era-solo-grosso.html' title='Quando il sale era solo grosso.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-NKY-4ejTGcg/TxhDlKir4VI/AAAAAAAAAXg/aHnTayFiXVk/s72-c/piada_1_.JPG' 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viti.&lt;br /&gt;Una volta i contadini potavano per primi i rami sottili e flessibili dei salici ,che servivano poi a legare i tralci delle viti.&lt;br /&gt;I rami potati dalle piantate, detti in dialetto romagnolo “i sarmòint”,poi venivano raccolti e legati in fascine che servivano durante tutto l’anno ad accendere il fuoco per scaldare il forno per cuocere il pane.&lt;br /&gt;Durante il dominio della luna di gennaio non si guarda se cresca o scemi, mentre per le altre lune è meglio potare in luna calante, così dicevano i nonni…..&lt;br /&gt;Secondo un’antica tradizione campagnola,un giorno favorevole e beneaugurante per potare le viti è il giorno della Conversione di San Paolo, il 25 gennaio, chiamato San Paolo dei segni per la sua valenza simbolica.&lt;br /&gt;Secondo un vecchio proverbio: Lona di gràp ad znèr, lona di garavèl ad febrèr” ( luna dei grappoli a gennaio, luna dei racimoli a febbraio), inoltre si credeva che non producessero uva le viti potate nei giorni con la “erre”e quelle potate negli ultimi tre giorni di febbraio e nei primi tre giorni di marzo. &lt;br /&gt;Un altro proverbio sulla potatura delle viti recita: Fàm purèta, at farò rech”, cioè ,dice la vite al contadino, fammi povera ,(di rami), ti farò ricco (di uva).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-2031882402743023683?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/2031882402743023683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2012/01/la-potatura-delle-viti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/2031882402743023683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/2031882402743023683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2012/01/la-potatura-delle-viti.html' title='La potatura delle viti.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-nCGywibHLTY/TxFwKm5fLfI/AAAAAAAAAXU/O6q1tXvi8FU/s72-c/005_vite.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-5178212256676007616</id><published>2012-01-10T10:06:00.002+01:00</published><updated>2012-01-10T10:10:50.265+01:00</updated><title type='text'>Le virtù dell'alloro.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-YO1ZRZeLCqI/Twv_4GaP1uI/AAAAAAAAAXI/Vc_RI-nR2-g/s1600/alloro%2BLaurus%2Bnobilis%2Btavola.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 263px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-YO1ZRZeLCqI/Twv_4GaP1uI/AAAAAAAAAXI/Vc_RI-nR2-g/s400/alloro%2BLaurus%2Bnobilis%2Btavola.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695927492998584034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’alloro è uno degli arbusti a noi più familiari, sia come pianta ornamentale sia come pianta aromatica.&lt;br /&gt;Per i Romani il Lauro era un simbolo vittorioso, riservato agli imperatori e agli eroi, e anche i primi cristiani lo usarono raffigurato sulle tombe dei martiri alludendo alla loro vittoria spirituale e alla vita eterna.&lt;br /&gt;Oggi è meglio noto per il suo uso in cucina,sia quando viene usato per insaporire le carni, specie la selvaggina,sia unito al prezzemolo e ad altre erbe in un” mazzetto di odori”.&lt;br /&gt;In passato la foglia dell’alloro aveva molti altri usi: seccate al sole venivano messe in sacchetti per profumare gli armadi e se ne mettevano nelle tasche dei vestiti contro le tarme.&lt;br /&gt;Con le foglie ,fresche o essiccate,se ne facevano infusi e decotti contro il mal di stomaco, la cattiva digestione e come lassativo.&lt;br /&gt;Con le bacche mature ( ottobre-novembre),in Romagna si faceva, e si fa tuttora, un buonissimo liquore digestivo, il Laurino.&lt;br /&gt;Molte erano anche le credenze popolari nei confronti di questa pianta: i contadini ne piantavano spesso vicino a casa perché si credeva che allontanasse i fulmini.&lt;br /&gt;Nelle nostre campagne , inoltre,si traevano auspici sul futuro raccolto bruciando foglie di alloro: se il crepitio era vivace e sonoro, il raccolto sarebbe stato abbondante.&lt;br /&gt;Ricetta del Laurino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;100 gr di bacche mature e qualche foglia&lt;br /&gt;500gr di zucchero &lt;br /&gt;½ litro di alcool a 90°&lt;br /&gt;½ litro di acqua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frantumare metà delle bacche e metterle insieme alle altre nell’alcool per 6 settimane. Preparare uno sciroppo con l’acqua e lo zucchero e, quando si sarà raffreddato, unirlo al liquore ben filtrato .&lt;br /&gt;Prima di berlo, lasciarlo invecchiare alcuni mesi, anche un anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il liquore si può fare anche con le foglie.&lt;br /&gt; 40 foglie di alloro&lt;br /&gt;600 gr di alcool a 90°&lt;br /&gt;500 gr di zucchero&lt;br /&gt;500 gr di acqua&lt;br /&gt; Mettere in infusione le foglie nell’alcool per 40 giorni , al buio, in un recipiente di vetro chiuso ermeticamente, poi aggiungere lo sciroppo di acqua e zucchero, lasciare il tutto ancora una settimana e filtrare. Ottimo bevuto gelato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-5178212256676007616?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/5178212256676007616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2012/01/le-virtu-dellalloro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5178212256676007616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5178212256676007616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2012/01/le-virtu-dellalloro.html' title='Le virtù dell&apos;alloro.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-YO1ZRZeLCqI/Twv_4GaP1uI/AAAAAAAAAXI/Vc_RI-nR2-g/s72-c/alloro%2BLaurus%2Bnobilis%2Btavola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-3238558119385545508</id><published>2012-01-07T16:59:00.001+01:00</published><updated>2012-01-07T17:04:33.499+01:00</updated><title type='text'>Gennaio nei proverbi.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-tq1bPLDYca8/TwhsvmSlXVI/AAAAAAAAAW8/-Va7JDOEulM/s1600/inverno.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 212px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-tq1bPLDYca8/TwhsvmSlXVI/AAAAAAAAAW8/-Va7JDOEulM/s320/inverno.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5694921293798137170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gennaio nei proverbi è ricordato spesso come il mese più freddo, gelido addirittura, dell’anno.&lt;br /&gt;“Znèr nivèr”, nella sua concisione ci ricorda che è mese in cui sovente nevica, anche se oggi molto meno di un tempo, e la neve era sempre auspicata ,perché” “Se e’ bòfa ad znèr, u s’rimpès e’ granèr!&lt;br /&gt;Se gennaio invece si presenta bello e asciutto, allora il proverbio ci avvisa che “Guardati da un buon gennaio, che ti farà piangere febbraio”, e anche” Porbia ad znèr ,in primavera mèl”.&lt;br /&gt;In gennaio in campagna si fanno pochi lavori, uno dei quali è la potatura delle viti, lavoro consigliabile in luna calante, da non rinviare, come dice il proverbio “ Luna dei grappoli a gennaio, luna dei racimoli a febbraio”.&lt;br /&gt;Anche per le galline gennaio è un mese favorevole, infatti adesso ricominciano a fare le uova dopo il periodo della muta e:“ Par l’an nòv, tott al galòini al fa l’òv” , e anche“Gennaio ovaio”o “Non c’è gallina ne’ gallinaccia, che di gennaio l’uovo non faccia”.&lt;br /&gt;I santi del calendario tracciano il percorso del gelo di gennaio con vari detti e proverbi : “Per San Bas-cèn, e’ trema la couda enca me chèn”( per San Sebastiano, trema la coda anche al cane)e&lt;br /&gt;una volta i contadini si consolavano e auspicavano la fine del freddo dicendo: “ Il barbato, il frecciato, il mitrato, il freddo se ne è andato” .&lt;br /&gt;Il barbato è sant’Antonio, il 17; il frecciato san Sebastiano il 20, e il mitrato San Biagio, ricordato il 3 febbraio,che, nelle speranze di tutti,doveva portare verso un tempo più clemente, speranze spesso disilluse da un altro proverbio che diceva: “A San Vincenzo”28 gennaio ,”l’inverno mette i denti”.&lt;br /&gt;Ma questo proverbio veniva contraddetto  da quello della conversione di San Paolo , il 25 gennaio , perché:”Par San Pèval, e’ giaz l’è a ca de gèval”.( per San Paolo, il ghiaccio è a casa del diavolo, cioè ha ormai allentato la sua morsa).&lt;br /&gt;Il giorno di San Paolo una volta era considerato giorno di presagio per pronosticare il tempo, non solo in senso meteorologico, ma anche più in generale.&lt;br /&gt;San Paolo “dei segni”,nel sapere popolare, aveva molti seguaci, e si diceva che: “Se spira il vento o cè nebbia nella notte della conversione di San Paolo è segno di cattive nuove e di malattie, anche nelle bestie, mentre se il tempo è buono è segno di abbondanza e prosperità”.&lt;br /&gt;I contadini ,perciò,avevano molta fiducia in San Paolo “dei segni”, come del resto ci ricorda il proverbio: “No badè a calèndar e calandròn, ma guardè che e’ dè ad San Peval e’ sia bòn”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-3238558119385545508?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/3238558119385545508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2012/01/gennaio-nei-proverbi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3238558119385545508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3238558119385545508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2012/01/gennaio-nei-proverbi.html' title='Gennaio nei proverbi.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-tq1bPLDYca8/TwhsvmSlXVI/AAAAAAAAAW8/-Va7JDOEulM/s72-c/inverno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-1579287108081749022</id><published>2012-01-04T13:37:00.000+01:00</published><updated>2012-01-04T13:39:26.782+01:00</updated><title type='text'>La Pasquetta.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-aScYN8xtN5I/TwRIE5TAYXI/AAAAAAAAAWw/Nu9BBas0wvk/s1600/befana8.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 380px; height: 246px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-aScYN8xtN5I/TwRIE5TAYXI/AAAAAAAAAWw/Nu9BBas0wvk/s400/befana8.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5693755077840363890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Epifania , divenuta nel calendario liturgico la presentazione di Cristo ai Magi,era anticamente la data di chiusura delle “dodici notti” dedicate al passaggio dell’anno , nel periodo successivo al solstizio d’inverno.&lt;br /&gt;E’ dunque un “capodanno”,e, come ogni “capo dell’anno”, è colma di sortilegi , uno dei quali è la facoltà di parola degli animali, come spiegano due proverbi:  “La notte di Pasquetta parla il chiù e la civetta” e “La notte di Befana nella stalla, parla l’asino, il bove e la cavalla”.&lt;br /&gt;La mattina dell’Epifania, una volta ,quando imperava la superstizione, era usanza recitare alcune formule rituali, magari di mattina presto celati dietro una siepe ai margini di un crocevia, per captare, non visti, le parole dei primi passanti e trarre da esse auspici e pronostici.&lt;br /&gt;Uno di questi detti recitava : &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pasqua, Pasquina, Pasquetta,&lt;br /&gt;Ch’à vnì tre volti l’àn,&lt;br /&gt;Cs’am suzdràl enca st’àn?&lt;br /&gt;(Pasqua, Pasquina e Pasquetta che venite tre volte all’anno cosa mi succederà anche quest’anno?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il richiamo alle tre Pasque indica le tre feste indicate con questo nome: Pasquèta l’Epifania, Pasqua granda la Pasqua di resurrezione e Pasqua ròsa la Pentecoste.&lt;br /&gt;L’Epifania chiude il ciclo festivo apertosi col Natale , come ricorda il detto: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pifanì&lt;br /&gt;Tot al festi la mena vì,&lt;br /&gt;la li mèt int una casa,&lt;br /&gt;la li mòla sol per Pascva,&lt;br /&gt;u n’amòla qualcadòna&lt;br /&gt;San Jusèf e la Madona.&lt;br /&gt;(Epifania tutte le feste porta via,le mette in una cassa, le libera dopo Pasqua,ne liberano qualcheduna San Giuseppe e la Madonna)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si vede il Carnevale, seppure amato dal popolo,non è ricordato: era una festa invisa alla Chiesa e quindi esclusa dalle feste riconosciute.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-1579287108081749022?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/1579287108081749022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2012/01/la-pasquetta.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1579287108081749022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1579287108081749022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2012/01/la-pasquetta.html' title='La Pasquetta.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-aScYN8xtN5I/TwRIE5TAYXI/AAAAAAAAAWw/Nu9BBas0wvk/s72-c/befana8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-2755284018335744454</id><published>2011-12-30T20:02:00.002+01:00</published><updated>2011-12-30T20:04:59.114+01:00</updated><title type='text'>Buona fine e buon inizio.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-GmwoxhxaKOk/Tv4KxjaY_qI/AAAAAAAAAWk/CoOC_RMSqWA/s1600/26049iu.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 307px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-GmwoxhxaKOk/Tv4KxjaY_qI/AAAAAAAAAWk/CoOC_RMSqWA/s400/26049iu.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691998825478684322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo giorno dell’anno la Chiesa l’ha dedicato a San Silvestro, il Papa sotto il quale l’Impero Romano da pagano divenne cristiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come in tutte le feste che cadono nel periodo solstiziale, come leggiamo nel Lunario di Cattabiani ,anche a Capodanno si traggono presagi per l’anno venturo.&lt;br /&gt;Per esempio in molte parti d’Italia si dice che se l’anno comincia di mercoledì o di domenica sarà buono, di venerdì cattivo…&lt;br /&gt;Quanto agli anni,i pari porterebbero un raccolto abbondante, mentre sarebbero sfortunati quelli in cui compare il sette , un suo multiplo o il numero tredici.&lt;br /&gt;Riti usati e abusati sono l’uso di mangiare noci, uva e lenticchie, indossare qualcosa di nuovo o di rosso,baciarsi sotto il vischio.&lt;br /&gt;In quanto al primo giorno dell’anno, un tempo si stava molto attenti alla prima persona che si incontrava per strada : non doveva essere una donna , o un povero o un vecchio, perché erano presagi infausti.&lt;br /&gt;Anche l’anno bisestile era considerato poco propizio, e dicevano: “quando l’anno vien bisesto,non fan bachi e non fanno innesto”.&lt;br /&gt;Una volta, nelle campagne ,la mattina presto del primo giorno dell’anno era facile trovare gruppi di&lt;br /&gt;bambini che andavano casa per casa a “dè e’ bòn àn”…&lt;br /&gt;Bussavano alle porte dicendo: “bon dè, bon àn, la fortuna par tòt l’àn”e in cambio degli auguri ricevevano qualche dolce, qualche noce o un soldino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-2755284018335744454?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/2755284018335744454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/12/buona-fine-e-buon-inizio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/2755284018335744454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/2755284018335744454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/12/buona-fine-e-buon-inizio.html' title='Buona fine e buon inizio.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-GmwoxhxaKOk/Tv4KxjaY_qI/AAAAAAAAAWk/CoOC_RMSqWA/s72-c/26049iu.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-9112265239609667701</id><published>2011-12-28T15:32:00.000+01:00</published><updated>2011-12-28T15:34:09.094+01:00</updated><title type='text'>Sua Maestà il Maiale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-Smd79vHklfc/TvsoiOupjjI/AAAAAAAAAWY/jsXgjnS8Coc/s1600/le_tavole_del_maiale.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 301px; height: 301px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Smd79vHklfc/TvsoiOupjjI/AAAAAAAAAWY/jsXgjnS8Coc/s400/le_tavole_del_maiale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691187122647174706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta l’uccisione del maiale avveniva solitamente tra il 13 dicembre, San’Andrea ,e il giorno di Sant’Antonio Abate, anche se qualcuno preferiva farlo nel periodo di Carnevale.&lt;br /&gt;Il consumo delle carni, o meglio, di tutto il maiale, non ha mai avuto momenti di stanca.&lt;br /&gt;Dai Romani in poi, lo si continua a cucinare in tutti i modi, e lardo e strutto sono stati usati come condimento fino ai nostri giorni, anche se oggi molto di meno.&lt;br /&gt;Il primo trattato sui salumi italiani la dobbiamo agli storici del XVI sec. Teofilo Folengo e Tommaso Garzoni,che annotano nella loro mappa le soppresse napoletane, le salsicce toscane,il salame piacentino,la mortadella cremonese diversa da quella modenese che veniva stufata e si mangiava con legumi e frutta macerata….&lt;br /&gt;Alcune ricette antiche si sono salvate,altre col tempo e con l’avvento di nuove mode e nuovi appetiti si sono dimenticate, come l’usanza di lessare il maiale, tanto che il brodo “lardiero”si è ormai perso nei secoli sei secoli.&lt;br /&gt;Negli ultimi decenni anche il sangue del maiale non viene più utilizzato come una volta per sanguinacci cucinati a tocchetti con la cipolla come in Romagna o in saporite schiacciate come in Toscana. &lt;br /&gt;Oggi , anche nelle campagne, sono rimasti in pochi a “smettere” il maiale in casa per conto proprio, è un lavoro complicato , ci vuole spazio e anche un luogo idoneo per conservare i salumi e i prosciutti.&lt;br /&gt;Adesso non c’è più la necessità di fare una scorta di cibo per tutto l’anno come avveniva al tempo dei nostri nonni:allora uccidere il maiale era una vera e propria faccenda di sopravvivenza, perché era quasi la sola carne, insieme a qualche gallina o coniglio, che assicurava un buon nutrimento quando si cominciavano i lavori faticosi da aprile in poi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-9112265239609667701?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/9112265239609667701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/12/sua-maesta-il-maiale.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/9112265239609667701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/9112265239609667701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/12/sua-maesta-il-maiale.html' title='Sua Maestà il Maiale'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Smd79vHklfc/TvsoiOupjjI/AAAAAAAAAWY/jsXgjnS8Coc/s72-c/le_tavole_del_maiale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-818847750589011053</id><published>2011-12-25T17:46:00.000+01:00</published><updated>2011-12-25T17:48:09.663+01:00</updated><title type='text'>La data del Natale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-_vULsjuneBY/TvdTkojmdsI/AAAAAAAAAWM/nUsf5VMF5m8/s1600/p007_1_03.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 325px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-_vULsjuneBY/TvdTkojmdsI/AAAAAAAAAWM/nUsf5VMF5m8/s400/p007_1_03.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690108543033046722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la tradizione, il Cristo sarebbe nato il 25 dicembre del 743° anno dalla fondazione di Roma, considerato il primo della nostra era.&lt;br /&gt;Ma quando Gesù sia effettivamente nato non lo sapiamo.&lt;br /&gt;Nel Lunario di Cattabiani viene comunque evidenziato il fatto che il giorno 25 dicembre non è storicamente sostenibile ,perché nel Vangelo di Luca si racconta che in quel periodo nelle campagne di Betlemme alcuni pastori vegliavano di notte facendo la guardia al gregge.&lt;br /&gt;Siccome i pastori ebrei partvano per i pascoli all’inizio di primavera tornando in autunno, è evidente che il Cristo nacque tra la fine di marzo e il primo autunno; tant’è vero che fino al principio del IV secolo il Natale veniva festeggiato, secondo i luoghi,o il 28 marzo o il 18 aprile o il 29 maggio.&lt;br /&gt;Quella del 25 Dicembre è una data convenzionale: nella seconda metà del III secolo si affermò nella Roma pagana il culto del Sole e in suo onore l’imperatore Aureliano aveva istituito una festa al 25 dicembre, il Natalis Solis Invicti.&lt;br /&gt;Questo Natale del Sole Invitto celebrava il nuovo “Sole rinato” dopo il solstizio invernale con giochi e cerimonie grandiose.&lt;br /&gt;Molti cristiani erano attirati da queste cerimonie spettacolari , così la Chiesa Romana, preoccupata che questi riti oscurassero la diffusione del cristianesimo , pensò bene di celebrare nello stesso giorno il Natale del Cristo.&lt;br /&gt;La festa, già documentata dei primi decenni del secolo IV,si estese, a poco a poco, al resto della cristianità.&lt;br /&gt;Ma nel secolo V il Natale del Sole Invitto era ancora vivo, tant’è vero che papa Leone Magno ammoniva i fedeli a non partecipare ai suoi riti pagani e a non inchinarsi all’astro , come facevano in molti, prima di entrare in chiesa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-818847750589011053?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/818847750589011053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/12/la-data-del-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/818847750589011053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/818847750589011053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/12/la-data-del-natale.html' title='La data del Natale'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-_vULsjuneBY/TvdTkojmdsI/AAAAAAAAAWM/nUsf5VMF5m8/s72-c/p007_1_03.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-6979534460018156444</id><published>2011-12-18T10:38:00.002+01:00</published><updated>2011-12-18T10:41:16.896+01:00</updated><title type='text'>le filastrocche di Natale.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-RbVFuMjTfr8/Tu20kQURuEI/AAAAAAAAAWA/9wN7NcTMMIc/s1600/canzoni-di-natale4.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-RbVFuMjTfr8/Tu20kQURuEI/AAAAAAAAAWA/9wN7NcTMMIc/s400/canzoni-di-natale4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687400439387109442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In molte famiglie, una volta,per Natale, si insegnava ai bambini di recitare dei sermoni o ,come le chiamavano in Romagna,“al pasturèli” ,per averne poi premi o regali.&lt;br /&gt;Ecco due esempi di queste antiche filastrocche :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mi mama per Nadèl&lt;br /&gt;La m’à prumess e’ pèn spezièl,&lt;br /&gt;di zucarèn e dal zambèli&lt;br /&gt;e tènt ètar robi beli.&lt;br /&gt;La mi à prumess a cundiziòn&lt;br /&gt;Ch’imparess un bel sarmòn.&lt;br /&gt;Tota nòta a l’ò sugnè&lt;br /&gt;Stamatena am so livè&lt;br /&gt;E’ sarmòn a l’ò imparè.&lt;br /&gt;A j ò det e mi sarmunzèn&lt;br /&gt;Mama, cl’la mi daga i zucarèn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia mamma per Natale/mi ha promesso il pan speziale/zuccherini e ciambelle/e tante altre cose belle/.Mi ha promesso a condizione / che imparassi un bel sermone/.Tutta notte l’ho sognato/, stamattina mi sono alzato/ il sermone l’ho imparato/.Ho detto il mio sermoncino/ mamma mi dia lo zuccherino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sta nota a mezanòtt&lt;br /&gt;Un’ora a nènz e’ bòt,&lt;br /&gt;l’è ned un Bambinèl,&lt;br /&gt;tra e’ bò e l’asinèl.&lt;br /&gt;Con e’ su fiè lò i l’arischèlda,&lt;br /&gt;San Jusèf l’è lè che guerda; &lt;br /&gt;la su mama la l’fàsa,&lt;br /&gt;la i strènz i su pinèn&lt;br /&gt;Gesù mio, che bel Bambèn!&lt;br /&gt;A l’è d’intòran tot fa ligrèza,&lt;br /&gt;tot adòra e Bambinèl;&lt;br /&gt;i pastùr i sona la piva,&lt;br /&gt;la piva e ancora e pivèn,&lt;br /&gt;i fa ligrèza a e’ bel Bamben.&lt;br /&gt;E’ sarmòn a l’ò finì:&lt;br /&gt;la mi mama ,dèm un bajoch,&lt;br /&gt;o dasiman du, se un l’è tròp!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stanotte a mezzanotte/un’ora prima del tocco/ è nato un Bambinello/ tra il bue e l’asinello/.Con il loro fiato lo riscaldano/,san Giuseppe è lì che lo guarda, la sua mamma lo fascia/ gli stringe i suoi piedini/: Gesù mio, che bel Bambino./ Lì intorno tutti fanno festa,/ tutti adorano il Bambinello/,i pastori suonano la piva/ la piva e lo zufolino/ fanno festa al bel Bambino./ Il sermone l’ho finito/&lt;br /&gt;Mamma datemi un baiocco/ o datemene due, se uno vi sembra troppo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-6979534460018156444?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/6979534460018156444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/12/le-filastrocche-di-natale.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6979534460018156444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6979534460018156444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/12/le-filastrocche-di-natale.html' title='le filastrocche di Natale.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-RbVFuMjTfr8/Tu20kQURuEI/AAAAAAAAAWA/9wN7NcTMMIc/s72-c/canzoni-di-natale4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-8158283411470052901</id><published>2011-12-09T10:02:00.000+01:00</published><updated>2011-12-09T10:04:36.805+01:00</updated><title type='text'>La cinciallegra.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-5XSfD9TqQTk/TuHOxKozYxI/AAAAAAAAAV0/8EoDsHSXKuA/s1600/cinciallegra.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 324px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-5XSfD9TqQTk/TuHOxKozYxI/AAAAAAAAAV0/8EoDsHSXKuA/s400/cinciallegra.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684051548782682898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cinciallegra è il tipo di cincia che in giardino si vede più frequentemente, soprattutto in autunno e in inverno, quando, insieme ad altre specie di cince ,si esibiscono in un vero e proprio spettacolo di acrobazie e volteggi velocissimi.&lt;br /&gt;La cinciallegra è la più grande delle cince ( arriva a una lunghezza di 15 cm ),il suo canto è semplice e le sue note limpide e chiare assomigliano a suoni di campanellini.&lt;br /&gt;Le cince difendono il loro territorio tenacemente e il maschio , se vuole conquistare una femmina, le mostra tutti i luoghi possibili del suo territorio dove è più idoneo e sicuro nidificare.&lt;br /&gt;E’ la femmina che alla fine sceglie,così come è sempre lei che fa il nido, dove deporrà da 6 fino a 14 uova.&lt;br /&gt;E quando nascono i piccoli, ecco che comincia il vero e duro lavoro per i genitori: quello di fare avanti e indietro anche più di 600 volte al giorno per sfamare i figlioletti.&lt;br /&gt;La cinciallegra si ciba di insetti e delle loro larve, di ragni,di piccoli lombrichi e di semi ,bacche e frutti vari.&lt;br /&gt;Nei nostri giardini sarà più facile vedere saltellare le cinciallegre in terra o nel prato, al contrario delle cinciarelle che invece si vedono più spesso in equilibrio sui rametti degli alberi mentre becchettano qualcosa a testa in giù.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-8158283411470052901?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/8158283411470052901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/12/la-cinciallegra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8158283411470052901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8158283411470052901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/12/la-cinciallegra.html' title='La cinciallegra.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-5XSfD9TqQTk/TuHOxKozYxI/AAAAAAAAAV0/8EoDsHSXKuA/s72-c/cinciallegra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-8280926814443714785</id><published>2011-12-03T18:51:00.002+01:00</published><updated>2011-12-03T18:54:47.391+01:00</updated><title type='text'>Magica salvia.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-aJC3H9yFDFY/Ttphp_dKxqI/AAAAAAAAAVo/cv99nylIsTc/s1600/salvia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-aJC3H9yFDFY/Ttphp_dKxqI/AAAAAAAAAVo/cv99nylIsTc/s400/salvia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681961253917607586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La salvia, insieme al rosmarino, è da sempre l’erba aromatica più usata in cucina , anche quella romagnola.&lt;br /&gt;Si usa con tutte le carni, per cuocere il pesce al forno,per la cacciagione,nei primi piatti, in certi ripieni e per insaporire l’olio e l’aceto.&lt;br /&gt;Un tempo, quando non c’era la possibilità di comprare medicine, la salvia era usata in tanti medicamenti casalinghi che si tramandavano da madre in figlia.&lt;br /&gt;Infatti un vecchio proverbio dice: “Chi ha salvia nel suo giardino, non ha bisogno del dottore”.&lt;br /&gt;Il decotto di salvia fatto nell’acqua bollente giovava in caso di dissenteria, mentre il decotto di alcune foglie fatto col vino era consigliato per la tosse ostinata.&lt;br /&gt;Con gli infusi di salvia si curavano infezioni della bocca e se ne facevano gargarismi in caso di mal di gola.&lt;br /&gt;Con le foglie poi ci si pulivano i denti strofinandoli , medoto questo antichissimo.&lt;br /&gt;Insomma la salvia è una pianta quasi salvifica, , tanto che un proverbio dice” Se molto vuoi campare, salvia hai da mangiare”e la Scuola Salernitana insegnava: “&lt;br /&gt;Perché l’uom morrà cui fresca nel giardin la salvia cresca? L’uso della salvia i nervi allena all’uso,il tremito frena delle mani,ed anche aiuta a scacciar la febbre acuta…..”&lt;br /&gt;Infine una ricetta,il risotto con la salvia. Per 4 persone:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tritare una cipolletta e farla appassire in due cucchiai d’olio,unire 300 grammi di riso ,farlo tostare e poi bagnarlo con 1 bicchiere di vino bianco secco.&lt;br /&gt;Cuocere il riso aggiungendo brodo bollente a poco a poco &lt;br /&gt;e intanto spezzettare 6 foglie di salvia e farle rosolare in un po’d’olio .&lt;br /&gt;Unire la salvia al riso ormai pronto,mantecare con 2 noci di burro&lt;br /&gt;e due cucchiai di parmigiano.&lt;br /&gt;Lasciare riposare un paio di minuti e servire nei piatti spolverando ancora con un po’di formaggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-8280926814443714785?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/8280926814443714785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/12/magica-salvia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8280926814443714785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8280926814443714785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/12/magica-salvia.html' title='Magica salvia.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-aJC3H9yFDFY/Ttphp_dKxqI/AAAAAAAAAVo/cv99nylIsTc/s72-c/salvia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-7403714593721198293</id><published>2011-12-01T10:10:00.001+01:00</published><updated>2011-12-01T10:14:44.475+01:00</updated><title type='text'>Dicembre gelato non va disprezzato.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-VdbEh1e5H-U/TtdEsRcQhWI/AAAAAAAAAVc/LB3UB1BcRpI/s1600/8965934-un-albero-congelato-coperto-di-brina-su-una-mattina-fredda-d-inverno.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-VdbEh1e5H-U/TtdEsRcQhWI/AAAAAAAAAVc/LB3UB1BcRpI/s320/8965934-un-albero-congelato-coperto-di-brina-su-una-mattina-fredda-d-inverno.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681084982338028898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In dicembre i contadini ormai facevano scarsi lavori nei campi per via del cattivo tempo e passavano molte ore nelle tiepide stalle ,mentre gli anziani guardavano il cielo trovando qualche segno che presagisse pioggia o neve.&lt;br /&gt;Se si annuvolava sopra la brina, per esempio,dicevano che era segno di pioggia: quand ch’è u s’anòvla sora la bròina, e piòv ninz che sia matòina.&lt;br /&gt;Anche la Luna dicembrina era foriera di pioggia, come dice quest’altro proverbio: La Lòna ad dizembar quand che la vnirà,piò bagnèda che sòta la sarà.&lt;br /&gt;Ma “dicembre gelato non va disprezzato” perché il freddo fa bene alla campagna e poi ci si può consolare con il detto: “dicembre ogni cosa-fa sacra e preziosa”.&lt;br /&gt;Infatti dicembre conduce al Natale ,passando per feste di Santi e ricorrenze varie che sono elencate in questa vecchia filastrocca  che Livio Carloni data al 1946.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quattro Santa Barbara beata,&lt;br /&gt;il sei San Nicolò che vien per via,&lt;br /&gt;il sette Sant’Ambrogio di Milano &lt;br /&gt;e l’otto Concezion Santa Maria;&lt;br /&gt;il dodici convien che digiuniamo,&lt;br /&gt;il tredici ne vien santa Lucia,&lt;br /&gt;il ventun San Tomè: la Chiesa canta&lt;br /&gt;il venticinque abbiam la Festa Santa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-7403714593721198293?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/7403714593721198293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/12/dicembre-gelato-non-va-disprezzato.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7403714593721198293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7403714593721198293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/12/dicembre-gelato-non-va-disprezzato.html' title='Dicembre gelato non va disprezzato.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-VdbEh1e5H-U/TtdEsRcQhWI/AAAAAAAAAVc/LB3UB1BcRpI/s72-c/8965934-un-albero-congelato-coperto-di-brina-su-una-mattina-fredda-d-inverno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-3667045489838479673</id><published>2011-11-22T20:18:00.002+01:00</published><updated>2011-11-22T20:23:36.542+01:00</updated><title type='text'>verso l'inverno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-91qICsU_BWQ/Tsv1kqSTMfI/AAAAAAAAAVQ/N8_YeSaY1zU/s1600/11%2BDavanti%2Bal%2Bcamino.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 254px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-91qICsU_BWQ/Tsv1kqSTMfI/AAAAAAAAAVQ/N8_YeSaY1zU/s320/11%2BDavanti%2Bal%2Bcamino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677901765405782514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il mese di novembre è il primo mese veramente freddo ,quello che dà inizio al cattivo tempo, alle nebbie e alla pioggia,per cui una volta era una stagione che preoccupava , soprattutto i braccianti, che difficilmente in questo mese trovavano lavoro.&lt;br /&gt;Comunque sia, un proverbio dice: “Giorno bello o giorno brutto, a novembre muore tutto”.&lt;br /&gt;Le giornate cominciavano ad essere buie e nelle case coloniche la luce era scarsa;la candela o la lumina ad olio erano sempre messe accanto al telaio, che d’inverno lavorava a pieno ritmo.&lt;br /&gt;“Da San Martoin a Nadèl ogni purèt e’ stà mèl” dice un altro proverbio, mentre un altro ancora recita: “Par Santa Caterina o che piòv ,o che nòiva, o che broina, o che tira la curòina e u j è la paciaròina”.&lt;br /&gt;Un tempo , nelle campagne, si cominciava a scaldare il letto dal giorno di Santa Caterina -il 25 novembre-, un mese prima di Natale, fino alla fine di febbraio, poveri o benestanti che fossero….&lt;br /&gt;Infatti per i contadini di una volta l’inverno si calcolava da Santa Caterina fino al primo marzo, e in molti paesi della Romagna la festa di Santa Caterina era la festa delle ragazze, alle quali si regalavano castagne e torrone.&lt;br /&gt;Inoltre in questo mese , come durante tutto l’inverno ,dato che si lavorava poco e servivano meno energie,si preparavano solo due pasti al giorno: la colazione a metà mattina, tra le nove e le dieci e la cena verso le cinque di sera…..eccezioni si facevano solo per le feste di Natale e per la settimana di carnevale.&lt;br /&gt;“Novembar e’ trèma tot, dizèmbar e’ spless l’an”…..e dopo dicembre , dopo le feste di Natale, finalmente ci si rallegrava con l’uccisione del maiale, un avvenimento atteso da tutte le famiglie perché si riempiva la dispensa ed era l’occasione per mangiare un po’ di carne, cosa che non succedeva spesso….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-3667045489838479673?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/3667045489838479673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/11/verso-linverno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3667045489838479673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3667045489838479673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/11/verso-linverno.html' title='verso l&apos;inverno'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-91qICsU_BWQ/Tsv1kqSTMfI/AAAAAAAAAVQ/N8_YeSaY1zU/s72-c/11%2BDavanti%2Bal%2Bcamino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-5811846792006399963</id><published>2011-11-14T10:26:00.002+01:00</published><updated>2011-11-14T10:29:20.201+01:00</updated><title type='text'>Da Ginestreto a Massamanente.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-FU6FK4eXhX8/TsDe2GJ2Y3I/AAAAAAAAAVE/8A4DSoT552Y/s1600/img.php.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 110px; height: 72px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-FU6FK4eXhX8/TsDe2GJ2Y3I/AAAAAAAAAVE/8A4DSoT552Y/s400/img.php.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674780551433053042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La breve valle del torrente Uso, che si inserisce tra le più grandi del fiume Marecchia e del fiume Savio, è ricca di suggestioni ,di splendidi paesaggi e di inimitabili strutture architettoniche.&lt;br /&gt;Da un opuscolo scritto da Fabio Molari, attento testimone della memoria, riporto questo brano che descrive un tratto del sentiero ,sul crinale ,che porta da Ginestreto a Massamanente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Partiamo dunque da Ginestreto, il colle delle ginestre,arbusto dalla lunga e intensa fioritura gialla.&lt;br /&gt;Anticamente questo territorio era diviso in due frazioni: Ginestreto propriamente detto e Morsano, raccolto attorno alla vecchia pieve.&lt;br /&gt;L’abbandono quasi totale di questo paesino ha portato alla scomparsa della pieve di San Martino in Morsano ed al crollo di importanti strutture edilizie di origine rurale.&lt;br /&gt;Anche del castello non resta più niente, gli ultimi ruderi furono abbattuti negli anni’40.&lt;br /&gt;Attualmente resta la chiesa dedicata a Sant’Apollinare, una costruzione che risale alla fine del 1700.&lt;br /&gt;Negli ultimi anni questa località è assurta a notorietà nazionale per la presenza di una moderna discarica.&lt;br /&gt;Alle spalle di Ginestreto, in direzione della valle del Marecchia,possiamo osservare il monte Uffogliano, con i suoi castagni secolari, uno dei pochi boschi presenti in zona con una superficie consistente.&lt;br /&gt;Sulla sommità del colle troviamo i resti di un castello e da qui un sentiero porta a Casano,un piccolo mondo di grandi case di pietra, dove domina il silenzio.&lt;br /&gt;Risalendo la parte orografica destra della valle dell’Uso giungiamo a Massamanente, che sul colle Siepi ospita ancora le poche mura del castello malatestiano , di cui resta solo una stanza interrata, forse le prigioni.&lt;br /&gt;Massamanente è una realtà agricola di case sparse in mezzo ai prati più belli di questa Romagna quasi feltresca.&lt;br /&gt;In primavera i grandi campi si colorano di un verde brillante ,che li fa assomigliare ad una piccola Irlanda.&lt;br /&gt;In questa frazione possiamo ricordare la chiesa dedicata a San Paterniano”.&lt;br /&gt;(Nella foto: Chiesa di San Paterniano).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-5811846792006399963?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/5811846792006399963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/11/da-ginestreto-massamanente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5811846792006399963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5811846792006399963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/11/da-ginestreto-massamanente.html' title='Da Ginestreto a Massamanente.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-FU6FK4eXhX8/TsDe2GJ2Y3I/AAAAAAAAAVE/8A4DSoT552Y/s72-c/img.php.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-1150523794932766184</id><published>2011-11-06T17:29:00.000+01:00</published><updated>2011-11-06T17:31:29.013+01:00</updated><title type='text'>Pere coscia e mele zitelle.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-0oHlwFXVm0g/Tra2DR5NV_I/AAAAAAAAAU4/EU6ZmMcsCfo/s1600/1182005217069_pera.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 170px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-0oHlwFXVm0g/Tra2DR5NV_I/AAAAAAAAAU4/EU6ZmMcsCfo/s400/1182005217069_pera.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671920948178933746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei cataloghi dei vivai dell’ottocento, per descrivere le mele, le pere o l’altra frutta , sembra non si usasse mai l’aggettivo “bello” o “di bel formato” : i requisiti che più interessavano erano la produttività della pianta , il sapore dei frutti ,ma soprattutto la “serbevolezza”, cioè la proprietà di conservarsi a lungo.&lt;br /&gt;Era quello un fattore molto importante, in un mondo ancora privo di celle frigorifere e di congelatori.&lt;br /&gt;Dai primi decenni del novecento, invece, le cose hanno cominciato a cambiare, la bellezza e la pezzatura dei frutti hanno cominciato ad avere sempre più importanza e di scelta in scelta,a forza di scartare certe varietà,siamo giunti a quegli insipidi e perfetti capolavori che oggi appaiono nelle vetrine e sui banchi dei fruttivendoli.&lt;br /&gt;Oggi però si cerca di correre ai ripari , ricercando antiche varietà che ,oltre ad essere quasi sempre più resistenti alle malattie , hanno il merito di farci riscoprire i sapori e i profumi di una volta.&lt;br /&gt;Rintracciare e coltivare nuovamente queste specie è un compito importante , anche per garantire la conservazione di un patrimonio genetico che potrà servire per creare nuovi ibridi più resistenti alle malattie.&lt;br /&gt;Alcune specie si rinvengono spesso in modo occasionale ,veri cimeli di una arcaica agricoltura locale.&lt;br /&gt;Un tempo, soprattutto di mele e pere ,vi erano innumerevoli specie, dai nomi anche stravaganti, come la “Mela pera”, allungata ,acidula ,aromatica e croccante; la “Mela gelata”,che si conservava a lungo per tutto l’inverno;  la” Mela zitella”, coltivata in collina e sulle alture; la “Mela limoncella”dal vago sapore di limone. &lt;br /&gt;Fra le pere antiche ricordiamo la “Pera moscadella”, pera estiva,dolce ,dal sapore che ricordava l’uva moscata; la “Pera prosciutto”, piccola pera invernale così chiamata perché di colore rosso mattone,e poi la “Pera butirra” e ancora la “Pera coscia di monaca”…..insomma tutta una lunga serie di frutti che speriamo ci vengano restituiti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-1150523794932766184?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/1150523794932766184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/11/pere-coscia-e-mele-zitelle.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1150523794932766184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1150523794932766184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/11/pere-coscia-e-mele-zitelle.html' title='Pere coscia e mele zitelle.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-0oHlwFXVm0g/Tra2DR5NV_I/AAAAAAAAAU4/EU6ZmMcsCfo/s72-c/1182005217069_pera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-1127410874264876573</id><published>2011-11-02T13:34:00.000+01:00</published><updated>2011-11-02T13:36:50.876+01:00</updated><title type='text'>Il fungo orecchione.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-0_GTc-uIvNs/TrE4-kCnr_I/AAAAAAAAAUs/NOMID16b8Dw/s1600/pleurotus.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 244px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-0_GTc-uIvNs/TrE4-kCnr_I/AAAAAAAAAUs/NOMID16b8Dw/s320/pleurotus.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670376053313875954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cercare funghi nei boschi è sempre una bella avventura, purchè si sia competenti e si abbia una buona conoscenza delle varie specie , velenose e commestibili.&lt;br /&gt;Invece,una volta, in campagna , i funghi si coltivavano, o per meglio dire, si creava una zona adatta alla loro crescita spontanea .&lt;br /&gt;Quando ero bambina ricordo molto bene mio nonno che preparava con cura una zona apposta per questa coltura, che di solito era lungo il filare di una piantata di vite.&lt;br /&gt;Per prima cosa vangava ben bene il terreno per la profondità della vanga,  poi vi spargeva del letame di coniglio misto a parecchia paglia e sopra tutto un certo strato di terra leggera.&lt;br /&gt;Teneva la zona sempre umida e dopo qualche tempo cominciavano a nascere i primi funghi,gli orecchioni,che lui chiamava “urcèli” perché avevano appunto la forma di orecchio.&lt;br /&gt;Ricordo le mangiate di questi funghi che facevamo….specialmente cotti sulla graticola!&lt;br /&gt;E soprattutto senza avere paura che fossero velenosi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-1127410874264876573?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/1127410874264876573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/11/il-fungo-orecchione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1127410874264876573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1127410874264876573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/11/il-fungo-orecchione.html' title='Il fungo orecchione.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-0_GTc-uIvNs/TrE4-kCnr_I/AAAAAAAAAUs/NOMID16b8Dw/s72-c/pleurotus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-6504353892832461754</id><published>2011-10-24T14:32:00.001+02:00</published><updated>2011-10-24T14:35:20.131+02:00</updated><title type='text'>Nessuno fischietta più !?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-dZAJvfEKS44/TqVbD4nv0kI/AAAAAAAAAUg/NcMXmFofHBM/s1600/fischiare%2Bassieme%2B2.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 302px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-dZAJvfEKS44/TqVbD4nv0kI/AAAAAAAAAUg/NcMXmFofHBM/s320/fischiare%2Bassieme%2B2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5667035828412469826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta era facilissimo imbattersi in gente che fischiettava.&lt;br /&gt;Un tempo, specialmente in campagna, fischiare era un’abitudine comunissima: si fischiettava mentre si zappava, si potava, si mungeva e mentre si facevano tutti i lavori nei campi.&lt;br /&gt;Anche i birocciai erano soliti fischiare motivetti mentre sedevano sui loro carri tirati dalle bestie,soprattutto di notte, per tenersi svegli e rompere il silenzio .&lt;br /&gt;Naturalmente era roba da uomini, per le donne fischiare era considerata una cosa disdicevole e indecorosa, una dimostrazione quasi di sfacciataggine….&lt;br /&gt;In fondo fischiare è un fatto personale, spontaneo,libero,più di cantare: è un suono intimo , che risuona nella testa, che fa evadere, dimenticare.&lt;br /&gt;Fischiare è un atto che si fa per se stessi e ha in se molta creatività.&lt;br /&gt;Oggi invece quasi nessuno fischietta più , nemmeno per strada, nemmeno quando passeggiano o se ne vanno girelloni in bicicletta.&lt;br /&gt;Forse , come ho letto in un articolo in proposito questa settimana, c’è troppo rumore, troppa frenesia, oppure semplicemente se ne è persa l’abitudine, come se ne sono perse tante altre…..&lt;br /&gt;E a proposito di fischiettare ,come non citare la strofa finale della poesia di Carducci, San Martino, che oltretutto è anche in tema di stagione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…..sta il cacciator fischiando,&lt;br /&gt;su l’uscio a rimirar&lt;br /&gt;tra le rossastre nubi,&lt;br /&gt;stormi d’uccelli neri&lt;br /&gt;com’esuli pensieri&lt;br /&gt;nel vespero migrar.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-6504353892832461754?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/6504353892832461754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/10/nessuno-fischietta-piu.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6504353892832461754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6504353892832461754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/10/nessuno-fischietta-piu.html' title='Nessuno fischietta più !?'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-dZAJvfEKS44/TqVbD4nv0kI/AAAAAAAAAUg/NcMXmFofHBM/s72-c/fischiare%2Bassieme%2B2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-5017156606156494479</id><published>2011-10-17T13:38:00.001+02:00</published><updated>2011-10-17T13:40:46.148+02:00</updated><title type='text'>La caccia.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-IdQyww0YRJE/TpwT1izyksI/AAAAAAAAAUU/ucXlcNmayvU/s1600/cacciatore.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 230px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-IdQyww0YRJE/TpwT1izyksI/AAAAAAAAAUU/ucXlcNmayvU/s320/cacciatore.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664424241923265218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una volta i contadini erano in buona parte cacciatori, e non certo per passatempo, ma per interesse: la maggior parte di cacciagione, infatti, veniva venduta per acquistare altri prodotti e solo chi aveva buone possibilità economiche lasciava gli uccelletti nella cucina di casa.&lt;br /&gt;A caccia vi andavano la mattina presto,col cane o senza ,ognuno aveva i suoi posti dove sperava di trovare dei volatili, oppure costruivano un capanno di frasche nei pressi di boschetti di querce e lì aspettavano pazientemente …&lt;br /&gt;Sparavano ai passeri ,ai franzoni,ai tordi, alle beccacce…a tutti quelli che passavano ;in certe mattine buone ne facevano delle belle “ruzèdi”, cioè delle lunghe filze , che poi vendevano alle osterie , tranne qualcuno da portare a casa .&lt;br /&gt;La vendita degli uccelli era un buon ricavo durante i mesi invernali , quando non c’erano prodotti da vendere di altro genere , e c’era un mercato vivacissimo di selvaggina, perché anche chi non andava a caccia non voleva rinunciare al suo tegame di uccelletti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricetta contadina degli uccelletti al tegame.&lt;br /&gt;Spennare bene e pulire gli uccelletti delle interiora e al posto di queste mettere una foglia di salvia.&lt;br /&gt;Disporli in un tegame preferibilmente di coccio con un po’ d’olio, sale, pepe,e un po’ d’acqua.&lt;br /&gt;Rosolare girandoli spesso e verso fine cottura aggiungere un mezzo bicchiere di vino bianco da far evaporare.&lt;br /&gt;Vanno serviti ben rosolati e una volta si mangiavano afferrandoli per il becco e solo quello doveva rimanere.&lt;br /&gt;Per alcuni addirittura era un sacrilegio sviscerarli ….infatti i vecchi capannisti e tutti i buongustai di un tempo si sarebbero scandalizzati di fronte ad uccelletti “privati delle interiora”, perché molti di loro cuocevano allo spiedo anche i tordi interi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-5017156606156494479?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/5017156606156494479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/10/la-caccia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5017156606156494479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5017156606156494479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/10/la-caccia.html' title='La caccia.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-IdQyww0YRJE/TpwT1izyksI/AAAAAAAAAUU/ucXlcNmayvU/s72-c/cacciatore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-852705408769515835</id><published>2011-10-10T15:41:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T15:42:32.792+02:00</updated><title type='text'>Tempo di castagne</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-WafyiG19Ic8/TpL2E2iwutI/AAAAAAAAAUM/kAGetnt7Z20/s1600/castagne-arrostite.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 222px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-WafyiG19Ic8/TpL2E2iwutI/AAAAAAAAAUM/kAGetnt7Z20/s320/castagne-arrostite.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661858244779358930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ottobre si sa, è il mese delle castagne.&lt;br /&gt;Una volta il castagno era un albero benedetto per i contadini delle colline, e, nelle zone dei castagneti ,tutta la popolazione era mobilitata per la raccolta.&lt;br /&gt;Inoltre questo albero, come ci ricorda il Pascoli nella poesia “Il castagno”, non è solo generoso dei suoi frutti ,ma un tempo le sue foglie venivano conservate e usate come lettiera nelle stalle invece della paglia e il suo legno veniva raccolto per scaldare le case ,per farne cesti o mobili rustici.&lt;br /&gt;Tra i più comuni modi di cuocere le castagne ricordiamo le “pelate”, castagne sbucciate e cotte in pochissima acqua coperte da un telo ; le “ballotte “,lessate in acqua leggermente salata e,per chi piace, con l’aggiunta di semi di finocchio;infine le “caldarroste” simbolo di festa, di ritrovo e allegria durante le fiere, le sagre e le lunghe veglie invernali , ieri come ancora oggi…..&lt;br /&gt;Molto buona è anche la marmellata di castagne:&lt;br /&gt;Cuocere dei marroni sbucciati e passarli al passaverdure.&lt;br /&gt;Mettere al fuoco in una pentola 700 gr. di zucchero e farlo sciogliere con un bicchiere d’acqua lasciando sobbollire 5 minuti, aggiungere 1 kg. di polpa di castagne e odore di vaniglia.&lt;br /&gt;Cuocere il tutto a fuoco lento mescolando spesso per circa 30-40 minuti ,aggiungere alla fine un bicchierino di rhum e poi invasare.&lt;br /&gt;Chiudere i barattoli e capovolgerli per sterilizzare il coperchio, lasciandoli in questa posizione per almeno 5 minuti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-852705408769515835?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/852705408769515835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/10/tempo-di-castagne.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/852705408769515835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/852705408769515835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/10/tempo-di-castagne.html' title='Tempo di castagne'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-WafyiG19Ic8/TpL2E2iwutI/AAAAAAAAAUM/kAGetnt7Z20/s72-c/castagne-arrostite.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-27000826300234176</id><published>2011-10-07T15:11:00.001+02:00</published><updated>2011-10-07T15:12:48.885+02:00</updated><title type='text'>La Saba e il Savòur</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ihyww4FJnpk/To76jqwrnAI/AAAAAAAAAUE/C2Zh0d9HhkI/s1600/mosto-cotto-syrup.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ihyww4FJnpk/To76jqwrnAI/AAAAAAAAAUE/C2Zh0d9HhkI/s320/mosto-cotto-syrup.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660737272332131330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’uva non solo diventa vino,ma con il mosto si possono preparare ancora oggi dei prodotti capaci di vincere il tempo e di arricchire la nostra dispensa.&lt;br /&gt;Con il succo d’uva non fermentato , il mosto, nei secoli si è perpetuata un po’ ovunque l’usanza di farne salse e mostarde per condimento a varie pietanze.&lt;br /&gt;Uno di questi preparati è la Saba, o Sapa che dir si voglia .&lt;br /&gt;Si ottiene mettendo in una grande recipiente 10 litri di mosto fresco e tenendolo a sobbollire a fuoco basso per parecchie ore, finchè si riduce a un quarto del volume iniziale.&lt;br /&gt;Se ne ottiene uno sciroppo zuccherino che ,messo nelle bottiglie ben chiuse ermeticamente, può durare per più anni senza perdere le sue qualità.&lt;br /&gt;Stesso procedimento per il Savòur ,dove al mosto fresco si aggiungono pezzi di frutta duretta come mele, pere, cotogne, noci e fichi tritati e un po’di buccia grattugiata di limone e arancia: poi si fa cuocere il tutto piano piano per 4-5 ore .&lt;br /&gt;Alla fine se ne ricava una specie di confettura che accompagna ottimamente il bollito e i formaggi o si mangia stesa sul pane.&lt;br /&gt;Sono preparazioni che ormai nessuno fa più in casa, occorre troppo tempo e sono sapori non sempre apprezzati, al massimo se ne compra un vasetto in drogheria per curiosità, ma non è certo come quello che cuocevano le nostre nonne, ognuna gelosa della propria ricetta che passava di madre in figlia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-27000826300234176?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/27000826300234176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/10/la-saba-e-il-savour.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/27000826300234176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/27000826300234176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/10/la-saba-e-il-savour.html' title='La Saba e il Savòur'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ihyww4FJnpk/To76jqwrnAI/AAAAAAAAAUE/C2Zh0d9HhkI/s72-c/mosto-cotto-syrup.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-6207734737549299383</id><published>2011-10-03T09:18:00.000+02:00</published><updated>2011-10-03T09:19:56.150+02:00</updated><title type='text'>Tempo di tartufi.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-lOwFv3jqnEY/Tolh06HUWPI/AAAAAAAAAT8/Aos_zkasDnc/s1600/tartufo_bianco_marche.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 255px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-lOwFv3jqnEY/Tolh06HUWPI/AAAAAAAAAT8/Aos_zkasDnc/s400/tartufo_bianco_marche.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659161968348780786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; Tempo di tartufi e tempo di fiere e mercati di questo nobile tubero, come la Fiera di sant’Agata Feltria inaugurata in questi giorni.&lt;br /&gt;E appunto questa è l’epoca di raccolta del Tartufo bianco pregiato, il Tuber Magnatum, vale a dire dei magnati, dei ricchi signori ,così come venne definito da Pico nel 1788.&lt;br /&gt;Questo tartufo si riesce a trovarlo dalla tarda estate fino al primo inverno , dalla pianura fino ai 600 metri di altezza sul livello del mare, in terreni con rilevante umidità.&lt;br /&gt;Le piante presso cui riesce ad adattarsi sono la quercia , il tiglio il pioppo nero e bianco il salice da vimini e il carpino nero.&lt;br /&gt;La raccolta del tartufo è libera nei boschi e nei terreni non coltivati, sempre che vengano rispettate le regole che caratterizzano questa attività: l’ausilio di un cane addestrato a questo scopo e l’utilizzo di un apposito attrezzo per lo scavo, limitato alla zona ove il cane lo ha segnalato.&lt;br /&gt;Il tartufo è un prodotto molto deperibile e pertanto è fondamentale un’attenta conservazione.&lt;br /&gt;Il metodo più comune è mettere i tartufi ,avvolti ad uno ad uno in carta da cucina, in un barattolo a chiusura ermetica da tenere in frigorifero:il tartufo nero può mantenersi così per un mese, quello bianco non più di 15 giorni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-6207734737549299383?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/6207734737549299383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/10/tempo-di-tartufi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6207734737549299383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6207734737549299383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/10/tempo-di-tartufi.html' title='Tempo di tartufi.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-lOwFv3jqnEY/Tolh06HUWPI/AAAAAAAAAT8/Aos_zkasDnc/s72-c/tartufo_bianco_marche.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-7599467445332081310</id><published>2011-09-27T19:20:00.001+02:00</published><updated>2011-09-27T19:22:58.903+02:00</updated><title type='text'>La pera volpina .</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-_jPGHcm92O0/ToIF9J92p7I/AAAAAAAAAT0/fq2AkUeSqCw/s1600/pera-volpina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 272px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-_jPGHcm92O0/ToIF9J92p7I/AAAAAAAAAT0/fq2AkUeSqCw/s400/pera-volpina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657090630136276914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un frutto che i contadini di una certa età ricordano con nostalgia è la pera volpina, che maturava in autunno insieme alle sorbe, le azzeruole e le giuggiole.&lt;br /&gt;Ormai si possono trovare solo nella zona di Casola Valsenio, dove da qualche anno ci si è messi d’impegno a produrre e a far rivivere questi frutti della terra quasi spariti.&lt;br /&gt;Le pere volpine si mangiano solo cotte, come si fa con le mele cotogne, cuocendole di solito nel vino rosso e con l’aggiunta di zucchero,chiodi di garofano e cannella fino a renderle morbide e irriconoscibili.&lt;br /&gt;Sono di un verde rugginoso, di forma rotonda e di piccole dimensioni.&lt;br /&gt;Erano uno degli ingredienti del “Savòur”, una specie di confettura contadina ottenuta col mosto arricchito di frutta , anche secca, che si faceva in tempo di vendemmia.&lt;br /&gt;Oltre alla volpina, un’altra pera dimenticata è la “moscadella” , chiamata così perché di polpa molto dolce il cui sapore ricorda l’uva moscato e di cui pare fosse goloso anche il Leopardi e che dovevano restare nella sua memoria per sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-7599467445332081310?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/7599467445332081310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/09/la-pera-volpina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7599467445332081310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7599467445332081310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/09/la-pera-volpina.html' title='La pera volpina .'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-_jPGHcm92O0/ToIF9J92p7I/AAAAAAAAAT0/fq2AkUeSqCw/s72-c/pera-volpina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-3028404855017933644</id><published>2011-09-21T11:47:00.001+02:00</published><updated>2011-09-21T11:49:29.278+02:00</updated><title type='text'>Lo squacquerone di campagna....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-UzlmzISRDmE/Tnmyzj9brMI/AAAAAAAAATs/w8AHRvRLkj4/s1600/squacquerone.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 228px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-UzlmzISRDmE/Tnmyzj9brMI/AAAAAAAAATs/w8AHRvRLkj4/s400/squacquerone.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654747406036348098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella campagna di una volta ,nel mese di settembre e all’inizio di ottobre, con la rinfrescata,i contadini cominciavano a fare il formaggio “squaquaròun”.&lt;br /&gt;Nella stalla avevano la “lattifera “o una mucca che aveva finito di allattare il vitello e così facevano il formaggio da vendere al mercato o da scambiare con altri prodotti.&lt;br /&gt;E il formaggio squaquaròun ,così fresco e morbido si vendeva bene e non dava tanto impegno, perché non occorreva conservazione o stagionatura di sorta.&lt;br /&gt;E quando non veniva perfetto ma troppo acquoso e morbido , allora si mangiava in famiglia, la sera, con la piadina calda, ed era una mangiata squisita, per quei tempi.&lt;br /&gt;Quando la sera i contadini tornavano dai campi, in tempo di vendemmia, e spalmavano il formaggio molle e bianchissimo su una mezza piadina piegata a metà,era una vera consolazione…. C’era molta miseria, ma qualche volta, ogni tanto la facevano una mangiata buona.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-3028404855017933644?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/3028404855017933644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/09/lo-squacquerone-di-campagna.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3028404855017933644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3028404855017933644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/09/lo-squacquerone-di-campagna.html' title='Lo squacquerone di campagna....'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-UzlmzISRDmE/Tnmyzj9brMI/AAAAAAAAATs/w8AHRvRLkj4/s72-c/squacquerone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-5486695216212536233</id><published>2011-09-13T19:26:00.001+02:00</published><updated>2011-09-13T19:31:29.566+02:00</updated><title type='text'>Si riparte......</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-DlwXrtXJPL4/Tm-Sa39Y8qI/AAAAAAAAATk/L_Xz4HjUsb8/s1600/rondi--180x140.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 140px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-DlwXrtXJPL4/Tm-Sa39Y8qI/AAAAAAAAATk/L_Xz4HjUsb8/s400/rondi--180x140.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651897047768953506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il caldo clima di questi giorni settembrini ci ricorda che fino al 22 del mese siamo ancora in estate.&lt;br /&gt;Poi l’autunno che rinfresca l’aria comincerà a mettere addosso una “voglia di fare” sia agli uomini sia agli aniumali.&lt;br /&gt;E’ proprio in questa stagione che rondini e balestrucci cominciano a raggrupparsi sui fili della luce prima del grande balzo verso il continente africano.&lt;br /&gt;I giovani non ancora ben sviluppati si affrettano a rimpinzarsi di cibo per mettersi alla pari con gli altri nella dura prova che li aspetterà sul mare aperto.&lt;br /&gt;La rondine che vediamo partire oggi verso l’Africa sarà,con molta probabilità ,la stessa che ricomparirà la prossima primavera.&lt;br /&gt;Questo uccello, che potrebbe a buon diritto essere preso come simbolo della migrazione, è famoso anche per la “fedeltà” ai siti di nidificazione.&lt;br /&gt;Le rondini devono affrontare un viaggio di 12.000chilometri ,e per far fronte a questo sforzo fanno scorta di grasso alimentandosi per aumentare il loro peso anche del 20-30%in più.&lt;br /&gt;Altri uccelli, invece ,effettuano spostamenti migratori più contenuti e alcuni ,se le condizioni del tempo non sono particolarmente avverse, possono anche rimanere,come la capinera, che ,alle nostre latitudini ,può sopportare bene l’inverno.&lt;br /&gt;E allora, per gli uccelli che rimangono nei nostri parchi e nei nostri giardini,ricordiamoci per tempo di preparare dei luoghi di rifornimento con semi, palle di grasso o quanto serve loro per poter sopravvivere ai rigori del freddo invernale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-5486695216212536233?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/5486695216212536233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/09/si-riparte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5486695216212536233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5486695216212536233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/09/si-riparte.html' title='Si riparte......'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-DlwXrtXJPL4/Tm-Sa39Y8qI/AAAAAAAAATk/L_Xz4HjUsb8/s72-c/rondi--180x140.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-7343128334254752705</id><published>2011-09-10T12:10:00.003+02:00</published><updated>2011-09-10T12:15:11.016+02:00</updated><title type='text'>Emigranti di Romagna....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-p3bTWiEgHPs/Tms3tFtjIEI/AAAAAAAAATc/Qzn1aiPN73k/s1600/italiani-emigrati1.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 180px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-p3bTWiEgHPs/Tms3tFtjIEI/AAAAAAAAATc/Qzn1aiPN73k/s320/italiani-emigrati1.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650671405233283138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la Romagna diede il suo contributo all’emigrazione in terra d’America.&lt;br /&gt;Pure il mio paese,San Mauro, e quelli vicini di Gatteo, Savignano e Sant’Angelo ,sono stati toccati da questo “fenomeno sociale”, specie sul finire dell’800 , inizio ‘900 e negli anni ‘20-30. &lt;br /&gt;Molti di essi, contadini, emigrarono in Sud America a lavorare nelle piantagioni di caffè e non fecero più ritorno perché partire per un paese lontano ,allora ,significava spesso non tornare più .&lt;br /&gt;In alcuni paesi, al momento della partenza degli emigranti ,sul mezzogiorno le campane invitavano i fedeli in chiesa per invocare la protezione della Madonna al canto delle Litanie.&lt;br /&gt;Lo scrittore e poeta Luigi Pedretti diGatteo descrive bene l’atmosfera di quei tempi in questa poesia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I và in te Brasil&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A simi vers la fòin de sècul vèc&lt;br /&gt;E l’era mez-dè,&lt;br /&gt;fat ad sòul,ad chèld,&lt;br /&gt;quand’al campèni&lt;br /&gt;al sunet al Litanì.&lt;br /&gt;_Piapi,Francòn,Foschi,&lt;br /&gt;Fantinel,Romeo,&lt;br /&gt;i s’imbarchèva pre Brasil!&lt;br /&gt;In còr e’ piuvèt al Litanì.&lt;br /&gt;La Madunòina ,&lt;br /&gt;avstìda ad bruchèd,&lt;br /&gt;tra al candòili,l’arlusìva.&lt;br /&gt;E paret cla gès:&lt;br /&gt;“Così sia”&lt;br /&gt;An’iò piò vest,quei ch’iè andè via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si era alla fine del secolo vecchio/era mezzogiorno/ tutto sole e caldo/&lt;br /&gt;Quando le campane /suonarono le Litanie./&lt;br /&gt;Piapi, Francon, Foschi,/Fantinel Romeo/&lt;br /&gt;Si imbarcavano per il Brasile/.&lt;br /&gt;Piovvero le litanie/la Madonnina / vestita di broccato/&lt;br /&gt;Tra le candele spendeva di luce/&lt;br /&gt;Sembrava dicesse:/così sia./&lt;br /&gt;Non li ho più rivisti, quelli che sono andati via.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-7343128334254752705?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/7343128334254752705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/09/emigranti-di-romagna.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7343128334254752705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7343128334254752705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/09/emigranti-di-romagna.html' title='Emigranti di Romagna....'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-p3bTWiEgHPs/Tms3tFtjIEI/AAAAAAAAATc/Qzn1aiPN73k/s72-c/italiani-emigrati1.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-7916818270430443701</id><published>2011-09-04T17:01:00.001+02:00</published><updated>2011-09-04T17:04:04.477+02:00</updated><title type='text'>L'uva fragola.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-DLJ8YD9Pnpg/TmOS9eVZgRI/AAAAAAAAATU/xJA-CdPkWV0/s1600/fra-gio531.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-DLJ8YD9Pnpg/TmOS9eVZgRI/AAAAAAAAATU/xJA-CdPkWV0/s320/fra-gio531.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648519942465224978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando la filossera sembrò distruggere tutti i vigneti del Vecchio Mondo, la salvezza venne dall’America. &lt;br /&gt;I ceppi delle viti di quel lontano paese vennero introdotti in Europa e su questi si innestarono nuovamente i vitigni originari.&lt;br /&gt;Così l’Europa riebbe salve le sue vigne, dove rimasero anche alcuni di quei vitigni selvatici non innestati.&lt;br /&gt;Col tempo si cominciò ad apprezzare l’uva che producevano : acini tondi,vellutati,con la buccia spessa e un curioso sapore di fragola.&lt;br /&gt;Non era uva buona da vino , ma dolce e piacevole da mangiare e perfetta per farne mostarde.&lt;br /&gt;La chiamarono “uva fragola”,e ancora oggi è conosciuta con questo nome ,oltre, naturalmente che con quello di “uva americana”.&lt;br /&gt;E’ un’uva forte, rustica,che non ha bisogno di particolari cure e non richiede fitofarmaci e perciò sta tornando di moda come uva da tavola ecologica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricetta della mostarda all’uva fragola:&lt;br /&gt;Per ogni chilo di uva :tre etti di zucchero,gherigli di noce e fette di pera duretta .Cuocere l’uva sgranata fino a che gli acini si rompono ,passare al setaccio , rimettere nel tegame e aggiungere alcuni gherigli di noce tritati grossolanamente e due-tre pere a fettine.&lt;br /&gt;Fare addensare a fuoco basso sempre rimescolando finchè non abbia assunto consistenza cremosa.&lt;br /&gt;Travasare nei barattoli a chiusura ermetica facendoli sterilizzare in acqua bollente per 10-15 minuti .&lt;br /&gt;Questa mostarda , simile al Savòr romagnolo, si accompagna molto bene alle carni lessate o alla polenta, come si usava una volta in gran parte del mondo contadino.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-7916818270430443701?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/7916818270430443701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/09/luva-fragola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7916818270430443701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7916818270430443701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/09/luva-fragola.html' title='L&apos;uva fragola.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-DLJ8YD9Pnpg/TmOS9eVZgRI/AAAAAAAAATU/xJA-CdPkWV0/s72-c/fra-gio531.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-5128340761779444892</id><published>2011-09-01T10:50:00.000+02:00</published><updated>2011-09-01T10:52:53.396+02:00</updated><title type='text'>La sfròmbla....(la fionda).</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-JvBF2xk_ek8/Tl9HceFGzuI/AAAAAAAAATM/8BsoHH8_X5c/s1600/7afefb3b45f89747cf12c606dab6b8fd_200x130.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 130px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-JvBF2xk_ek8/Tl9HceFGzuI/AAAAAAAAATM/8BsoHH8_X5c/s400/7afefb3b45f89747cf12c606dab6b8fd_200x130.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647311012182281954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei giochi più popolari tra i bambini di una volta, soprattutto maschi, era “la sfròmbla”, la fionda, che ,più che giocattolo, era una vera e propria arma di difesa e offesa.&lt;br /&gt;Quanti fanali e quanti vetri sono andati in frantumi, grazie a questo strumento…..&lt;br /&gt;Non poche erano però le difficoltà che si incontravano per costruire una buona fionda.&lt;br /&gt;Per prima cosa bisognava trovare il ramo giusto, con la grossezza e la biforcazione più corretta per legarci gli elastici, che di solito si ottenevano da certe camere d’aria particolari che si conservavano gelosamente.&lt;br /&gt;Poi serviva il pezzetto di cuoio che doveva contenere il sasso ,e nel mio paese, dove c’erano molti ciabattini, era la cosa più facile da ottenere.&lt;br /&gt;Il tutto veniva assemblato e tenuto insieme con del filo robusto da calzolaio avvolto strettamente e ormai lo strumento era completato….&lt;br /&gt;A questo punto non restava che procurarsi i sassi adatti, rotondi, ben calibrati in rapporto alle dimensioni della fionda e farne una buona provvista.&lt;br /&gt;E poi si cercavano gli obiettivi su cui esercitare la mira….che andavano dalle banderuole segnavento sui tetti, dai lampioni, dalle lucertole agli uccelli e fino anche a veri disastri che poi causavano di conseguenza la confisca e la distruzione della fionda da parte di maestri e genitori.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-5128340761779444892?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/5128340761779444892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/09/la-sfromblala-fionda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5128340761779444892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5128340761779444892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/09/la-sfromblala-fionda.html' title='La sfròmbla....(la fionda).'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-JvBF2xk_ek8/Tl9HceFGzuI/AAAAAAAAATM/8BsoHH8_X5c/s72-c/7afefb3b45f89747cf12c606dab6b8fd_200x130.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-105723988810078005</id><published>2011-08-28T15:53:00.003+02:00</published><updated>2011-08-28T16:07:47.322+02:00</updated><title type='text'>Cellette votive e Madonnine rurali.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-xpV4K1IRz6c/TlpImPH9ISI/AAAAAAAAATE/_uaAhB6fK9g/s1600/24495038.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-xpV4K1IRz6c/TlpImPH9ISI/AAAAAAAAATE/_uaAhB6fK9g/s400/24495038.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645904904594465058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa madonnina votiva si trova sul muro di una casa colonica nei pressi di Montaletto di Cervia.&lt;br /&gt;Girando per le strade di campagna e tra le vecchie case di alcuni paesi della Romagna,si possono incontrare ancora, sulle facciate, di questo tipo di cellette e madonnine.&lt;br /&gt;La presenza di una immagine sacra sui muri delle case rurali era molto familiare, un tempo: era una forma antica di religiosità che aveva anche lo scopo di affidarsi alla protezione di un potere supremo ,il quale poteva tutelare la struttura muraria delle case e preservarle da malattie , incidenti e incendi dei raccolti....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-105723988810078005?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/105723988810078005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/08/cellette-votive-e-madonnine-rurali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/105723988810078005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/105723988810078005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/08/cellette-votive-e-madonnine-rurali.html' title='Cellette votive e Madonnine rurali.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-xpV4K1IRz6c/TlpImPH9ISI/AAAAAAAAATE/_uaAhB6fK9g/s72-c/24495038.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-3507556582589028617</id><published>2011-08-21T12:17:00.001+02:00</published><updated>2011-08-21T12:24:20.935+02:00</updated><title type='text'>Omaggio ai Tre Martiri di Rimini.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-J_hFfzyuPpw/TlDcjNklhQI/AAAAAAAAAS8/sIYYA35g2wk/s1600/300px-3martiri.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 130px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-J_hFfzyuPpw/TlDcjNklhQI/AAAAAAAAAS8/sIYYA35g2wk/s200/300px-3martiri.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5643252830591878402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi il nostro presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano , prima di andare ad inaugurare il Miting, renderà omaggio ai tre martiri impiccati dalla furia nazifascista nella piazza che oggi è a loro dedicata.&lt;br /&gt;Erano giovanissimi: Mario Cappelli aveva 23 anni, Luigi Nicolò 22 e Adelio Paglierani appena 19.&lt;br /&gt;Sono stati impiccati per il solo motivo di boicottare la trebbiatura , come facevano in quell’estate molti contadini, che procuravano guasti continui alle macchine per non dover consegnare il grano che veniva requisito dai mazifascisti nell’estate del ’44.&lt;br /&gt;Arrestati e torturati per due giorni, non fecero il nome dei compagni e scatenarono la furia cieca dei tedeschi che li impiccarono dopo un  processo sommario ,col solo intento di dare “l’esempio”……&lt;br /&gt;La campagna locale, durante l’estate del 1944 fu violentemente bombardata nel riminese e nel circondario….e molte case rurali vennero colpite e ci furono molte vittime.&lt;br /&gt;Nonostante ciò molti contadini diedero riparo nelle loro case coloniche a partigiani e ricercati esponendosi a pericoli e violenze.&lt;br /&gt;Il raccolto del grano venne ritardato un po’ ovunque  dai partigiani per non farlo requisire dai repubblichini e una parte addirittura sarà trebbiato solo in prossimità del Natale.&lt;br /&gt;Le stalle vennero svuotate degli animali , requisiti dai tedeschi, e alla Tenuta Torre di San Mauro tutto fu demolito, perfino le botti, i tini e il mobilio. &lt;br /&gt;Le piantate delle viti vennero distrutte dai carri armati ,gli alberi abbattuti e alcuni campi minati :alla ripresa dei lavori, in primavera, si dovette ricostruire e impiantare una buona parte della campagna, fossi compresi, pesantemente devastata.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-3507556582589028617?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/3507556582589028617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/08/omaggio-ai-tre-martiri-di-rimini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3507556582589028617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3507556582589028617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/08/omaggio-ai-tre-martiri-di-rimini.html' title='Omaggio ai Tre Martiri di Rimini.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-J_hFfzyuPpw/TlDcjNklhQI/AAAAAAAAAS8/sIYYA35g2wk/s72-c/300px-3martiri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-5174827206651629372</id><published>2011-08-18T10:12:00.000+02:00</published><updated>2011-08-18T10:13:46.639+02:00</updated><title type='text'>Dolce come il miele</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-XOSGg4RBXdQ/TkzJhD_T48I/AAAAAAAAAS0/-98zIo6Euyw/s1600/arnie.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 210px; height: 210px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-XOSGg4RBXdQ/TkzJhD_T48I/AAAAAAAAAS0/-98zIo6Euyw/s400/arnie.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5642106003032105922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’uomo utilizza il miele da circa 12.000anni e dai tempi più antichi alleva le api per ottenere questo alimento benefico e dalle molteplici proprietà.&lt;br /&gt;L’ape , durante i primi 10-20 giorni di vita si occupa di costruire e ampliare i favi e di trasformare il nettare portato dalle bottinatrici.&lt;br /&gt;Poi, ,fino alla 5°- 6° settimana ,le api diventano bottinatrici , coprendo ,per la loro ricerca, un arco di 2 chilometri,e morendo generalmente di sfinimento in un ultimo giro di bottinaggio.&lt;br /&gt;Nel momento in cui l’ape ,carica di nettare , inizia il volo di ritorno verso l’alveare, comincia quel meraviglioso processo naturale che è la produzione del miele.&lt;br /&gt;Le api bottinatrici ogni volta trasportano un carico di circa 40 mg.di nettare,che accumulano in una sacca detta “borsa melaria”e normalmente per trasportare un litro di nettare sono necessari 25.000 viaggi.&lt;br /&gt;Le api di casa ,le costruttrici, provvedono a manipolarlo:vi aggiungono enzimi e dopo diversi passaggi lo  sistemano nelle celle ,dove subisce l’evaporazione e, una volta maturo, la copertura con un sigillo di cera.&lt;br /&gt;Le api fanno tutto da sole,l’unico intervento dell’uomo , in pratica,consiste  nella raccolta del miele dai favi e dall’alveare.&lt;br /&gt;A seconda delle fioriture della zona in cui sono posti gli alveari, il miele varia moltissimo di sapore ,colore e consistenza:si va dall’aroma delicato di quello di acacia, al profumato miele di tiglio, al gusto amarognolo di quello di castagno ,a quello pungente di eucalipto e ancora di lavanda, di sulla, di arancio e cento altri……….&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-5174827206651629372?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/5174827206651629372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/08/dolce-come-il-miele_18.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5174827206651629372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5174827206651629372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/08/dolce-come-il-miele_18.html' title='Dolce come il miele'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-XOSGg4RBXdQ/TkzJhD_T48I/AAAAAAAAAS0/-98zIo6Euyw/s72-c/arnie.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-6524414159797850272</id><published>2011-08-12T11:24:00.003+02:00</published><updated>2011-08-12T11:30:01.741+02:00</updated><title type='text'>Il Gorgoscuro del Rubicone.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-LOEynKUjqx4/TkTxheEvMPI/AAAAAAAAASk/VNq2zBIy4XU/s1600/vicus121.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 148px; height: 148px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-LOEynKUjqx4/TkTxheEvMPI/AAAAAAAAASk/VNq2zBIy4XU/s400/vicus121.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5639898190685614322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dal libro "La valle del Rubicone Urgon", di Rino Zoffoli, ho tratto queste note su un luogo poco conosciuto di questo fiume.&lt;br /&gt;Nel fondo valle tra il colle di Montecodruzzo e il colle di Ciola Araldi, il fiume Rubicone scorre per circa un chilometro in una zona rocciosa coperta di spessa vegetazione. &lt;br /&gt;Questo tratto è chiamato Gorgoscuro:è un tratto piuttosto impervio e ombroso che nel passato fu usato dai briganti come nascondiglio e più recentemente ,durante l’ultima guerra mondiale,come rifugio per gli sfollati dai paesi vicini.&lt;br /&gt;La zona si può visitare percorrendo un piccolo sentiero ,detto “Degli Argonauti”,tracciato sul bordo del fiume in mezzo a un ambiente boschivo molto selvaggio e rigoglioso.&lt;br /&gt;S’incontrano piccole marmitte dei giganti e due stupende cascatelle ,circondati da una lussureggiante vegetazione  che fa da rifugio alla fauna tipica della collina romagnola, sia uccelli che mammiferi selvatici come tassi, donnole, ricci, istrici, lepri…&lt;br /&gt;Visitare il Gorgoscuro è una piccola avventura in un lembo di paradiso incontaminato ,dal quale ammirare squarci di panorami suggestivi e ancora poco conosciuti.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-6524414159797850272?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/6524414159797850272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/08/il-gorgoscuro-del-rubicone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6524414159797850272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6524414159797850272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/08/il-gorgoscuro-del-rubicone.html' title='Il Gorgoscuro del Rubicone.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-LOEynKUjqx4/TkTxheEvMPI/AAAAAAAAASk/VNq2zBIy4XU/s72-c/vicus121.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-5274703568937580730</id><published>2011-08-08T11:17:00.001+02:00</published><updated>2011-08-08T11:20:44.205+02:00</updated><title type='text'>Agosto: il taglio della canapa.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-HiI37gcLWXA/Tj-p35yxGBI/AAAAAAAAASc/9_BE8zL9744/s1600/canapa.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 173px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-HiI37gcLWXA/Tj-p35yxGBI/AAAAAAAAASc/9_BE8zL9744/s200/canapa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5638412036362803218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima metà del mese d’agosto un tempo era il periodo del taglio della canapa.&lt;br /&gt;Era un lavoro che veniva fatto per lo più i primi giorni del mese, massimo il dieci, giorno di San Lorenzo.&lt;br /&gt;La canapa era un prodotto molto pregiato e coltivato ben volentieri dai contadini di una volta ,perché rendeva parecchio e perché una parte del raccolto si teneva per farne filati coi quali tessere lunghi torselli di tela.&lt;br /&gt;I contadini la seminavano nei campi ben concimati dallo stallatico nella seconda metà di marzo, e per evitare che gli uccelli facessero danni mettevano  banderuole o spaventapasseri.&lt;br /&gt;Le piante di canapa variavano nell’altezza secondo una buona o cattiva concimazione, in alcuni campi si potevano vedere piante alte anche più di due metri.&lt;br /&gt;Si falciava con una apposita falce a mano, prima che venissero in uso le falciatrici meccaniche che si usavano anche per tagliare il fieno ,e se ne facevano mannelli che si lasciavano a seccare nei campi in mucchi circolari.&lt;br /&gt;Poi, una volta seccata, si sbatteva per toglierne le foglie e i mannelli venivano caricati sui carri e portati nei maceri, dove si sarebbero tenuti sott’acqua per almeno quindici giorni , per poi farli asciugare e aspettare la  squadra della “gramadòra”…..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-5274703568937580730?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/5274703568937580730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/08/agosto-il-taglio-della-canapa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5274703568937580730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5274703568937580730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/08/agosto-il-taglio-della-canapa.html' title='Agosto: il taglio della canapa.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-HiI37gcLWXA/Tj-p35yxGBI/AAAAAAAAASc/9_BE8zL9744/s72-c/canapa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-8802810487208090530</id><published>2011-08-04T07:26:00.002+02:00</published><updated>2011-08-04T07:30:35.985+02:00</updated><title type='text'>Il dialetto,lingua della memoria.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-XOXNq5Tine8/TjotlbI-NYI/AAAAAAAAASU/5JCqfxNYKVc/s1600/BORGO_ANTICO.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-XOXNq5Tine8/TjotlbI-NYI/AAAAAAAAASU/5JCqfxNYKVc/s200/BORGO_ANTICO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636868004571395458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa poesia in dialetto romagnolo, e più specificatamente gatteese, è di Giuseppe Ceccarelli,che ha svolto a lungo la professione di maestro in collina e in pianura,ma soprattutto nel suo paese, Gatteo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paiòis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cvàtar chèsi racvacèdi&lt;br /&gt;Tra i pì d’un vec castèl&lt;br /&gt;E tòt datòund un zèt&lt;br /&gt;ch’u s’sènt i ciòul di pasaròtt,&lt;br /&gt;i s-ciocch de manapèz de vsòin&lt;br /&gt;che s-cèmpa la legna par l’inveran,&lt;br /&gt;i rogg ad chi burdèll&lt;br /&gt;chi zuga sota e’ zrìs.&lt;br /&gt;E tè cum fèt a dèj&lt;br /&gt;Che t’vò cambiè paiòis?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paese&lt;br /&gt;Quattro case rannicchiate/tra i piedi di un vecchio castello/ e tutt’intorno un silenzio/&lt;br /&gt;Che senti il ciangottio dei passeri/gli schiocchi della scure del vicino /che spacca la legna per l’inverno/ le urla dei bambini/ che giocano sotto il ciliegio./ E tu come fai a dire/ che vuoi cambiare paese?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-8802810487208090530?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/8802810487208090530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/08/il-dialettolingua-della-memoria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8802810487208090530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8802810487208090530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/08/il-dialettolingua-della-memoria.html' title='Il dialetto,lingua della memoria.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-XOXNq5Tine8/TjotlbI-NYI/AAAAAAAAASU/5JCqfxNYKVc/s72-c/BORGO_ANTICO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-2233842821858059077</id><published>2011-07-27T16:11:00.000+02:00</published><updated>2011-07-27T16:12:51.782+02:00</updated><title type='text'>L'amicizia nei proverbi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-11cYXE5EjFQ/TjAcpuaSNSI/AAAAAAAAASM/D_3n3zbgT8k/s1600/amicizia-foto-mani.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 313px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-11cYXE5EjFQ/TjAcpuaSNSI/AAAAAAAAASM/D_3n3zbgT8k/s320/amicizia-foto-mani.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634034636998980898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapere di poter contare , in caso di bisogno o di tristezza, sull’appoggio di un amico, non ha prezzo….Infatti “Chi trova un amico, trova un tesoro”, recita il proverbio più citato,insieme ai seguenti detti: “E’ nelle sventura che si conoscono gli amici” e “ Gli amici si riconoscono nel momento del bisogno”. &lt;br /&gt;Forse gli amici si riconoscono bene in quei casi perché restano in pochi e i più se ne scappano,tanto che sono in numero molto maggiore i proverbi che mettono in guardia contro coloro che si dichiarano amici ma non lo sono veramente.&lt;br /&gt;Infatti bisogna evitare come la peste chi si dimostra amicone di tutti perché “Chi è amico di tutti è amico di nessuno”, oppure chi è frustrato e malcontento, perché” E’ male amico chi a sé è nemico”, e allora è meglio stare a vedere se “amico di buon tempo, mutasi col vento”.&lt;br /&gt;E’ sempre meglio andarci con i piedi di piombo anche negli affari, perché”Cessato il guadagno, cessata l’amicizia”, e non sempre poi”Con un amico a lato, ogni guaio è sistemato”…..&lt;br /&gt;Un proverbio contadino dice” Ognuno è amico di chi ha un buon fico”, come a dire che l’amicizia gratuita difficilmente si può ottenere, tanto che è meglio non illudersi e tenere in mente il proverbio che dice: “ Parla all’amico come se avesse a diventar nemico”.&lt;br /&gt;Insomma, pur con mille cautele, però un amico vero è una fortuna, tanto che” Meglio un amico che cento parenti, pur ricchi e potenti”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-2233842821858059077?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/2233842821858059077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/07/lamicizia-nei-proverbi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/2233842821858059077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/2233842821858059077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/07/lamicizia-nei-proverbi.html' title='L&apos;amicizia nei proverbi'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-11cYXE5EjFQ/TjAcpuaSNSI/AAAAAAAAASM/D_3n3zbgT8k/s72-c/amicizia-foto-mani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-1731963605645514743</id><published>2011-07-22T16:19:00.001+02:00</published><updated>2011-07-22T16:21:46.832+02:00</updated><title type='text'>Il rosmarino.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-vkRE8GjgFlo/TimHH9NIYjI/AAAAAAAAASE/fVEeyboidSw/s1600/Rosmarino.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 235px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-vkRE8GjgFlo/TimHH9NIYjI/AAAAAAAAASE/fVEeyboidSw/s320/Rosmarino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5632181379761988146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rosmarino è pianta venerata fin dall’antichità da egizi, greci e arabi ,che ne han fatto grande uso sia in farmacopea sia durante i riti religiosi , sino alle pratiche magiche.&lt;br /&gt;Botanicamente è un arbusto sempreverde ,alto allo stato spontaneo anche due metri, con foglioline odorose,aromatiche ,e con fioritura azzurro-lilla.&lt;br /&gt;Per le sue origini mediterranee il rosmarino è un arbusto non propriamente rustico se non in determinate situazioni, ed infatti,osservando i grandi rosmarini nelle aie o nei cortili di campagna, possiamo notare come essi siano sempre posti al riparo di un muro , o al margine di una scarpata in posizione assolata e calda.&lt;br /&gt;Sul rosmarino sono fiorite tutta una serie di credenze sul suo influsso benefico: nelle campagne bolognesi si pensava che i suoi fiori, messi sotto il letto, avrebbero allontanato i brutti sogni  , mentre molti hanno sempre sostenuto che il suo profumo potenziava la memoria.&lt;br /&gt;Era usato in unguenti e pozioni per rinvigorire le forze e fare impacchi per vari mali, oltre a farne un’acqua distillata contro l’astenia e la tristezza .&lt;br /&gt;Dal rosmarino viene estratto ancora oggi un olio essenziale indispensabile per l’industria,che lo adopera in farmacologia, in profumeria e in cento applicazioni diverse.&lt;br /&gt;Il rosmarino, oltre che per insaporire molte pietanze e arrosti, può essere usato per una bibita molto dissetante per l’estate, insieme al succo di limone.&lt;br /&gt;Occorrente:&lt;br /&gt;1litro d’acqua&lt;br /&gt;4 cucchiai di zucchero (oppure la quantità a piacere)&lt;br /&gt;12 cucchiai di succo di limone ( circa 4 limoni succosi)&lt;br /&gt;1rametto di rosmarino&lt;br /&gt;1 limone a fettine&lt;br /&gt;Mettere l’acqua in un pentolino con lo zucchero,1cucchiaio di foglie di rosmarino e 3 cucchiai di succo di limone .Portare ad ebollizione e far sobbollire a fuoco basso per 10 minuti.&lt;br /&gt;Unire il resto del succo di limone ,filtrare, far raffreddare e mettere in frigorifero.&lt;br /&gt;Servire la bibita ben fredda con una fettina di limone e un ciuffetto di rosmarino fresco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-1731963605645514743?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/1731963605645514743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/07/il-rosmarino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1731963605645514743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1731963605645514743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/07/il-rosmarino.html' title='Il rosmarino.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vkRE8GjgFlo/TimHH9NIYjI/AAAAAAAAASE/fVEeyboidSw/s72-c/Rosmarino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-8410432031970767347</id><published>2011-07-13T11:29:00.000+02:00</published><updated>2011-07-13T11:31:54.822+02:00</updated><title type='text'>Antichi mestieri: il cordaio.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-W-nRaHNLSKw/Th1ltRY6xmI/AAAAAAAAAR8/C2LUi_qAHI0/s1600/IL%2BCORDAIO%2BDI%2BCALVATONE.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 298px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-W-nRaHNLSKw/Th1ltRY6xmI/AAAAAAAAAR8/C2LUi_qAHI0/s320/IL%2BCORDAIO%2BDI%2BCALVATONE.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628766937719424610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tempo, quasi in ogni paese del nostro circondario,vi era uno o più fabbricanti di corde, mestiere che a San Mauro è sopravvissuto fin dopo la seconda guerra mondiale.&lt;br /&gt;Le nostre erano terre in cui di coltivava molta canapa, e perciò la materia prima era a portata di mano.&lt;br /&gt;La fibra più grezza,ricavata dalla “pettinatura” dei fasci di canapa,era usata appunto per realizzare le funi, operazione che richiedeva pochi attrezzi rudimentali e uno spazio all’aperto in cui lavorare.&lt;br /&gt;Nel mondo contadino si lavoravano le corde per uso familiare, ma il lavoro del cordaio era un vero e proprio mestiere, tanto che a san Mauro ve ne erano addirittura tre, a fare questo lavoro.&lt;br /&gt;Il procedimento per fabbricare le corde consisteva in poche operazioni di base.&lt;br /&gt;Dapprima bisognava realizzare singole cordicelle : una persona cominciava a legare a una ruota le filacce di un mazzo di fibre grezze e mentre indietreggiava,un’altra girava la manovella in modo che le filacce arrotolandosi prendevano la forma cordicella.&lt;br /&gt;Successivamente ,diverse di queste cordicelle , generalmente tre,venivano unite ad un robusto gancio girevole e si ripeteva il procedimento, usando una ruota più robusta, per ottenere la torcitura e la formazione delle corde, alcune anche molto lunghe e di grande spessore.&lt;br /&gt;Una volta intrecciate e fermate, le corde venivano spesso ammorbidite con del grasso di maiale e poi avvolte in rotoli o matasse.&lt;br /&gt;Il cordaio aveva una sua bottega dove vendeva spaghi, corde e altri attrezzi,ma era uno di quei lavori che si faceva all’aperto, lungo una strada o un campo oppure lungo l’argine dei fiumi, in quanto occorreva molto spazio in lunghezza e un luogo sterrato dove conficcare le forche che servivano a sostenere le corde da terra e tenerle ben tese, in modo che non si formassero irregolarità non volute.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-8410432031970767347?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/8410432031970767347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/07/antichi-mestieri-il-cordaio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8410432031970767347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8410432031970767347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/07/antichi-mestieri-il-cordaio.html' title='Antichi mestieri: il cordaio.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-W-nRaHNLSKw/Th1ltRY6xmI/AAAAAAAAAR8/C2LUi_qAHI0/s72-c/IL%2BCORDAIO%2BDI%2BCALVATONE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-1879414797280083495</id><published>2011-07-08T08:59:00.001+02:00</published><updated>2011-07-08T09:04:17.393+02:00</updated><title type='text'>La camomilla : l'erba del buon sonno.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-8F9KI_3sTOk/TharFVeHtdI/AAAAAAAAAR0/PeUO1G0LoTg/s1600/camomilla%2Banthemis_arvensis_13.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 375px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-8F9KI_3sTOk/TharFVeHtdI/AAAAAAAAAR0/PeUO1G0LoTg/s400/camomilla%2Banthemis_arvensis_13.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5626872892597188050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In ogni parte della nostra campagna, lungo i sentieri , le siepi e i prati non contaminati dalla civiltà meccanica, vivono moltitudini di piante arbustive ed erbacee, dotate di preziose proprietà medicinali.&lt;br /&gt;Tra questi,la camomilla è uno dei primi fiori che ricordo e anche il suo profumo è tra i primi della mia memoria, alla pari, forse, con quello del fieno a seccare al sole.&lt;br /&gt;Da piccola ero affidata a mia nonna, e d’estate ,ogni tanto , si andava a raccogliere la camomilla in certe zone dove cresceva spontanea,e ve n’era in grande quantità, uno spettacolo a vedersi!&lt;br /&gt;Poi a casa si staccavano i capolini bianchi ,separandoli dalle foglie,e si mettevano su un telo a seccare all’ombra e ogni tanto mia nonna mi mandava a rimescolarli e a distenderli di nuovo.&lt;br /&gt;I fiori della camomilla, una volta ben seccati, venivano conservati in barattoli di vetro e d’inverno non c’era sera che noi bambini non trovassimo la nostra tazza fumante piena di un bel liquido giallo che niente ha a che fare con la camomilla in busta di oggi.&lt;br /&gt;Mia nonna , oltre che come infuso, la usava per un olio che serviva per le mani screpolate, mettendo a macerare i fiori a bagnomaria in poco olio e pestando e filtrando poi il tutto.&lt;br /&gt;Ma il procedimento purtroppo non lo conosco, cose di una volta, quando le creme e le pomate di bellezza in campagna non si compravano ma si cercava di farsele da se….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-1879414797280083495?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/1879414797280083495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/07/la-camomilla-lerba-del-buon-sonno.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1879414797280083495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1879414797280083495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/07/la-camomilla-lerba-del-buon-sonno.html' title='La camomilla : l&apos;erba del buon sonno.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-8F9KI_3sTOk/TharFVeHtdI/AAAAAAAAAR0/PeUO1G0LoTg/s72-c/camomilla%2Banthemis_arvensis_13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-3476354093167699729</id><published>2011-07-03T22:04:00.000+02:00</published><updated>2011-07-03T22:07:17.801+02:00</updated><title type='text'>Minestra di maltagliati coi piselli.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-UIItUvuQPE4/ThDLjt2oRVI/AAAAAAAAARs/KRWOOgeZx48/s1600/quadrucci_piselli-1024x682.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-UIItUvuQPE4/ThDLjt2oRVI/AAAAAAAAARs/KRWOOgeZx48/s200/quadrucci_piselli-1024x682.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625219749050336594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una realtà , come quella contadina di una volta,in cui la minestra in brodo compariva in tavola un giorno sì e uno no,d’estate si cucinava molto spesso aggiungendo i piselli freschi.&lt;br /&gt;Al posto del brodo di carne,in una pentola si faceva un soffritto con la cipolla tritata, pancetta o prosciutto,in poco olio,si aggiungeva acqua e conserva e vi si facevano cuocere i piselli.&lt;br /&gt;Intanto si era fatta una sfoglia , preferibilmente con le uova, che si era tagliata a rombi irregolari,chiamati appunto maltagliati.&lt;br /&gt;Quando i piselli erano cotti si versavano nel brodo i maltagliati e si cuocevano pochi minuti, poi &lt;br /&gt;si scodellava la minestra nei piatti e spesso vi si aggiungevano dei pezzi di pane raffermo, che si gonfiavano insaporendosi e rinforzavano la pietanza, tanto più che poi non sempre c’era una seconda portata…!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-3476354093167699729?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/3476354093167699729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/07/minestra-di-maltagliati-coi-piselli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3476354093167699729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3476354093167699729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/07/minestra-di-maltagliati-coi-piselli.html' title='Minestra di maltagliati coi piselli.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-UIItUvuQPE4/ThDLjt2oRVI/AAAAAAAAARs/KRWOOgeZx48/s72-c/quadrucci_piselli-1024x682.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-230299951940984412</id><published>2011-07-02T21:03:00.001+02:00</published><updated>2011-07-02T21:05:18.015+02:00</updated><title type='text'>Canta la cicala.......</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-iWcJhT0rURg/Tg9rnHswtnI/AAAAAAAAARk/4ftvoDxUHUQ/s1600/Cicala-II-icon.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 197px; height: 270px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-iWcJhT0rURg/Tg9rnHswtnI/AAAAAAAAARk/4ftvoDxUHUQ/s400/Cicala-II-icon.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5624832779434899058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Zghèla la n’chenta miga, se San Zvan e San Pir in la stuziga”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché la cicala canti, ha bisogno di essere stimolata dal caldo di giugno, ma è luglio il centro del suo lavoro.&lt;br /&gt;Sulla cicala i contadini cantavano con dolore la loro vita di stenti e di fatica:&lt;br /&gt;In piena estate, dalla tarda mattina fino a quando il sole calava, tra le piante dell’aia e in quelle dei campi, si sentiva la cicala con il suo monotono canto.&lt;br /&gt;Erano miriadi, che portavano il loro ronzio nelle silenziose campagne e nelle corti delle case coloniche.&lt;br /&gt;Però il suo canto diventava di troppo per chi andava a riposare nelle ore più calde dopo il pranzo di mezzogiorno ,e per chi era stanco e aveva sonno.&lt;br /&gt;La moltitudine delle cicale era un coro molto disturbatore, ma anche molto allegro.&lt;br /&gt;Si riunivano quasi sempre negli alberi poco distante alle case, perché era più facile trovare acqua per dissetarsi nelle vasche o nelle pozzanghere.&lt;br /&gt;Sulla cicala dalla vita corta, di tre giorni, chiamata in campagna “dai-dai,hanno scritto in molti favole, poesie e cantilene, una delle quali,di origine contadina recita così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La chènta la zghèla : taja, taja! E’ grèn a e’padròn, a e’ cuntadèn la paja,&lt;br /&gt;La chenta la zghèla a e’ zgalèn, e’ grèn a e’ padron , la paja a e’cuntadèn.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-230299951940984412?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/230299951940984412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/07/canta-la-cicala.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/230299951940984412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/230299951940984412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/07/canta-la-cicala.html' title='Canta la cicala.......'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-iWcJhT0rURg/Tg9rnHswtnI/AAAAAAAAARk/4ftvoDxUHUQ/s72-c/Cicala-II-icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-2300401083921527666</id><published>2011-06-18T17:53:00.000+02:00</published><updated>2011-06-18T17:56:02.424+02:00</updated><title type='text'>Il solstizio e la festa di San Giovanni Battista</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-2khbdQXLtlw/TfzKHZ3GbyI/AAAAAAAAARc/XJ2rGd9OS3Y/s1600/litha.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 211px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-2khbdQXLtlw/TfzKHZ3GbyI/AAAAAAAAARc/XJ2rGd9OS3Y/s400/litha.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619588663601426210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giugno è il mese del Solstizio d’estate, quando il dì è più lungo della notte.&lt;br /&gt;Il Solstizio d’Estate è stato un giorno dell’anno importantissimo per tutte le civiltà del passato: è il giorno di massima luce solare e per questo è rimasto nell’immaginario popolare un giorno “magico”, accompagnato da strane apparizioni, come folletti, maghi e streghe .&lt;br /&gt;Le feste solstiziali hanno il loro culmine il 24 giugno , giorno nel quale il sole, “Lucerna del mondo”, come lo definisce Dante, inizia a declinare. &lt;br /&gt;Il 24 giugno cade la festa di San Giovanni Battista, 6 mesi esatti dopo la prima grande festa cristiana del natale di Gesù, che segna l’altro solstizio, quello invernale.&lt;br /&gt;Questo giorno, che gli inglesi chiamano “Midsummerday”,giorno di mezza estate,è il giorno propizio alla raccolta delle erbe dalle proprietà curative e salutari ,come se in questo giorno potesse confluire la massima potenza del Sole, fonte di calore e vita.&lt;br /&gt;Un tempo, durante la notte di San Giovanni ,si pensava che le streghe si dessero convegno per i loro orrendi propositi ,e, nelle campagne, si cercava di evitare di incontrare qualcuna di queste sconsiderate e si mettevano in atto scongiuri perché non entrassero in casa.&lt;br /&gt;Il rimedio più sicuro ,era mettersi in tasca o all’occhiello o davanti all’uscio,le cosiddette “Erbe di San Giovanni”, come l’iperico, la ruta, l’aglio e l’artemisia.&lt;br /&gt;L’iperico,soprannominato anche “cacciadiavoli” è l’erba di San Giovanni per antonomasia.&lt;br /&gt;Ma soprattutto la notte di San Giovanni è favorevole per la raccolta delle erbe della buona salute, come la salvia e tutte le mente,, che, insieme all’alloro giovanneo,combattono influenza e mal di pancia dei bambini.&lt;br /&gt;A questa magica notte è collegato anche un albero dal cui frutto si ricava un liquore tipico della pianura Padana: il nocino.&lt;br /&gt;Secondo la tradizione , le noci si staccano ancora verdi e si tagliano con una falce o una lama di legno, mai di metallo, così che l’infuso possa conservare le sue proprietà magiche e digestive.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-2300401083921527666?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/2300401083921527666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/06/il-solstizio-e-la-festa-di-san-giovanni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/2300401083921527666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/2300401083921527666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/06/il-solstizio-e-la-festa-di-san-giovanni.html' title='Il solstizio e la festa di San Giovanni Battista'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-2khbdQXLtlw/TfzKHZ3GbyI/AAAAAAAAARc/XJ2rGd9OS3Y/s72-c/litha.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-1713546885748046117</id><published>2011-06-15T10:22:00.001+02:00</published><updated>2011-06-15T10:25:04.640+02:00</updated><title type='text'>La mietitura  a mano.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-PsbrvIyZfc8/Tfhr0LfKcgI/AAAAAAAAARU/gaz4PbAWZf0/s1600/image008.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 262px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-PsbrvIyZfc8/Tfhr0LfKcgI/AAAAAAAAARU/gaz4PbAWZf0/s400/image008.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618359079325561346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mietitura del grano ,molti anni fa,era un lavoro che durava dieci-quindici giorni, e prima di iniziare i lavori, se c’erano nubi, aspettavano finchè non si fossero sciolte.&lt;br /&gt;In quei giorni si trasformavano tutti in esperti di meteorologia e ognuno diceva la sua: chi guardava i piccioni se tornavano tardi alla colombaia, se l’usignolo cantava tutta la notte, o se i passeri erano più chiassosi del solito e le rane si tuffavano nei fossi  , tutti segnali di pioggia imminente.&lt;br /&gt;Inoltre , per scaramanzia, non si cominciava mai a mietere di venerdì, ma ,se si poteva, il giorno propizio alla buona sorte era il sabato.&lt;br /&gt;Per san Giovanni, 24 giugno, si diceva che il grano si poteva mietere anche se non era secco, perché era maturo.&lt;br /&gt;A mano a mano che si mieteva , aumentava il numero dei covoni, che molti lasciavano nel campo perché dicevano che erano più sicuri che nel “barco”, nella bica, e li portavano a casa col biroccio poco prima di trebbiare &lt;br /&gt;Durante la mietitura tutti i componenti della famiglia lavoravano il più possibile, da buio a buio, per spendere meno in manodopera esterna, magari con l’aiuto di qualche parente o vicino,a cui ricambiare il favore con  del grano a fine raccolto.&lt;br /&gt;Molte famiglie, nel periodo della mietitura non guardavano all’economia: il primo spuntino si faceva verso le 6 di mattina, dopo un’ora o due di lavoro,a base di pane,salame e formaggio. &lt;br /&gt;Poi verso le 9 c ‘era la colazione vera e propria, portata dall’”arzdòra” nel campo dove si lavorava. Di solito era una frittata , o pancetta fritta condita con l’aceto , qualche fetta di formaggio, pane a volontà e vino del migliore con acqua fresca del pozzo.&lt;br /&gt;A mezzogiorno invece si tornava a casa per mangiare a tavola e dopo si faceva un pisolino di mezz’ora , all’ombra di un pagliaio o di una pianta , e poi via fino a sera, nel caldo e nella polvere.&lt;br /&gt;E intanto che si lavorava si buttava sempre un occhio al cielo, e si badava che non nascessero nubi verso il “malcantòun”, da dove potevano venire temporali con pioggia e grandine.&lt;br /&gt;In questo caso , a sera,dopo cena ,aspettavano il canto del gallo, che” se e’ chènta e’ gal dop zèna, quand l’è nòval u s’arserena”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-1713546885748046117?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/1713546885748046117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/06/la-mietitura-mano.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1713546885748046117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1713546885748046117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/06/la-mietitura-mano.html' title='La mietitura  a mano.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-PsbrvIyZfc8/Tfhr0LfKcgI/AAAAAAAAARU/gaz4PbAWZf0/s72-c/image008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-764609325155532836</id><published>2011-06-10T14:17:00.003+02:00</published><updated>2011-06-10T14:26:50.388+02:00</updated><title type='text'>"Odorata ginestra"....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-wCu_nrRkEiY/TfILdBbWsrI/AAAAAAAAARM/uBuSeIBwR70/s1600/ginestra_.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-wCu_nrRkEiY/TfILdBbWsrI/AAAAAAAAARM/uBuSeIBwR70/s400/ginestra_.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616564278511710898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' il tempo della fioritura esuberante della ginestra.&lt;br /&gt;Pianta rustica,cresce bene anche su terreni secchi e pietrosi.&lt;br /&gt;Un pregio ,questo ,che potrebbe convincere molti a piantarla nei giardini di città, dove d'estate è difficoltoso e dispersivo innaffiare con l'acqua delle condutture pubbliche.&lt;br /&gt;...e ora quattro versi della famosa poesia che Leopardi dedica a questa pianta spartana, l'ultima che compose in sua vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Odorata ginestra,&lt;br /&gt;Contenta dei deserti.Anco ti vidi&lt;br /&gt;De' tuoi steli abbellire l'erme contrade&lt;br /&gt;Che cingon lle cittade....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-764609325155532836?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/764609325155532836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/06/odorata-ginestra.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/764609325155532836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/764609325155532836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/06/odorata-ginestra.html' title='&quot;Odorata ginestra&quot;....'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-wCu_nrRkEiY/TfILdBbWsrI/AAAAAAAAARM/uBuSeIBwR70/s72-c/ginestra_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-7426498908377237684</id><published>2011-06-07T20:58:00.002+02:00</published><updated>2011-06-07T21:04:36.058+02:00</updated><title type='text'>il grillo canterino...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-fdJn-TQe7IM/Te51BYjlWiI/AAAAAAAAARE/QTeaQORXG1I/s1600/u23674223.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 72px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-fdJn-TQe7IM/Te51BYjlWiI/AAAAAAAAARE/QTeaQORXG1I/s400/u23674223.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615554452009605666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Già dalla tarda primavera, nelle campagne di Romagna erano molti questi animaletti che al fresco serale facevano sentire il loro “cri-cri” squillante che durava fino a notte fonda e a volte fino all’alba. &lt;br /&gt;Nel mese di maggio, nei campi dopo il taglio del primo fieno,o sulle carraie ,o sulle rive dei fossi, dove il terreno restava non lavorato, i grilli facevano le loro tane a volte anche profonde.&lt;br /&gt;"E’ grèl marièn", il grillo mariano, forse chiamato così per via che cominciava a cantare nel mese dedicato a Maria,a volte si riusciva a vederlo  quando usciva  dalla tana e vi rientrava al minimo rumore.&lt;br /&gt;Molti li catturavano per tenerli in gabbia e regalarli ai bambini ,che si divertivano a sentire il loro “cri-cri”così vicino.&lt;br /&gt;Chi era un buon scrutatore, poco prima che calasse il sole, nel fresco della sera , si metteva in orecchio a seguine il canto ,e piano piano silenziosamente,si avvicinava cercando il nascondiglio, spesso costruito sotto un cespo di foglie.&lt;br /&gt;Poi la mattina o durante il giorno , quando il grillo dormiva,prendevano una bottiglia d’acqua e la spruzzavano nel cunicolo ,in modo che il povero insetto era costretto ad uscire insonnolito e bagnato .&lt;br /&gt;Allora lo acchiappavano velocemente e lo chiudevano nella gabbietta di cinque centimetri per cinque,alta dieci, fatta di fil di ferro o rametti di erba , con dentro una foglia di insalata.&lt;br /&gt;I grilli prigionieri però venivano quasi sempre liberati dopo pochi giorni, perché altrimenti potevano morire e sarebbe stata una disgrazia, dato che per molte famiglie romagnole guai a uccidere un grillo in casa o anche solo scacciarlo: infatti un tempo era presagio di grande  fortuna se un grillo entrava a cantare nelle loro abitazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-7426498908377237684?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/7426498908377237684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/06/il-grillo-canterino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7426498908377237684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7426498908377237684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/06/il-grillo-canterino.html' title='il grillo canterino...'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-fdJn-TQe7IM/Te51BYjlWiI/AAAAAAAAARE/QTeaQORXG1I/s72-c/u23674223.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-3166463022686989024</id><published>2011-06-04T09:00:00.001+02:00</published><updated>2011-06-04T09:03:25.478+02:00</updated><title type='text'>"Bel lucciolaio, bel granaio".</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-VGLIhWKBMvg/TenYNlN82wI/AAAAAAAAAQ8/Zrgbb__r73A/s1600/lucciole%2B2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 229px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-VGLIhWKBMvg/TenYNlN82wI/AAAAAAAAAQ8/Zrgbb__r73A/s400/lucciole%2B2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614256138334558978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le lucciole arrivavano da metà maggio –primi di giugno, e i contadini le aspettavano fiduciosi, perché secondo se erano poche o tante pronosticavano :” Se le lucciole vengono in molte, si avrà buon raccolto, se invece vengono in poche, il raccolto sarà scarso”.&lt;br /&gt;Era una credenza che derivava dal proverbio che , prima che i pesticidi eliminassero quasi del tutto le lucciole, diceva;” Bel lucciolaio, bel granaio”.&lt;br /&gt;Ai bambini , affascinati dalle lucine che vagavano nella notte sui campi, si raccontava che le lucciole erano degli animaletti fatati venuti “ Per fè e’ lòm me grèn “, per fare lume al grano che stava maturando.&lt;br /&gt;Alcuni bambini le rincorrevano e riuscivano a prenderne qualcuna, che poi tenevano in mano o mettevano per qualche minuto sotto un bicchiere rovesciato per poter osservare la loro piccola fiammella, pieni di meraviglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E cantavano : &lt;br /&gt;Lozzla, lozzla, cala cala&lt;br /&gt;Met la breja a la cavala&lt;br /&gt;La cavala la j’è de rè&lt;br /&gt;Lozzla lozzla, vèn da mè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ha avuto la fortuna di vedere le lucciole quando ancora ce n’erano tante sa che era uno spettacolo da rimanere incantati,….adesso se si riesce a vederne tre o quattro tutte in una volta, come è capitato a me qualche sera fa ,e per di più in un giardino fra le case del paese, è già una grande sorpresa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-3166463022686989024?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/3166463022686989024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/06/bel-lucciolaio-bel-granaio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3166463022686989024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3166463022686989024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/06/bel-lucciolaio-bel-granaio.html' title='&quot;Bel lucciolaio, bel granaio&quot;.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-VGLIhWKBMvg/TenYNlN82wI/AAAAAAAAAQ8/Zrgbb__r73A/s72-c/lucciole%2B2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-6485446968002974791</id><published>2011-06-01T15:09:00.000+02:00</published><updated>2011-06-01T15:18:37.020+02:00</updated><title type='text'>La conserva di pomodori di una volta.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-BAGoCF2QKvg/TeY72Bd4S-I/AAAAAAAAAQo/wBG6f9MK1Co/s1600/Pomodori.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 303px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-BAGoCF2QKvg/TeY72Bd4S-I/AAAAAAAAAQo/wBG6f9MK1Co/s400/Pomodori.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613239784856636386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai andiamo verso l’estate e si apre la stagione d’oro dei pomodori, quelli che maturano al nostro sole, nel nostro orto di casa.&lt;br /&gt;I pomodori, rossi e polposi , sono sempre stati un ingrediente base della nostra cucina romagnola , indispensabili per i ragù della domenica , per i sughi di brodetti ,umidi, zuppe, o da fare “in gratè”…..accanto a cipolle e melanzane.&lt;br /&gt;E per conservare il sapore e il colore dei pomodori per tutto l’anno e per il lungo inverno, anche una volta, ,in campagna, le nostre nonne preparavano la loro conserva di pomodori.&lt;br /&gt;Ci si approvvigionava di un buon quantitativo di pomodori belli ,sani e maturi, che si lavavano e si tagliavano a pezzi.&lt;br /&gt;Questi venivano messi in un grande caldaio o in un mastello ,che spesso era quello del bucato, a bollire su fuoco basso piano piano ,coperti con un telo.&lt;br /&gt;Si lasciavano i pomodori a cuocere lentamente per far perdere gran parte dei liquidi, poi si toglievano dal fuoco e si lasciavano a raffreddare e a macerare per tutta la notte.&lt;br /&gt;Il mattino dopo si passava il tutto al setaccio per togliere le bucce , la polpa densa si metteva in sacchetti puliti di tela bianca e questi allineati su un’asse inclinata con sopra pesi o mattoni che servivano a farne uscire l’acqua.&lt;br /&gt;Alla fine si otteneva una conserva ben soda e asciutta, che si conservava a lungo in recipienti di terracotta mantenuti in cantina o in un luogo fresco e arieggiato , dove se ne sarebbe preso quel tanto che serviva giorno per giorno per dare colore e sapore alla modesta cucina che usava un tempo nella campagna di appena ieri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-6485446968002974791?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/6485446968002974791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/06/la-conserva-di-pomodori-di-una-volta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6485446968002974791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6485446968002974791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/06/la-conserva-di-pomodori-di-una-volta.html' title='La conserva di pomodori di una volta.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-BAGoCF2QKvg/TeY72Bd4S-I/AAAAAAAAAQo/wBG6f9MK1Co/s72-c/Pomodori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-6692108147279631979</id><published>2011-05-26T15:49:00.000+02:00</published><updated>2011-05-26T15:54:27.170+02:00</updated><title type='text'>Un coro di solisti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-Ssy7RseR9_Q/Td5bIrFR_II/AAAAAAAAAQU/CLJdUVpPePM/s1600/fringuello_maschio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 290px; height: 264px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ssy7RseR9_Q/Td5bIrFR_II/AAAAAAAAAQU/CLJdUVpPePM/s400/fringuello_maschio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611022390312172674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fringuello maschio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando all’inizio della primavera il sole comincia di nuovo a riscaldare l’aria, il fringuello è uno dei primi a far sentire la propria voce.&lt;br /&gt;Viene seguito subito dal canto degli storni, dei merli , degli usignoli e dei tordi.&lt;br /&gt;A fine maggio saranno tutti presenti e il coro raggiungerà dimensioni “sinfoniche”.&lt;br /&gt;In questo grande concerto ogni uccello riconosce il motivo dei suoi simili,perché ogni specie ha il suo motivo caratteristico.&lt;br /&gt;Di ogni specie sono solo gli esemplari maschi che cantano, mentre le femmine emettono soltanto qualche suono e sembrano non essere neppure interessate alla cosa.&lt;br /&gt;I maschi invece rispondono subito al canto di un loro simile: quasi sempre, infatti, è un segnale di un maschio che vuole far sapere che quella zona è già occupata  eche la difenderà con tutte le sue forze!.&lt;br /&gt;All’alba, quando non c’è ancora traffico e città e campagne dormono ,molti uccelli canori ci deliziano con i loro magistrali concerti primaverili a cui tutti partecipano, anche le specie più schive, che raramente si vedono di giorno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-6692108147279631979?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/6692108147279631979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/05/un-coro-di-solisti.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6692108147279631979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6692108147279631979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/05/un-coro-di-solisti.html' title='Un coro di solisti'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Ssy7RseR9_Q/Td5bIrFR_II/AAAAAAAAAQU/CLJdUVpPePM/s72-c/fringuello_maschio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-8397682618075264187</id><published>2011-05-20T15:08:00.000+02:00</published><updated>2011-05-20T15:10:38.080+02:00</updated><title type='text'>I fagioli dall'occhio.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-bPN0RHs80VU/TdZn2BSX-VI/AAAAAAAAAQM/mKS6Qq8vC7Q/s1600/brun2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 132px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-bPN0RHs80VU/TdZn2BSX-VI/AAAAAAAAAQM/mKS6Qq8vC7Q/s400/brun2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608784563692632402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia il fagiolo è stato coltivato fin dall’antichità.&lt;br /&gt;Era il fagiolo dall’occhio, l’unico fagiolo autoctono del Vecchio mondo, essendo originario dell’Africa e dell’Asia, da non confondere con i fagioli che si trovano oggi in commercio, che provengono invece dall’America.&lt;br /&gt;Il fagiolo dall’occhio , chiamati così per la caratteristica macchiolina nera tonda, è piccolo, con buccia sottile e pasta cremosa.&lt;br /&gt;Se un tempo erano molto consumati e fino a qualche decennio fa ancora apparivano sulle nostre tavole, ora sono quasi scomparsi e sono coltivati solo in alcune zone della Puglia e della Toscana.&lt;br /&gt;Quelli che troviamo in commercio, se li troviamo, provengono quasi tutti dalla Nigeria, grande produttrice in quanto questo legume sopporta molto bene la siccità e cresce vigoroso anche nei terreni aridi.&lt;br /&gt;Il fagiolo dall’occhio era il classico fagiolo dell’orto di campagna : si seminava in maggio e si raccoglieva fresco dalla prima quindicina di ottobre e secco a fine novembre.&lt;br /&gt;I fagioli erano molto consumati nelle famiglie campagnole di una volta: col sugo di fagioli si condiva la polenta,oppure si facevano minestre in brodo con fagioli e manfrigoli o maltagliati di pasta matta.&lt;br /&gt;E poi c’è la zuppa di fagioli, i “fasùl s-cèt” cioè schietti, da soli, senza sfoglia o pasta o altro….al massimo solo qualche tenera cotica.&lt;br /&gt;La ricetta è semplice:si fanno cuocere a fuoco basso lentamente i fagioli tenuti a bagno per tutta la notte, salando solo verso fine cottura.&lt;br /&gt;A parte , in una pentola ,si fa soffriggere in due cucchiai d’olio uno spicchio d’aglio schiacciato e un rametto di rosmarino.&lt;br /&gt;Si aggiunge un cucchiaio di conserva di pomodoro e vi si versano sopra i fagioli lessati con la loro acqua , lasciando sul fuoco ancora dieci minuti.&lt;br /&gt;Una parte dei fagioli si può anche passare al passaverdure per rendere la zuppa più densa, che poi viene servita con fettine di pane raffermo ,come si usava una volta, quando si faceva per mangiare il pane secco o la piadina avanzati i giorni prima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-8397682618075264187?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/8397682618075264187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/05/i-fagioli-dallocchio.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8397682618075264187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8397682618075264187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/05/i-fagioli-dallocchio.html' title='I fagioli dall&apos;occhio.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-bPN0RHs80VU/TdZn2BSX-VI/AAAAAAAAAQM/mKS6Qq8vC7Q/s72-c/brun2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-6734161891236789082</id><published>2011-05-15T08:06:00.002+02:00</published><updated>2011-05-15T08:09:53.563+02:00</updated><title type='text'>E' mi fiòmm- il mio fiume.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-_QOp2FeiNqU/Tc9tbcPBDCI/AAAAAAAAAQE/comXUFtXtbQ/s1600/MARECCHIA_fiumeValle.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 265px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-_QOp2FeiNqU/Tc9tbcPBDCI/AAAAAAAAAQE/comXUFtXtbQ/s400/MARECCHIA_fiumeValle.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606820379302628386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è una poesia dedicata da Tonino Guerra al fiume Marecchia, il fiume profondamente ferito e derubato di sabbia ,ghiaia e sassi negli anni precedenti la legge regionale del 1976 ,che ha messo un freno a un disastro che mostra ancora oggi i suoi segni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ mi fiòmm&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eulta e’ mi fiomm&lt;br /&gt;U i è tòtt un mond&lt;br /&gt;Ch’l’è fat ad càni, ad fraschi&lt;br /&gt;E bagaròzz ch borma te su bòzal,&lt;br /&gt;chi sòuna se tai scroll;&lt;br /&gt;mo sa girài?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E u i è dal counchi ‘d rèina&lt;br /&gt;Da stè cuclèd dri l’aqua&lt;br /&gt;In zica d’or&lt;br /&gt;S’ona ad cal sdazi veci da farèina .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Te zil &lt;br /&gt;Una culomba a un tèir ad s-ciòp.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungo il mio fiume/ si muove un mondo/ di canne di frasche/&lt;br /&gt;Di bacherozzi che dormono nel bozzolo/e suonano se li sbatti;&lt;br /&gt;chissà che cosa diranno.&lt;br /&gt;Ci sono avvallamenti di sabbia/da star accoccolati vicino all’acqua/&lt;br /&gt;Per cercare l’oro/con un vecchio setaccio da farina.&lt;br /&gt;Nel cielo c’è/ una colomba a un tiro di schioppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da : “I bu” Maggioli Editore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-6734161891236789082?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/6734161891236789082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/05/e-mi-fiomm-il-mio-fiume.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6734161891236789082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6734161891236789082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/05/e-mi-fiomm-il-mio-fiume.html' title='E&apos; mi fiòmm- il mio fiume.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-_QOp2FeiNqU/Tc9tbcPBDCI/AAAAAAAAAQE/comXUFtXtbQ/s72-c/MARECCHIA_fiumeValle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-754105285913363378</id><published>2011-05-10T15:00:00.001+02:00</published><updated>2011-05-10T15:03:06.602+02:00</updated><title type='text'>La cicoria, l'erba del sole.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/--ureS6InHag/Tck3D9s7NKI/AAAAAAAAAP8/o0i-iJOa80U/s1600/20431153.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/--ureS6InHag/Tck3D9s7NKI/AAAAAAAAAP8/o0i-iJOa80U/s400/20431153.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605071752481420450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da un punto di vista simbolico la cicoria è consacrata addirittura al sole, perché il suo fiore si apre al suo sorgere e si chiude al tramonto e nel vocabolario ottocentesco dei sentimenti rappresentava la frugalità e la temperanza.&lt;br /&gt;Si trova quasi ovunque ,nei luoghi erbosi dal mare fino alla regione montana e ne esistono molte varietà, anche a foglie colorate .&lt;br /&gt;La più comune è quella selvatica , che cresce ai bordi delle strade e dei sentieri assolati.&lt;br /&gt;Ha radice a fittone ,fusto ramoso che può raggiungere il metro di altezza, e porta capolini di fiori sfrangiati di un bellissimo e inconfondibile azzurro da aprile fino all’autunno.&lt;br /&gt;Se ne usano radici e foglie: dalle radici seccate, tostate e macinate un tempo si ricavava un surrogato del caffè, mentre le foglie sono commestibili solo quando la pianta è giovane e tenera, quando spuntano i tenui capolini celesti ormai le foglie sono dure e inutilizzabili.&lt;br /&gt;Nelle campagne un tempo la cicoria era usata come medicamento per farne decotti contro le coliche intestinali , la stitichezza e per favorire la digestione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-754105285913363378?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/754105285913363378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/05/la-cicoria-lerba-del-sole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/754105285913363378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/754105285913363378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/05/la-cicoria-lerba-del-sole.html' title='La cicoria, l&apos;erba del sole.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--ureS6InHag/Tck3D9s7NKI/AAAAAAAAAP8/o0i-iJOa80U/s72-c/20431153.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-124819693342091246</id><published>2011-05-07T12:41:00.000+02:00</published><updated>2011-05-07T12:43:11.753+02:00</updated><title type='text'>"LA LUMINOSA"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-BY67emWI5Vc/TcUiAGynCQI/AAAAAAAAAP0/Z8ErsdkqkQk/s1600/luna.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 275px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-BY67emWI5Vc/TcUiAGynCQI/AAAAAAAAAP0/Z8ErsdkqkQk/s400/luna.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603922696550680834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine di ogni mese lunare, quando la luna lascia vuoto lo spazio e solo un’orma ,un labile segno ne indicano la remota presenza, la temperatura scende , il tempo peggiora ,le nubi si inseguono e le onde del mare entrano in agitazione.&lt;br /&gt;Lungo il corso del suo mese,la luna causa diversi effetti secondo le sue diverse fasi .&lt;br /&gt;Quando cresce , tutti i corpi che abitano la terra e il mare si gonfiano e si riempiono insieme a lei.&lt;br /&gt;La sua luce riscalda i semi, rende più vivaci le erbe, rinvigorisce le radici , gonfia i frutti sugli alberi e le viti, fa scorrere più rapidamente il sangue nelle vene degli uomini e favorisce il concepimento dei bambini e degli animali.&lt;br /&gt;In questi giorni la pupilla del gatto , animale notturno, diventa più larga e rotonda,le formiche sono al massimo della loro attività e la farina , lavorata dai fornai ,fermenta anche senza lievito.&lt;br /&gt;Quando invece la luna ritorna verso la propria consumazione i corpi si asciugano, il suolo inaridisce,i semi e la frutta rallentano la crescita, il sangue è più pesante , la pupilla del gatto si assottiglia e le formiche riposano.&lt;br /&gt;Mentre la Terra gira, le acque marine più vicine alla Luna vengono attratte dalla sua forza di gravità, causando il fenomeno dell’alta marea, che può variare dal mezzo metro del livello medio delle acque del Mediterraneo fino ai 19 della Baia di Fundy in Canada.&lt;br /&gt;Un tempo non c’era contadino che regolasse i lavori nei campi ,in cantina o le semine senza tenere conto delle fasi della luna.&lt;br /&gt;Oggi con un’agricoltura intensiva e di sfruttamento la luna non la guarda più nessuno, e finalmente ha preso campo il proverbio che dice” Se il contadino guarda la luna, di cento faccende non ne fa una”……&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-124819693342091246?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/124819693342091246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/05/la-luminosa.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/124819693342091246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/124819693342091246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/05/la-luminosa.html' title='&quot;LA LUMINOSA&quot;'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-BY67emWI5Vc/TcUiAGynCQI/AAAAAAAAAP0/Z8ErsdkqkQk/s72-c/luna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-8324472122903914564</id><published>2011-05-03T16:03:00.002+02:00</published><updated>2011-05-03T16:11:59.121+02:00</updated><title type='text'>Lumache a primavera......</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-PGjkjRBLQLM/TcAMi6ZeVGI/AAAAAAAAAPs/5Ih3m2hEOMg/s1600/3_gif.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-PGjkjRBLQLM/TcAMi6ZeVGI/AAAAAAAAAPs/5Ih3m2hEOMg/s400/3_gif.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602491730380084322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tempo, a primavera, dopo una notte di pioggia in campagna si poteva incontrare più di una persona con un paniere pieno di lumache, raccolte nelle vigne e nei prati.&lt;br /&gt;Tutti in campagna una volta sapevano cucinarle e le lumache avevano  molti estimatori , un po’ perché costituivano un cibo praticamente a costo zero, ma anche proprio per il gusto di mangiarle , un gusto particolare che o piace o non piace.&lt;br /&gt;Oggi a molti parlare di mangiare lumache fa senso, ma quelli che le hanno provate, quando ancora si raccoglievano senza paura di veleni o simili, ne hanno molta nostalgia.&lt;br /&gt;Certo è che le lumache bisogna saperle trattare e quando io ero bambina questo compito era dei miei nonni.&lt;br /&gt;Il nonno le raccoglieva di buon mattino e le imprigionava in una tinozza di legno chiusa da un coperchio fermato con un mattone.&lt;br /&gt;Le lasciava spurgare per un certo numero di giorni, le lavava e rilavava con l’acqua del pozzo e poi con acqua, aceto e sale grosso per toglierne il viscido, poi subentrava la nonna.&lt;br /&gt;Lei metteva su il suo calderone e le faceva cuocere per un’ora abbondante in modo che si potessero togliere dal guscio, una volta estratte si pulivano,si sciacquavano ancora in acqua e aceto e si poteva procedere alla preparazione.&lt;br /&gt;In casa nostra si cucinavano preferibilmente in umido , in un sugo di pomodoro, aglio e prezzemolo ,oppure fritte , che secondo me era la morte sua….&lt;br /&gt;Per farle fritte si asciugavano, si infarinavano e si friggevano nello strutto, quando erano belle dorate e croccanti,si scolavano sulla carta gialla , sale ,pepe, e …sì, cose di ieri,proprio della campagna di appena ieri!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-8324472122903914564?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/8324472122903914564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/05/lumache-primavera.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8324472122903914564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8324472122903914564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/05/lumache-primavera.html' title='Lumache a primavera......'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-PGjkjRBLQLM/TcAMi6ZeVGI/AAAAAAAAAPs/5Ih3m2hEOMg/s72-c/3_gif.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-7924188880049690886</id><published>2011-04-30T15:43:00.003+02:00</published><updated>2011-04-30T15:57:58.595+02:00</updated><title type='text'>Il pioppo del primo maggio.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-G5rDUm7AY6k/TbwSEWJylgI/AAAAAAAAAPk/umDAnqNips8/s1600/pioppo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 299px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-G5rDUm7AY6k/TbwSEWJylgI/AAAAAAAAAPk/umDAnqNips8/s400/pioppo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601371902417475074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo giorno di maggio i contadini un tempo si alzavano presto e andavano a tagliare alcuni rami dalle piante vicino casa: olmo, pioppo, gelso,faggio.... preferivano però il pioppo; i ramoscelli li mettevano alle finestre con inferriate a piano terra , nelle lunette delle porte di cucina e delle stalle e li tenevano tutto il mese, era il loro rimedio tradizionale per scacciare le formiche dalle case.&lt;br /&gt;Anche nelle piazze di molti paesi una volta si “piantava il Maggio”, cioè si alzava  un pioppo adorno di nastri , forse il residuo di antichi riti propiziatori  della fecondità ,che avevano come protagonista l’”Albero della Vita”.Fino a qualche decennio fa in Romagna "la piòpa" del primo maggio aveva in cima un drappo rosso e nel pomeriggio di questo giorno c'erano cortei di carri agricoli e molti uomini portavano all'occhiello un garofano rosso....così si onorava la "Festa del Lavoro".&lt;br /&gt;In molte località anticamente si tenevano le ormai dimenticate feste di Calendimaggio, durante le quali nella notte fra il 30 aprile e il primo maggio gruppi di canterini e suonatori giravano da un angolo all’altro delle campagne e dei paesi cantando serenate e stornelli.&lt;br /&gt;In molte zone della Romagna in questo giorno alle belle ragazze, i pretendenti e i fidanzati erano soliti regalare“Il Maggio”, cioè portavano in regalo rami fioriti di biancospino, mentre a quelle vanitose e incontentabili disegnavano delle civette sulle porte o sul marciapiede davanti casa.&lt;br /&gt;Invece ai bambini, una volta a scuola si insegnava una canzoncina che dice: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sulla cima di quel faggio&lt;br /&gt;canta canta il cardellino, &lt;br /&gt;con quel canto tenerino&lt;br /&gt;par che dica:” Venga Maggio!”&lt;br /&gt;sulla cima di quel faggio....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-7924188880049690886?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/7924188880049690886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/04/il-pioppo-del-primo-maggio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7924188880049690886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7924188880049690886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/04/il-pioppo-del-primo-maggio.html' title='Il pioppo del primo maggio.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-G5rDUm7AY6k/TbwSEWJylgI/AAAAAAAAAPk/umDAnqNips8/s72-c/pioppo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-7505574541853693011</id><published>2011-04-25T14:21:00.000+02:00</published><updated>2011-04-25T14:22:55.051+02:00</updated><title type='text'>Il Lagotto Romagnolo.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-AWPzgq2EFtM/TbVnTZJemHI/AAAAAAAAAPc/oTMTm7ABJKY/s1600/lagottoromagnolo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px; height: 390px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-AWPzgq2EFtM/TbVnTZJemHI/AAAAAAAAAPc/oTMTm7ABJKY/s400/lagottoromagnolo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599495294570895474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Lagotto Romagnolo “rinasce” soltanto nel 1995,nonostante su cani di questo tipo esistano testimonianze risalenti al 1400, quando viene riconosciuto ufficialmente come tredicesima razza italiana, attribuendogli la denominazione di “cane da Tartufi”.&lt;br /&gt;Descritto come aspro e ricciuto, ma anche giocoso, il Lagotto nasce come cane da riporto nella caccia in palude e in generale in ambienti acquatici.&lt;br /&gt;La bonifica della pianura Padana , sua area d’origine, pone fine nel tempo alla caccia in palude e il Lagotto sopravvive trasformandosi in un appezzato cane da tartufi.&lt;br /&gt;Per questa attività serve un fiuto eccezionale , ma anche una notevole predisposizione all’apprendimento e una grande capacità di lavoro in coppia con l’uomo, tutte qualità che nel Lagotto sono innate.&lt;br /&gt;Ha inoltre un carattere curioso, è tranquillo ma non per questo distratto, segnala per tempo l’arrivo di estranei , siano persone o animali ,e si affeziona a tutti i componenti della famiglia ma soprattutto ai bambini.&lt;br /&gt;E’ in sostanza un ottimo compagno ,divertente e di carattere allegro e soffre di solitudine se lo si lascia solo troppo a lungo, anche se preferisce avere in casa un angolino riservato per i suoi momenti di riposo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-7505574541853693011?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/7505574541853693011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/04/il-lagotto-romagnolo.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7505574541853693011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7505574541853693011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/04/il-lagotto-romagnolo.html' title='Il Lagotto Romagnolo.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-AWPzgq2EFtM/TbVnTZJemHI/AAAAAAAAAPc/oTMTm7ABJKY/s72-c/lagottoromagnolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-6515775371465772267</id><published>2011-04-20T14:58:00.000+02:00</published><updated>2011-04-20T15:00:03.686+02:00</updated><title type='text'>La preghiera del Venerdì Santo.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-ECPEFdzDdZM/Ta7YoLPf1tI/AAAAAAAAAPU/ylF1nX_ugcw/s1600/749553013.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 288px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ECPEFdzDdZM/Ta7YoLPf1tI/AAAAAAAAAPU/ylF1nX_ugcw/s400/749553013.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5597649571592263378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la Settimana Santa un tempo si compivano diversi riti religiosi che ormai sono caduti nel dimenticatoio.&lt;br /&gt;Una delle pratiche devozionali che possiamo includere nei riti di purificazione era quella del digiuno: chi non faceva “la trapassata”, che consisteva in un digiuno totale dal giovedì al sabato santo,osservava almeno quello del venerdì santo ,fino al momento in cui le campane venivano slegate, la mattina del sabato.&lt;br /&gt;La mattina del venerdì santo, invece, le ragazze potevano chiedere una grazia recitando in ginocchio , per trentatré volte di seguito una preghiera che è la rappresentazione stessa della Passione di Cristo e del dolore della Madonna .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uraziòun de’Vendar Sènt.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uraziòun de’Vendar Sènt,&lt;br /&gt;la Madona la fa un gran piènt,&lt;br /&gt;un gran piènt e un gran dulòur,&lt;br /&gt; questa l’è la passioun de nost Signòur:&lt;br /&gt;questa l’è la cròusa, quest l’è e’ lègn,&lt;br /&gt;du ch’l’è mort e’ nost Signòur dègn.&lt;br /&gt;S’u i foss una quelca verginèla,&lt;br /&gt;a znòcc nud in tla tera consacrèda,&lt;br /&gt;la grèzia ch’la dmandarà l’ai sarà ben dèda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’orazione del Venerdì Santo,&lt;br /&gt;la Madonna fa un gran pianto,&lt;br /&gt;un gran pianto e un gran dolore, &lt;br /&gt;questa è la passione di Nostro Signore: &lt;br /&gt;questa è la croce, questo è il legno&lt;br /&gt;dove è morto il Nostro Signore degno.&lt;br /&gt;Se ci fosse una verginella&lt;br /&gt;In ginocchio sulla terra consacrata&lt;br /&gt;La grazia che chiederà sarà ben data.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-6515775371465772267?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/6515775371465772267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/04/la-preghiera-del-venerdi-santo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6515775371465772267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6515775371465772267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/04/la-preghiera-del-venerdi-santo.html' title='La preghiera del Venerdì Santo.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ECPEFdzDdZM/Ta7YoLPf1tI/AAAAAAAAAPU/ylF1nX_ugcw/s72-c/749553013.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-7065667653674268755</id><published>2011-04-17T18:57:00.000+02:00</published><updated>2011-04-17T18:59:08.911+02:00</updated><title type='text'>Le virtù delle erbe.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-wewYo1bOj08/TascCrfs4KI/AAAAAAAAAPE/Nm0US1f_i0U/s1600/erbe-aromatiche.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-wewYo1bOj08/TascCrfs4KI/AAAAAAAAAPE/Nm0US1f_i0U/s400/erbe-aromatiche.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596597794298978466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni parte della nostra campagna, lungo i sentieri, nei prati e nei boschi non toccati dalla civiltà meccanizzata, vivono moltitudini di piante e erbe commestibili dotate di preziose proprietà.&lt;br /&gt;E’ questo il momento buono per approfittarne e per dare sapore alla cucina di tutti i giorni.&lt;br /&gt;Il guaio è che ormai pochi sanno riconoscere le erbe buone da quelle che non lo sono: di scarpigni, rosole, stridoli , ortiche e borragine se ne è persa conoscenza, se non tra i “meno giovani” abitanti della campagna.&lt;br /&gt;Per fortuna che da noi tra i banchi del mercato ancora si trovano dei verdurai che vendono le erbe di campagna, perché altrimenti non si saprebbe nemmeno dove andare a cercarle e di crescioni con le rosole se ne sarebbe persa la memoria.&lt;br /&gt;Però,in mancanza di erbe spontanee, possiamo approvvigionarci attingendo alle erbe coltivate ,che ogni buon orto dovrebbe contenere.&lt;br /&gt;Per esempio non dovrebbero mancare le bietole , gli spinaci ,i radicchi e i ravanelli dei quali si usano le foglie cotte, per minestre e risotti.&lt;br /&gt;Anche le erbe aromatiche non dovrebbero mancare, non solo salvia e rosmarino,perfetti con l’aglio , per condire la carne ai ferri, ma erba cipollina per insaporire frittate, formaggi teneri e minestre, e menta da aggiungerne qualche foglia all’insalata mista.&lt;br /&gt;Inoltre il rosmarino tritato finissimo si può mescolare alle uova e alla farina per preparare dei tagliolini dal gusto vivace e le foglie di salvia passate nella pastella e fritte sono di grande effetto e di gusto particolare.&lt;br /&gt;E poi basilico ,prezzemolo ,finocchio selvatico, timo…..tutte le erbe aromatiche sono grate al gusto, all’olfatto e anche alla vista ,perché i piatti diventano più piacevoli, invitanti e curiosi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-7065667653674268755?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/7065667653674268755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/04/le-virtu-delle-erbe.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7065667653674268755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7065667653674268755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/04/le-virtu-delle-erbe.html' title='Le virtù delle erbe.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-wewYo1bOj08/TascCrfs4KI/AAAAAAAAAPE/Nm0US1f_i0U/s72-c/erbe-aromatiche.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-6875334453532703185</id><published>2011-04-13T14:26:00.000+02:00</published><updated>2011-04-13T14:29:17.612+02:00</updated><title type='text'>Quando l'acqua del Marecchia si beveva.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-gAF8ETUi_Vc/TaWWyHfJNsI/AAAAAAAAAO8/KE_AiphGhkU/s1600/324-180-d7665bddbf.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 324px; height: 243px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-gAF8ETUi_Vc/TaWWyHfJNsI/AAAAAAAAAO8/KE_AiphGhkU/s400/324-180-d7665bddbf.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595043899825010370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima degli anni sessanta, l’acqua del fiume Marecchia era chiara e pulita, le donne vi andavano a sciacquare i panni e tutti quelli della campagna che abitavano lungo le sue rive, la sera,d’estate, vi andavano a fare il bagno .&lt;br /&gt;In tanti vivevano del lavoro sul fiume:  gli spaccapietre per primi, seduti al sole sui loro mucchi di sassi ,intenti a romperli a forza di colpi di martello , pieni di ferite per le scheggie che volavano e solo con una retina per proteggere gli occhi.&lt;br /&gt;Poi c’erano i birocciai che caricavano sabbia e ghiaia e attraverso vecchi sentieri e stradine bianche scendevano fino  in mezzo al fiume.&lt;br /&gt;C’erano gli sbadilatori , che delimitavano la propria zona di lavoro con dei grossi sassi dopo le grandi e terribili fiumaneche portavano giù tonnellate e tonnellate di materiale :il prelievo allora moderato che ne veniva fatto non danneggiava il fiume, che aveva il letto piano, e l’acqua , anche se poca, scorreva sempre.&lt;br /&gt;Poi negli anni sessanta , essendo aumentata la richiesta di materiale per l’edilizia, hanno cominciato a scavare in maniera esagerata, arrivarono gli industriali che installarono cave meccanizzate con le draghe ,e i carrettieri , venduto il cavallo o il mulo, si affrettarono a comprare i camion.&lt;br /&gt;Lungo il corso del Marecchia si contarono in quegli anni diciassette/ diciotto draghe, e l’opera fu devastante:in certi punti vi fu un abbassamento di 10 metri , molte sponde cedettero e anche il crollo del vecchio ponte  nel dicembre 1961 fu imputato allo scalzamento delle basi dei piloni centrali.&lt;br /&gt;Solo nel 1976 una legge Regionale ha bloccato le escavazioni entro il letto del fiume e questo è stato un bene,ma da allora molte zone sono totalmente abbandonate, senza manutenzione , il letto è pieno di ammassi di legname, di canneti e porcherie varie.&lt;br /&gt;Difficilmente nel Marecchia si potrà tornare a berne l’acqua ,come facevano i carrettieri, tanto era pulita: da maggio in avanti, fino a novembre, bastava inoltrarsi di qualche metro, fare un buco col badile nella ghiaia e sgorgava l’acqua limpida , bastavano tre metri di ghiaia e pietrisco per filtrarla perfettamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-6875334453532703185?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/6875334453532703185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/04/quando-lacqua-del-marecchia-si-beveva.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6875334453532703185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6875334453532703185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/04/quando-lacqua-del-marecchia-si-beveva.html' title='Quando l&apos;acqua del Marecchia si beveva.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-gAF8ETUi_Vc/TaWWyHfJNsI/AAAAAAAAAO8/KE_AiphGhkU/s72-c/324-180-d7665bddbf.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-429802860440950277</id><published>2011-04-08T09:05:00.002+02:00</published><updated>2011-04-08T09:09:54.374+02:00</updated><title type='text'>Quando non si buttava via niente!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-IG5O1kRjTq0/TZ6z2TnwKyI/AAAAAAAAAO0/M934tbsqkKg/s1600/20100207013829rammendo-davanti-al-camino-1910jpg.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 303px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-IG5O1kRjTq0/TZ6z2TnwKyI/AAAAAAAAAO0/M934tbsqkKg/s400/20100207013829rammendo-davanti-al-camino-1910jpg.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593105532802050850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rileggendo in questi giorni “ Il gattopardo” , nella scena iniziale nella quale la grande famiglia del Principe di Salina si ritrova a cena ,nella descrizione dell’ambiente risalta la tavola”ricoperta da una rattoppata tovaglia finissima”….&lt;br /&gt;E allora mi sono venuti in mente i rattoppi di ogni sorta che da bambina vedevo su qualsiasi tipo di tessuto in giro per casa, fossero pure vestiti o biancheria .&lt;br /&gt;Mia nonna era una maniaca del rammendo , tutte le sere praticamente le passava a rammendare ,e ricordo certi lenzuoli che erano contrassegnati da toppe quadrate a nascondere buchi ormai troppi grossi da rammendare : questi lenzuoli di solito toccavano a noi bambini e quanto fastidio davano quelle grosse cuciture, nel letto!&lt;br /&gt;Allora vigeva la legge di non comperare mai il nuovo se prima non si era consumato il vecchio!&lt;br /&gt;Questa legge era praticamente osservata da tutti, abbienti e non abbienti ,ma soprattutto nelle campagne, tra contadini e mezzadri, dove tutto si riparava: pentole, caldari,testo per la piada, orci ,impagliature,attrezzi ,zoccoli, scarpe e vestiti.&lt;br /&gt;Anche un chiodo storto si conservava e veniva raddrizzato con pazienti colpi di martello , anche i pezzi di spago ,gli stracci ,i bottoni….&lt;br /&gt;Mia nonna aveva una scatola di latta piena di bottoni di ogni genere di cui andava orgogliosa, noi a volte avevamo il permesso di aprirla sotto la sua sorveglianza e sembrava uno scrigno di tesori, bottoni i più strani, riutilizzati chissà quante volte.&lt;br /&gt;E l’abitudine poi di rivoltare i vestiti e i cappotti, con tutto il tempo che immagino occorresse per scucire e ricucire, e di riutilizzare la lana guastando le maglie vecchie, o l’ingegnoso metodo degli “scapini”, la soletta delle calze da lavoro , che quando era consumata si scuciva e se ne applicava una nuova……&lt;br /&gt;Cose di un passato mica tanto lontano , dove il risparmio si insegnava fin da piccoli e dove noi bambini eravamo capaci di inventarci giocattoli con pezzi di legno ,stracci e carte colorate ,o aquiloni stupendi con la carte velina e le stecche di canne del nostro canneto tagliate sottilissime , il tutto incollato con la colla di farina......&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-429802860440950277?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/429802860440950277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/04/quando-non-si-buttava-via-niente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/429802860440950277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/429802860440950277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/04/quando-non-si-buttava-via-niente.html' title='Quando non si buttava via niente!'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-IG5O1kRjTq0/TZ6z2TnwKyI/AAAAAAAAAO0/M934tbsqkKg/s72-c/20100207013829rammendo-davanti-al-camino-1910jpg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-202601052133380876</id><published>2011-04-04T14:30:00.000+02:00</published><updated>2011-04-04T14:32:42.402+02:00</updated><title type='text'>T'a t'arcord ch'us che giva e' non?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-a7KihqiMil4/TZm5_Ab7vPI/AAAAAAAAAOs/IYkWaYJpNxE/s1600/alba22eb5.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 271px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-a7KihqiMil4/TZm5_Ab7vPI/AAAAAAAAAOs/IYkWaYJpNxE/s400/alba22eb5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591704904457239794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho trovato per caso questa poesia : non so chi ne sia l’autore ma la voglio pubblicare qui sul blog perché è veramente bella e sembra pensata da un contadino, quelli di una volta che lavoravano a forza di braccia e si alzavano ogni mattina all’alba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- T’a t’arcòrd ch’us che giva e’non? &lt;br /&gt;- E’ non?&lt;br /&gt;- Mè Signour u i n’è andè parèci dal ròbi sbajèdi!&lt;br /&gt;- Per esempi?&lt;br /&gt;- Per esempi la tèra, cla j’è tròp da bas:&lt;br /&gt;- E l’è una fadoiga lavurèla….&lt;br /&gt;- Se pu la j’è muceda !!!&lt;br /&gt;- E pu l’auròura!...&lt;br /&gt;- Ch’u la j’à fata tròp prest,&lt;br /&gt;- Quand che la zenta i n’è tal cundizioun&lt;br /&gt;- Ad putòila guardè.&lt;br /&gt;- Se tè t putès avdòi&lt;br /&gt;- Proima de Starlot,&lt;br /&gt;- Ch’al nòvli niri niri ,&lt;br /&gt;- Ch’al fa pavèura!&lt;br /&gt;- E pu ch’al dvènta rosa e pu ròssi….&lt;br /&gt;- E pu e vèn e’ sòul,&lt;br /&gt;- Ch’u t dis cl’è arvàta un’enta zurnèda,&lt;br /&gt;- E cla j’è benedèta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti ricordi cosa diceva il nonno-Il nonno?-Al Signore molte cose non sono riuscite bene-per esempio?- Per esempio la terra, che l’ha fatta troppo in basso -ed è una fatica lavorarla-&lt;br /&gt;Se poi è ammucchiata!!!-E poi l’aurora,-che l’ha fatta troppo presto-quando la gente non è in condizioni- per poterla vedere.-Se tu potessi vedere- prima della Stella del mattino-quelle nuvole nere- che fanno paura!- e poi diventano rosa e poi rosse-e poi viene il Sole-che ti dice che è arrivato un nuovo giorno,- e che è benedetto!.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-202601052133380876?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/202601052133380876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/04/ta-tarcord-chus-che-giva-e-non.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/202601052133380876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/202601052133380876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/04/ta-tarcord-chus-che-giva-e-non.html' title='T&apos;a t&apos;arcord ch&apos;us che giva e&apos; non?'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-a7KihqiMil4/TZm5_Ab7vPI/AAAAAAAAAOs/IYkWaYJpNxE/s72-c/alba22eb5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-1118495647600378450</id><published>2011-03-28T15:52:00.000+02:00</published><updated>2011-03-28T15:54:34.361+02:00</updated><title type='text'>L'ALMANACCO di GRAZIA.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-gsp6-iQ9pDM/TZCSvWNUW8I/AAAAAAAAAOk/z9eQKTFnvRE/s1600/9d32c20bc13797bf263ce2d47144da79.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 242px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-gsp6-iQ9pDM/TZCSvWNUW8I/AAAAAAAAAOk/z9eQKTFnvRE/s400/9d32c20bc13797bf263ce2d47144da79.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589128479679732674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Siamo in televisione”….o meglio, “Grazia è in televisione!”.&lt;br /&gt;Oltre a tutti i viaggi, i lavori e i vari impegni che tengono Grazia lontana dal Blog, ora ci si è messa anche la televisione: ogni settimana condurrà una rubrica su tradizioni, usanze, detti e proverbi romagnoli sull’emittente locale riminese Icaro TV.&lt;br /&gt;L’Almanacco di Grazia va in onda tutti i mercoledì alle ore 20.35 e in replica la domenica alle ore 20.00.&lt;br /&gt;E’ certamente una bella iniziativa, interessante soprattutto per i giovani e per tutti quelli che le nostre radici se le sono dimenticate troppo presto.&lt;br /&gt;Grazia si augura che diventi un appuntamento fisso e piacevole da seguire settimana dopo settimana ,un almanacco che possa scandire i mesi e le stagioni grazie ai saperi tramandati dalle  generazioni dei nostri vecchi  e ancora validi e attuali .&lt;br /&gt;Se qualcuno avesse notizie, consigli, ricordi e…osservazioni, Grazia sarebbe ben lieta al confronto e al dialogo,così da rendere la rubrica un grande racconto corale.&lt;br /&gt;Grazia, in bocca al lupo e buon lavoro!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-1118495647600378450?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/1118495647600378450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/03/lalmanacco-di-grazia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1118495647600378450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1118495647600378450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/03/lalmanacco-di-grazia.html' title='L&apos;ALMANACCO di GRAZIA.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-gsp6-iQ9pDM/TZCSvWNUW8I/AAAAAAAAAOk/z9eQKTFnvRE/s72-c/9d32c20bc13797bf263ce2d47144da79.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-7041427097485867781</id><published>2011-03-23T21:22:00.001+01:00</published><updated>2011-03-23T21:24:41.809+01:00</updated><title type='text'>IL TAGLIO DEL FIENO.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-5TuxbIGjeIw/TYpWrbuXTaI/AAAAAAAAAOc/DwfYpvJ0gxc/s1600/falciare_2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 221px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-5TuxbIGjeIw/TYpWrbuXTaI/AAAAAAAAAOc/DwfYpvJ0gxc/s400/falciare_2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5587373591883107746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei lavori di campagna riservato unicamente agli uomini era quello del taglio del fieno.&lt;br /&gt;Naturalmente anche le donne partecipavano, ma il loro compito era esclusivamente quello di passare dopo il taglio per ammucchiare l’erba tagliata e rivoltarla perché si asciugasse al sole, il compito di maneggiare la grande falce fienaia era roba da uomini.&lt;br /&gt;“E’ sgadòur da fèn” aveva pochi attrezzi: la “fèra”- la falce fienaia-,un cavicchio di ferro con la testa schiacciata , la “padrèla”-la cote di pietra-, e un martello.&lt;br /&gt;Prima di cominciare il lavoro piantava il cavicchio in terra,che quattro riccioli sporgenti tenevano alla giusta altezza , si sedeva a gambe larghe e col martello cominciava a battere la lama della falce sulla capocchia del cavicchio come fosse una piccola incudine.&lt;br /&gt;Ci voleva molta abilità per battere la fèra, -a bàt e’ fèr”-: il taglio doveva essere affilato uniformemente a piccoli colpi, lungo tutta la lama,per poi passarci velocemente su e giù la padrèla, bagnata d’acqua o anche con uno sputacchio generoso….&lt;br /&gt;I contadini, al tempo del taglio del fieno ,si organizzavano tra vicini e un giorno l’erba veniva tagliata da uno, un giorno da un altro ,ed erano sempre almeno una decina ,per finire il lavoro entro la giornata.&lt;br /&gt;C’erano falciatori abilissimi e agili che avanzavano nel prato a larghe falcate, ed era uno spettacolo vedere come nascevano gare appassionate tra le squadre di lavoranti, con scommesse su chi arrivava prima alla fine del campo.&lt;br /&gt;Quando si tagliava nei giorni buoni e caldi il fieno si seccava subito e veniva migliore,se invece prendeva la pioggia poi non si seccava mai bene , anneriva e alle bestie non piaceva più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-7041427097485867781?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/7041427097485867781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/03/il-taglio-del-fieno.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7041427097485867781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7041427097485867781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/03/il-taglio-del-fieno.html' title='IL TAGLIO DEL FIENO.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-5TuxbIGjeIw/TYpWrbuXTaI/AAAAAAAAAOc/DwfYpvJ0gxc/s72-c/falciare_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-7202170755298807342</id><published>2011-03-16T10:39:00.001+01:00</published><updated>2011-03-16T10:43:13.867+01:00</updated><title type='text'>I contadini e l'Unità d'Italia.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-rzbz_KN8okg/TYCFm5VbDwI/AAAAAAAAAOU/VG8tmFa1Tpo/s1600/alim_cosamangia05.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 287px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-rzbz_KN8okg/TYCFm5VbDwI/AAAAAAAAAOU/VG8tmFa1Tpo/s400/alim_cosamangia05.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584610441211612930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lo Stato unitario nasceva ,ma i milioni di lavoratori rurali –il 65 per cento dei suoi abitanti- era alle prese con i soliti problemi della sopravvivenza quotidiana e dello stento del vivere.&lt;br /&gt;Pellagra, tifo, tubercolosi ,alta mortalità infantile erano piaghe fin troppo evidenti.&lt;br /&gt;Il disagio alimentare era estremo per la gran parte dei contadini,i quali consumavano carne solo nelle grandi occasioni festive e in molte regioni del nord si nutrivano quasi esclusivamente di mais.&lt;br /&gt;Per non parlare dell’analfabetismo,che colpiva l’80 per cento degli italiani ,con punte superiori al 90 per cento al Sud, dove era totale tra i contadini.&lt;br /&gt;Il mondo dei villani e degli zotici abitatori delle campagne appariva allora ai cittadini , nobili o borghesi o plebei che fossero, come un’insieme di inferiorità antropologica e quasi razziale.&lt;br /&gt;E da parte sua il popolo della campagna nutriva da sempre odio e rancore verso il “padrone”,verso “l’autotità” e ora  verso lo Stato “piemontese”che aveva introdotto una coscrizione obbligatoria assai pesante e aveva aggravato il carico fiscale.&lt;br /&gt;Ma anche prima dell’Unità l’inerzia dei contadini e la loro poca passione politica era stata notata anche da Garibaldi, il quale lamentò più volte di non aver mai visto un contadino tra i suoi volontari.&lt;br /&gt;Se i contadini non presero le armi per Garibaldi, le presero invece per aderire alle decine di bande di “briganti” ,perloppiù disertori,che si formarono un po’ in tutte le regioni, ma soprattutto nel Mezzogiorno , tra il 1861 e il 1865-1870.&lt;br /&gt;Lo scontento del mondo contadino al principio del Regno d’Italia si manifestò anche con cantate e detti che sono durati a lungo nella memoria popolare.&lt;br /&gt;Uno di questi, in dialetto romagnolo , recita così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“ Sota e’ Pepa u s’digiunèva e u s’sviva;&lt;br /&gt;Sota l’Austria u s’pativa ma u n’s’muriva;&lt;br /&gt;Sota l’Italia ch’la guverna, requiem eterna”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto il Papa si digiunava e si sveniva/&lt;br /&gt;sotto l’Austria si pativa ma non si moriva/&lt;br /&gt;sotto l’Italia che governa, requiem eterna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-7202170755298807342?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/7202170755298807342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/03/i-contadini-e-lunita-ditalia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7202170755298807342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7202170755298807342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/03/i-contadini-e-lunita-ditalia.html' title='I contadini e l&apos;Unità d&apos;Italia.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-rzbz_KN8okg/TYCFm5VbDwI/AAAAAAAAAOU/VG8tmFa1Tpo/s72-c/alim_cosamangia05.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-8643708890901272199</id><published>2011-03-11T15:49:00.001+01:00</published><updated>2011-03-11T15:51:25.741+01:00</updated><title type='text'>IL "FERRATORE "DI CAVALLI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-DHz5ARbu1FU/TXo2oDsbm2I/AAAAAAAAAOM/ZhpSOWUotzc/s1600/Maniscalco%2BCurti%25281%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 249px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-DHz5ARbu1FU/TXo2oDsbm2I/AAAAAAAAAOM/ZhpSOWUotzc/s400/Maniscalco%2BCurti%25281%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582834749893483362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un lavoro che oggi  resta confinato nei recinti degli ippodromi o in grandi allevamenti di cavalli è quello del maniscalco.&lt;br /&gt;Ancora negli anni ’20 a Rimini erano attivi ben 6 maniscalchi, e nei giorni di mercato erano tutti sovraccarichi di lavoro : anche i contadini vi si fermavano perché magari nel viaggio verso la città il loro somaro aveva perduto un ferro che doveva essere riattaccato o farlo nuovo.&lt;br /&gt;Nella buona stagione lavoravano all’aperto, nello spazio davanti alla bottega , riparandosi invece nell’interno durante l’inverno o nei giorni di pioggia.&lt;br /&gt;Cavalli, muli e asini erano le bestie più frequenti ma anche i bovini dovevano essere ferrati, operazione questa di inferiore qualità; bastava preparare delle semplici piastre di ferro a mezzaluna da applicare sotto lo zoccolo fesso di vacche e buoi.&lt;br /&gt;Invece gli zoccoli di cavalli e asini avevano ognuno la loro particolare forma e grandezza e il “fradòr” doveva preparare i ferri della giusta misura e inchiodarli con certi lunghi chiodi di ferro dolce che facevano sporgere lateralmente e poi ribattuti con cura.&lt;br /&gt;Ci sono molte credenze popolari legate al ferro di cavallo usato, perduto per strada e trovato casualmente.&lt;br /&gt;Inchiodare un ferro di cavallo o appenderlo a una parete di casa si crede porti fortuna  e che sia un utile amuleto contro il malocchio,ancora meglio se viene decorato con un nastro rosso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-8643708890901272199?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/8643708890901272199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/03/il-ferratore-di-cavalli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8643708890901272199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8643708890901272199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/03/il-ferratore-di-cavalli.html' title='IL &quot;FERRATORE &quot;DI CAVALLI'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-DHz5ARbu1FU/TXo2oDsbm2I/AAAAAAAAAOM/ZhpSOWUotzc/s72-c/Maniscalco%2BCurti%25281%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-5181992444758919707</id><published>2011-03-06T18:31:00.002+01:00</published><updated>2011-03-06T18:42:33.352+01:00</updated><title type='text'>LA LEVA OBBLIGATORIA  DELL'ITALIA UNITA.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-CD63dBloLnI/TXPFG7vT7vI/AAAAAAAAAOE/lUnUVF9uSw4/s1600/uni076.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 295px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-CD63dBloLnI/TXPFG7vT7vI/AAAAAAAAAOE/lUnUVF9uSw4/s400/uni076.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581021086148194034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima leva del nuovo Stato italiano fu indetta nelle Romagne nel 1860: il 30 giugno il governo ottenne dal parlamento l’autorizzazione  a effettuare la leva sui nati nel 1839, oltre che nelle “vecchie province”, anche in quelle romagnole appena annesse.&lt;br /&gt;Dato che sotto la dominazione pontificia non ne andavano soggetti, la coscrizione fu un fenomeno subito mal tollerato e causò una rilevante e perdurante renitenza, soprattutto nei primi anni postunitari.&lt;br /&gt;Dato che vi era un soprannumero di giovani,il sistema di reclutamento era basato sul sorteggio tra tutti quelli che avevano compiuto i 21 anni e dichiarati idonei alla leva ;tra questi solo una parte intraprendeva il servizio militare, gli altri, ugualmente idonei ma destinati alla seconda categoria ,entravano nella riserva.&lt;br /&gt; La durata della ferma ,per gli arruolati nella prima categoria, era di undici anni, di cui cinque in servizio attivo e sei di congedo illimitato.&lt;br /&gt;Per i più fortunati appartenenti alla riserva invece , il congedo arrivava subito, dopo soltanto quaranta giorni di addestramento sommario.&lt;br /&gt;Una ferma minima di cinque anni era una tragedia soprattutto per le famiglie contadine che vedevano portarsi via braccia robuste al lavoro dei campi: nelle prime tre leve effettuate nel Forlivese , su un totale di 884 renitenti,ben 543 erano coloni o braccianti, molti dei quali si davano al brigantaggio.&lt;br /&gt;Sempre nelle prime tre leve la percentuale dei disertori oscillò tra il 30 e il 50 per cento, toccando punte del 75 per cento nel Riminese.&lt;br /&gt;E come sempre i poveri non avevano via d’uscita:o la coscrizione ,o, in caso di diserzione, la prigione fino a due anni e altri due anni di ferma supplementare.&lt;br /&gt;Invece chi se lo poteva permettere , per legge poteva farsi sostituire dietro pagamento di una somma  da un altro coscritto ,che faceva il servizio militare al suo posto.&lt;br /&gt;Per i giovani del popolo non restava altro che o la diserzione, o simulare malattie o i tanti episodi di autolesionismo come la mutilazioni di dita dei piedi e delle mani o altre menomazioni.&lt;br /&gt;Nei registri di leva di quegli anni,conservati nell’archivio del mio paese, ho rintracciato un mio avo, Domenico Benedetto ,babbo del mio bisnonno,della leva del 1845 ,che passa la visita per la coscrizione dell'anno 1866.&lt;br /&gt;Accanto al suo nome poche note: professione colono, altezza mt. 1.65,riformato a “causa di una cattiva conformazione del torace”.&lt;br /&gt;Penso con quanta gioia sia tornato a casa dai suoi, nel podere a mezzadria della grande Tenuta Torlonia , dai suoi genitori che avevano visto morire almeno sette figli e solo lui era sopravvissuto insieme a una sorella, lui che era nato quando suo padre aveva ormai 46 anni e per non dover lasciare il podere aveva dovuto assumere dei garzoni, uno dei quali poi diventerà il cognato di Domenico.&lt;br /&gt;Uomini e vicende del tempo dell’Unità d’Italia……&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-5181992444758919707?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/5181992444758919707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/03/la-leva-obbligatoria-dellitalia-unita.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5181992444758919707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5181992444758919707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/03/la-leva-obbligatoria-dellitalia-unita.html' title='LA LEVA OBBLIGATORIA  DELL&apos;ITALIA UNITA.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-CD63dBloLnI/TXPFG7vT7vI/AAAAAAAAAOE/lUnUVF9uSw4/s72-c/uni076.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-4136564997531013668</id><published>2011-03-03T09:25:00.001+01:00</published><updated>2011-03-03T09:28:22.192+01:00</updated><title type='text'>LA GALLINA BOLLITA DEL PRANZO DELLA DOMENICA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-0QeddmzlrAo/TW9Qj6UBLvI/AAAAAAAAAN8/TqjapCHpFNQ/s1600/gallina.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-0QeddmzlrAo/TW9Qj6UBLvI/AAAAAAAAAN8/TqjapCHpFNQ/s400/gallina.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579767041214197490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a qualche decennio fa, il pranzo della domenica,nella maggior parte delle case di campagna , &lt;br /&gt;vedeva come protagonista la gallina in brodo.&lt;br /&gt;A questa pietanza spetta il primato su tutte,abbinata ai tagliolini o alle pappardelle fatte in casa - la “minestra” per eccellenza -cotti nel brodo dorato ,che tutti noi di campagna di una certa età ben conosciamo.&lt;br /&gt;Era il segno della festa: la zuppiera fumante con la minestra al centro della tavola e la gallina bollita ben disposta a pezzetti nel grande piatto smaltato su cui si spargeva un pizzico di sale grosso appena schiacciato sul tagliere con una bottiglia di vetro.&lt;br /&gt;Erano galline ben pasciute, allevate a granturco e pastone e ricordo come adesso mia nonna che ci metteva un sacco di tempo a prepararle, a pulirle, a togliere tutti gli “stronconi delle penne” perché si potesse mangiare anche la pelle, perché della gallina non si buttava niente.&lt;br /&gt;Non si buttavano nemmeno i budelli, che mia nonna puliva con cura rivoltandoli con l’aiuto di un fuso e facendone dei nodini che erano una ghiottoneria ,come anche le zampe e il collo,il fegato e il “maghetto”,che solo chi ha mangiato la vera gallina ruspante sa apprezzare.&lt;br /&gt;Per non parlare poi degli ovetti e dei piccoli grappoli di tuorli che spesso le galline avevano nella pancia: erano “loverie”destinate ai bambini.&lt;br /&gt;Di solito una gallina con contorno di patate lesse o altre verdure bastava a saziare una famiglia , ma a volte si faceva l’aggiunta del “salame matto”, un polpettone a forma di salame fatto con uova, formaggio e pane grattugiato con odore di noce moscata e limone : era il sigillo del pranzo della festa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-4136564997531013668?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/4136564997531013668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/03/la-gallina-bollita-del-pranzo-della.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/4136564997531013668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/4136564997531013668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/03/la-gallina-bollita-del-pranzo-della.html' title='LA GALLINA BOLLITA DEL PRANZO DELLA DOMENICA'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-0QeddmzlrAo/TW9Qj6UBLvI/AAAAAAAAAN8/TqjapCHpFNQ/s72-c/gallina.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-8504551792759466634</id><published>2011-03-01T15:12:00.003+01:00</published><updated>2011-03-01T15:17:30.578+01:00</updated><title type='text'>L' ACERO CAMPESTRE , PIANTA DI CAMPAGNA.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-aVhy8LercMc/TWz-85turUI/AAAAAAAAAN0/Y8FzmHVetJU/s1600/Ac_campestre.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 321px; height: 357px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-aVhy8LercMc/TWz-85turUI/AAAAAAAAAN0/Y8FzmHVetJU/s400/Ac_campestre.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579114360643431746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle piante che per secoli ha servito fedelmente il contadino è l’acero campestre ,detto anche oppio, una delle sei varietà spontanee italiane del genere Acer tra le 150 che esistono in natura.&lt;br /&gt;L’acero campestre deriva il nome dal suo utilizzo rurale, risalente a tempi antichissimi, come tutore vivo dei filari della vite, delle cosiddette “piantate”.&lt;br /&gt;Quando ancora nelle nostre campagne la vite era coltivata a filari, ogni podere possedeva decine , centinaia di piante di oppio,- è con questo nome che è conosciuto in Romagna,- che oltre a sostenere le viti forniva foglie fresche per le bestie e grandi quantità di legna per il camino.&lt;br /&gt;Il suo legno era usato anche per attrezzi agricoli, data la sua durezza e compattezza ed è pure con il legno di acero che venivano fabbricati i gioghi dei buoi.&lt;br /&gt;L’oppio è una pianta resistente alle più drastiche potature, veniva infatti coltivato “a capitozzo” e ogni anno i rami si riformavano interamente.&lt;br /&gt;Grandi esemplari di acero esistono ancora nei campi, chiari relitti di coltivazioni preesistenti e alcuni se ne vedono anche in prossimità di edifici rurali ai quali forniscono una fitta ombra.&lt;br /&gt;Assieme all’olmo, purtroppo decimato dalla terribile “grafiosi”, l’oppio è l’albero più familiare del nostro paesaggio agrario italiano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-8504551792759466634?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/8504551792759466634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/03/l-acero-campestre-pianta-di-campagna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8504551792759466634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8504551792759466634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/03/l-acero-campestre-pianta-di-campagna.html' title='L&apos; ACERO CAMPESTRE , PIANTA DI CAMPAGNA.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-aVhy8LercMc/TWz-85turUI/AAAAAAAAAN0/Y8FzmHVetJU/s72-c/Ac_campestre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-8774852207069634034</id><published>2011-02-25T08:57:00.000+01:00</published><updated>2011-02-25T08:59:45.864+01:00</updated><title type='text'>"LOM A MERZ" e "LA CANUCERA"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-gEMGgW8ijkM/TWdg9ukZ25I/AAAAAAAAANs/dYClmFSxJeg/s1600/falo_focarina_primavera.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 376px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-gEMGgW8ijkM/TWdg9ukZ25I/AAAAAAAAANs/dYClmFSxJeg/s400/falo_focarina_primavera.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577533277110655890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La primavera viene il 21 marzo, ma per i contadini una volta arrivava già ai primi di marzo: in quella data non c’era più bisogno di scaldare il letto e già si cominciava ad andare scalzi.&lt;br /&gt;Gli ultimi tre giorni di febbraio e i primi tre di marzo erano i giorni dei fuochi per fare “Lom a mèrz”, lume a marzo, per propiziarsi la buona stagione.&lt;br /&gt;Il fuoco è un forte simbolo di rinascita e le grandi focarine si facevano per svegliare la vita della campagna dopo il lungo letargo invernale e per placare marzo pazzerello .&lt;br /&gt;Le focarine erano un avvenimento che coinvolgeva tutti , si ammucchiavano sterpaglie e resti di potature ,ogni cosa era buona per quelle sere e attorno ai falò si ballava e si cantavano ritornelli che auspicavano il buon raccolto.&lt;br /&gt;Nel riminese si cantava:&lt;br /&gt;Lom a mèrz, lom a mèrz,&lt;br /&gt;una spiga fàza un bèrch,&lt;br /&gt;un bèrch, un barcaròl&lt;br /&gt;una spiga un quartaròl,&lt;br /&gt;un bèrch, una barchèta,&lt;br /&gt;tri quatrèn una malèta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lume a marzo, lume a marzo,/una spiga faccia una bica/,&lt;br /&gt;una bica, una bichetta/,una spiga un quartarolo/,&lt;br /&gt;una bica una bichetta,/ tre quattrini una sacchetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I falò di marzo in origine sancivano probabilmente un capodanno della natura, la fine dell’anno vecchio e l’avvento di quello nuovo e bruciavano così il tempo passato ormai infruttifero, salutando la nuova stagione : infatti nell’Antica Roma e presso altre popolazioni antiche l’anno cominciava il primo marzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi giorni dei lumi a marzo coincidono anche con i “Dè dla canucèra” nei quali, secondo la tradizione, -vi è un’ora infausta, che però nessuno sa quale sia, che farà riuscire male tutto- a causa di un influsso misterioso: la Canucèra, appunto.&lt;br /&gt;Per questo un tempo i contadini si astenevano dal fare lavori nei campi per non incorrere in questa evenienza e si sbrigavano solo quelle faccende che erano indispensabili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-8774852207069634034?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/8774852207069634034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/02/lom-merz-e-la-canucera.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8774852207069634034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8774852207069634034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/02/lom-merz-e-la-canucera.html' title='&quot;LOM A MERZ&quot; e &quot;LA CANUCERA&quot;'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-gEMGgW8ijkM/TWdg9ukZ25I/AAAAAAAAANs/dYClmFSxJeg/s72-c/falo_focarina_primavera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-4628784044637362152</id><published>2011-02-23T14:01:00.007+01:00</published><updated>2011-02-23T14:25:24.562+01:00</updated><title type='text'>1878-1883  inchiesta Jacini sulle condizioni della classe agricola.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-ax0rbieg2Wc/TWUGDz79BQI/AAAAAAAAANk/hS5Cpvn9lAE/s1600/alim_cosamangia05.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 287px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ax0rbieg2Wc/TWUGDz79BQI/AAAAAAAAANk/hS5Cpvn9lAE/s400/alim_cosamangia05.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576870376119272706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 7 giugno 1872, il senatore e medico Agostino Bertani fece un lungo e appassionato discorso alla Camera per mettere in rilievo le gravi e disperate condizioni della classe contadina italiana , peggiorate dalle nuove tasse e dai metodi assenteisti dei proprietari terrieri che spogliavano anno dopo anno la terra ,senza reinvestirne alcuna ricchezza.&lt;br /&gt;Il suo ordine del giorno recitava:&lt;br /&gt; “I sottoscritti  propongono alla Camera che, ispirandosi alla giustizia, all’opportunità, alla prudenza ,e riconoscendo doversi riparare i danni che il disagio della numerosa classe agricola può cagionare all’ordine sociale, voglia deliberare una inchiesta sulle condizioni attuali della classe agricola e principalmente dei lavoratori della terra in Italia”.&lt;br /&gt;Questa proposta fu accolta solo cinque anni dopo, quando la Sinistra -capeggiata da Depretis- era ormai al Governo.&lt;br /&gt;Affidata a una commissione parlamentare presieduta dal conte Stefano Jacini, conservatore, l’inchiesta fu conclusa nel 1883.&lt;br /&gt;Ne uscì un lavoro superficiale ,contenente dati incompleti, spesso inficiati dalla interpretazione ottimistica e paternalistica dei proprietari agricoli che detenevano spesso il potere municipale.&lt;br /&gt;Comunque , l’inchiesta Jacini contribuì almeno alla conoscenza di questo mondo e diede un triste quadro sulle condizioni di vita dei contadini.&lt;br /&gt;Al tempo dell’unità d’Italia, i quattro quinti degli operai italiani erano lavoratori della campagna, divisi tra affittuari,mezzadri, operai e braccianti avventizi.&lt;br /&gt;Ovunque, dalla Sicilia alla Lombardia, regna miseria,carestia,usura, pellagra, abbrutimento,analfabetismo e disperazione.&lt;br /&gt;Nell’alimentazione prevale il granturco sul frumento ,la carne solo per le feste e, a causa della tassa sul macinato ,che assorbì parte dei mezzi prima disponibi, in certi luoghi divenne persino difficile comprare il sale .&lt;br /&gt;Se il mezzadro e il fittavolo riescono a mangiare un uovo ogni tanto e a far bollire una gallina, il vitto del bracciante viene descritto sovente con la seguente durissima formula:”Polenta e acqua”.&lt;br /&gt;Ma i mezzadri sono quasi ovunque in debito coi padroni e le abitazioni sono in genere anguste e in cattive condizioni, con finestre senza vetri , quando non sono che capanne di canne e terra battuta.&lt;br /&gt;Grande disagio e risentimento causano frequenti rivolte contadine nell’Italia Meridionale e un po’ovunque i contadini gridano contro il nuovo Governo.&lt;br /&gt;Il malcontento,intanto ,orienta le masse, nelle varie regioni, verso i partiti in esse prevalenti: in molte zone del nord verso il socialismo, nel napoletano verso la camorra e in Sicilia verso la mafia e il brigantaggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-4628784044637362152?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/4628784044637362152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/02/1878-1883-inchiesta-jacini-sulle.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/4628784044637362152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/4628784044637362152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/02/1878-1883-inchiesta-jacini-sulle.html' title='1878-1883  inchiesta Jacini sulle condizioni della classe agricola.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ax0rbieg2Wc/TWUGDz79BQI/AAAAAAAAANk/hS5Cpvn9lAE/s72-c/alim_cosamangia05.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-32319363364633772</id><published>2011-02-18T21:36:00.002+01:00</published><updated>2011-02-18T21:39:36.278+01:00</updated><title type='text'>L'annessione delle Romagne al Regno d'Italia.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-lpbceiTGhqU/TV7YfWtRNJI/AAAAAAAAANc/3AM6UiK65YE/s1600/700px-Romagna.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 312px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-lpbceiTGhqU/TV7YfWtRNJI/AAAAAAAAANc/3AM6UiK65YE/s400/700px-Romagna.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5575131421914248338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 21 giugno 1859 in Romagna viene abbassata la bandiera Pontificia e sui Palazzi Comunali,viene innalzato  il tricolore.&lt;br /&gt;Il 24 settembre 1859 Re Vittorio Emanuele accoglie l’annessione delle Romagne, come si diceva ancora allora, al plurale, dato che era una provincia formata da quattro Legazioni.&lt;br /&gt;La maggior parte della popolazione soprattutto i lavoratori della campagna, non sapeva neppure cosa potesse significare , e tra quelli che avevano afferrato lo straordinario avvenimento, pochi ne capivano la portata .&lt;br /&gt;La Romagna era terra calda e ribelle ,dove la miseria dei contadini,l’odio di classe accumulato per generazioni, i fermenti politici, creavano una miscela esplosiva per l’ordine pubblico, mentre bande di briganti o anche semplici famiglie erano abituate a regolare le cose con il fucile ma soprattutto con il coltello:nel triennio 1856-1859 nelle quattro Legazioni di Romagna si contano ben tremila aggressioni a coltellate.&lt;br /&gt;Con l’annessione ai Savoia,ai preti, nelle Chiese ,si ordina di cantare un Te Deum di ringraziamento e di esultanza, ma il Vescovo Enrico , della Diocesi di Cesena ,si oppone , tuonando contro” le false, perverse e anticristiane idee, che i nemici della Religione spargono in questo tempo”.&lt;br /&gt;Alcuni preti più ostinati a non officiare la celebrazione vengono addirittura tradotti in prigione dai carabinieri.&lt;br /&gt;Ma ormai il nuovo Stato era nato ,il 18 febbraio 1861ha luogo la prima convocazione del Parlamento Italiano, il 17 marzo Vittorio Emanuele II viene proclamato Re d’Italia e entro la fine dell’anno si tiene il primo censimento generale del nuovo Stato: la nostra Regione contava 2.084.000 abitanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-32319363364633772?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/32319363364633772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/02/lannessione-delle-romagne-al-regno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/32319363364633772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/32319363364633772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/02/lannessione-delle-romagne-al-regno.html' title='L&apos;annessione delle Romagne al Regno d&apos;Italia.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-lpbceiTGhqU/TV7YfWtRNJI/AAAAAAAAANc/3AM6UiK65YE/s72-c/700px-Romagna.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-6153450172642577582</id><published>2011-02-14T09:08:00.003+01:00</published><updated>2011-02-14T09:13:51.235+01:00</updated><title type='text'>Le conserve "neviere".</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-nHh9JRXdb5U/TVjjDF8jCjI/AAAAAAAAANU/PWAH1Q1pj_k/s1600/neviera2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 334px; height: 223px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-nHh9JRXdb5U/TVjjDF8jCjI/AAAAAAAAANU/PWAH1Q1pj_k/s400/neviera2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573454181146233394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tempo non c’erano frigoriferi e celle refrigeranti per conservare la carne e i materiali deperibili, così  la maggior parte dei paesi si fabbricava una “conserva”neviera adatta a questo scopo.&lt;br /&gt;Era una specie di grotta sotterranea ,nella quale si entrava da una galleria in fondo alla quale si apriva una porta che dava su un grande vano a forma di salvadanaio.&lt;br /&gt;A San Mauro la conserva la chiamavano “La Muntilaza”, perché formava un piccolo rialzo nel terreno , ricoperto da un boschetto di marruche, i “marugheun”.&lt;br /&gt;Secondo la descrizione del macellaio Ezio Maioli,che vi conservava gli animali macellati, questa conserva aveva le pareti di pietra e il soffitto a cupola con un anello al quale si attaccava il paranco per far salire e scendere i pezzi grossi di carne.&lt;br /&gt;L’altezza del vano era di 4 metri circa, l’ampiezza di 20 e conteneva fino a 200 birocci di neve.&lt;br /&gt;Tutti gli anni si sperava che nevicasse abbastanza per riempirla di neve o ghiaccio, quest’ultimo trasportato dai birocciai dalle valli del Ravennate, altrimenti la neve si portava giù nei sacchi dal monte Carpegna sui carri trainati dai buoi , e non poche volte arrivava sciolta e inutilizzabile.&lt;br /&gt;L’inverno tra il 1903-1904  fu così mite che non nevicò e diversi paesi dovettero andare a prendere la neve a San Marino pagando 5 lire per ogni carro ,causando un esborso notevole per le finanze comunali.&lt;br /&gt;La neve veniva subito messa nella conserva e ben battuta in modo da formare come una chiocciola intorno alle pareti , poi la si copriva con un’erba , l’”Erba Brujòina” che veniva raccolta nelle Valli di Comacchio e sopra , coperta da teli ,si metteva la carne macellata.&lt;br /&gt;La neve in questo modo si poteva mantenere per tutta l’estate fino alla fine di settembre e a mano a mano che si scioglieva l’acqua che si formava veniva raccolta nel fondo fatto a fiasca e tramite una botola scaricata in una fossa esterna.&lt;br /&gt;E ogni inverno si ricominciava……&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-6153450172642577582?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/6153450172642577582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/02/le-conserve-neviere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6153450172642577582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6153450172642577582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/02/le-conserve-neviere.html' title='Le conserve &quot;neviere&quot;.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-nHh9JRXdb5U/TVjjDF8jCjI/AAAAAAAAANU/PWAH1Q1pj_k/s72-c/neviera2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-3122151090287827494</id><published>2011-02-10T15:07:00.002+01:00</published><updated>2011-02-10T15:15:22.535+01:00</updated><title type='text'>La maschera di "Fasulèn".</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-ThcFYSzijY4/TVPxVcF49dI/AAAAAAAAANM/dl_cJ-EOXJY/s1600/fagiolino.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 256px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ThcFYSzijY4/TVPxVcF49dI/AAAAAAAAANM/dl_cJ-EOXJY/s400/fagiolino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572062514607879634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maschera di Fagiolino, “Fasulèn” ,è il personaggio più tipico e più amato del Carnevale Romagnolo.&lt;br /&gt;Fagiolino è anche il protagonista più popolare del Teatro dei burattini della nostra Regione, quello che impersona il monello, il “ birichìn”, il dispettoso molestatore,compagno di avventure di Sandrone, altra maschera locale.&lt;br /&gt;E’ una maschera impertinente, Fagiolino, è un povero generoso coi deboli ma severo e indisponente con i cattivi ,insomma, la sua missione è quella di farsi giustizia da solo,punendo i bricconi battendoli col suo bastone nodoso, indivisibile compagno di avventure.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-3122151090287827494?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/3122151090287827494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/02/la-maschera-di-fasulen.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3122151090287827494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3122151090287827494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/02/la-maschera-di-fasulen.html' title='La maschera di &quot;Fasulèn&quot;.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ThcFYSzijY4/TVPxVcF49dI/AAAAAAAAANM/dl_cJ-EOXJY/s72-c/fagiolino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-3369647221565999188</id><published>2011-02-07T20:46:00.001+01:00</published><updated>2011-02-07T20:50:59.746+01:00</updated><title type='text'>Carnevale in Romagna nel 1828</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TVBMIWgBHzI/AAAAAAAAANE/OFyjbjAldO4/s1600/cazza-ai-tori.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 358px; height: 245px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TVBMIWgBHzI/AAAAAAAAANE/OFyjbjAldO4/s400/cazza-ai-tori.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571036445419839282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Durante il Carnevale del lontano 1828, a Santarcangelo di Romagna,secondo la cronaca del protocollista comunale Elia Gallavotti :&lt;br /&gt;“Si vide per l’ultima volta il barbaro spettacolo della –Caccia al Bue- in questa città, e precisamente nel Borgo Malmignati.&lt;br /&gt;Si chiudeva il Borgo stesso con palco un  per gli spettatori nelle due estremità, ed in mezzo si collocava un tino per la salvezza dei lottatori.&lt;br /&gt;Coi suddetti due palchi e le finestre di quelle abitazioni si formava un vero anfiteatro per gli astanti, ma siccome questo pubblico divertimento era troppo pericoloso, che si vedeva assai di frequente compromessa l’esistenza di chi era addetto alla ferma del toro o del bue, venne dichiarato dalle Autorità che non si sarebbe più rinnovato.&lt;br /&gt;L’’assalto al toro veniva dato con l’aiuto dei cani , diversi dei quali venivano feriti dalle corna acuminate e morivano irreparabilmente in pochissimo tempo.&lt;br /&gt;Per la smania di conseguire il premio e poter dire che il proprio cane era il migliore, ne compromettevano l’esistenza e il pubblico ormai negli ultimi tempi si ritirava,piuttosto che essere spettatore di simile carneficina.&lt;br /&gt;Se un cane poteva afferrare coi denti un’orecchia del toro e fermarlo,oltre a che il padrone del medesimo riceveva il premio di 200 lire, veniva applaudito dal pubblico e il cane avrebbe aumentato il suo prezzo, diventando ricercatissimo” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così viene descritta l’ultima Caccia al Toro del nostro circondario, durante il Carnevale del 1828, Carnevale interrotto dalla morte del Papa ,Leone XII, a causa della quale furono interrotti i divertimenti e chiusi anche tutti i Teatri. Al Papa defunto i Romani dedicarono la seguente satira:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Tre sbagli facesti,Padre Santo,&lt;br /&gt;accettare il papato e viver tanto,&lt;br /&gt;morir di Carnevale per esser pianto”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-3369647221565999188?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/3369647221565999188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/02/carnevale-in-romagna-nel-1828.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3369647221565999188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3369647221565999188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/02/carnevale-in-romagna-nel-1828.html' title='Carnevale in Romagna nel 1828'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TVBMIWgBHzI/AAAAAAAAANE/OFyjbjAldO4/s72-c/cazza-ai-tori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-4817582168456130598</id><published>2011-02-04T15:17:00.001+01:00</published><updated>2011-02-04T15:20:48.113+01:00</updated><title type='text'>4 FEBBRAIO,FESTA DELLA MADONNA DEL FUOCO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TUwKkio9WrI/AAAAAAAAAM8/xKlAZZ3wbkQ/s1600/madonna-del-fuoco-250.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 250px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TUwKkio9WrI/AAAAAAAAAM8/xKlAZZ3wbkQ/s400/madonna-del-fuoco-250.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569838462040627890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi 4 febbraio è la festa della Madonna del Fuoco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ questa una festa del nostro territorio, della zona del forlivese, che deriva dal lontano anno 1428, quando a Forlì,tra le ceneri di un incendio che distrusse una casa si trovò un’ immagine della Madonna ancora intatta.&lt;br /&gt;Da quella volta la” Madonna del Fuoco”, come venne chiamata , divenne la protettrice di vari mestieri che avevano a che fare con il rischio di incendi,e da noi , a San Mauro e nei dintorni, un tempo grandi produttori di canapa, era molto venerata e aveva un altare tutto suo nella Chiesa del paese.&lt;br /&gt;Nella sera precedente la ricorrenza della Madonna del Fuoco,in tutta la Romagna si accendevano falò in segno di devozione ,si mettevano lumini alle finestre e si sparavano colpi di fucile in aria .&lt;br /&gt;Attorno ai falò si ballava e si cantava una canzoncina che ,pur simile,aveva diverse versioni,cambiando da zona a zona: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allegèza, allegrèza,&lt;br /&gt;Madona benedèta.&lt;br /&gt;Madona da Furlè, &lt;br /&gt;e piò allegrèza ancora a mè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ligrèza, ligrèza,&lt;br /&gt;Brasul e sanzeza,&lt;br /&gt;ligrèza ligrèza, &lt;br /&gt;fasìm na carèza…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un proverbio invece ci avvisa che per la festa della Madonna del Fuoco le giornate si sono allungate ,infatti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Par la Madona,un’oura bòna “.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-4817582168456130598?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/4817582168456130598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/02/4-febbraiofesta-della-madonna-del-fuoco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/4817582168456130598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/4817582168456130598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/02/4-febbraiofesta-della-madonna-del-fuoco.html' title='4 FEBBRAIO,FESTA DELLA MADONNA DEL FUOCO'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TUwKkio9WrI/AAAAAAAAAM8/xKlAZZ3wbkQ/s72-c/madonna-del-fuoco-250.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-2250962010137037547</id><published>2011-02-02T11:13:00.001+01:00</published><updated>2011-02-02T11:14:52.662+01:00</updated><title type='text'>LA CANDELORA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TUkuWkTnCJI/AAAAAAAAAM0/0BNaI9hA_Lg/s1600/gelo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TUkuWkTnCJI/AAAAAAAAAM0/0BNaI9hA_Lg/s320/gelo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569033379458254994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La ricorrenza liturgica della Presentazione del Signore e della Purificazione di Maria è detta anche Candelora, perché vi si benedivano e distribuivano ai fedeli  le candele  a cui il popolo attribuiva particolari poteri , destinandole a scongiurare temporali e a consolare agonie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ una festa celebrativa che si inserisce in ripetute scansioni di quaranta giorni (quaresime, quarantene),infatti  quaranta sono i giorni da Natale alla Candelora e quaranta sono i giorni sui quali &lt;br /&gt;influisce , come ci dicono i tanti proverbi, spesso contrastanti fra di loro: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se e’ bat e’ soul per la Candilora,&lt;br /&gt;quarenta dè a n’avem ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Par Senta Mari Candela,&lt;br /&gt;o che piov o che met neva&lt;br /&gt;o che tira un vent che pela;&lt;br /&gt;o se l’è bela zurnèda&lt;br /&gt;quarenta dè e piò ad’invarnèda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Par la Candilora, &lt;br /&gt;che sia nòiva o che piova&lt;br /&gt;da l’inveran siamo fora;&lt;br /&gt;e se e’ stà e’ sulatel&lt;br /&gt;u i n’è ancoura un misarel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se e’ piov par la Zariola&lt;br /&gt;quaranta dè d’inveran u s’arnòva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-2250962010137037547?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/2250962010137037547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/02/la-candelora.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/2250962010137037547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/2250962010137037547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/02/la-candelora.html' title='LA CANDELORA'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TUkuWkTnCJI/AAAAAAAAAM0/0BNaI9hA_Lg/s72-c/gelo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-6640130319228919038</id><published>2011-01-28T18:11:00.001+01:00</published><updated>2011-01-28T18:14:33.598+01:00</updated><title type='text'>Ma...siamo in Romagna!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TUL44mZ0l5I/AAAAAAAAAMg/tlFSMj-rUtg/s1600/achille_funi_osteria_19161.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 233px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TUL44mZ0l5I/AAAAAAAAAMg/tlFSMj-rUtg/s320/achille_funi_osteria_19161.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567285740648568722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gennaio è sempre stato mese di oroscopo, riti augurali propiziatori, di usanze indimenticate di calendari e strologamenti.&lt;br /&gt;Anche se non è più tempo di veglie ,” di trebb”,di tradizioni antiche ,  e se il lunario rurale non ha più quel rispetto tradizionale di un tempo.&lt;br /&gt;La vecchia Romagna delle antiche costumanze è stata sopraffatta dai tempi incalzanti e dal continuo mutamento.&lt;br /&gt;Ma…siamo in Romagna, e c’è chi insiste caparbiamente a non volersi arrendere , neanche all’evidenza.&lt;br /&gt;A proposito del ma, scrive Valeria Vicari, vecchia penna arguta, c’è un detto che recita: “chi dice ma, cuor contento non ha “,infatti è un voler contraddire a tutti i costi.&lt;br /&gt; E il romagnolo verace si contraddice e se ne vanta : “sono vivo, solo i morti sanno essere coerenti,per forza…, pataca!”.&lt;br /&gt;Da sempre il romagnolo si mostra, si racconta, si difende con fierezza e  con baldanza: sono romagnolo e basta!.&lt;br /&gt;Vecchi personaggi ormai desueti, che, più che altro, fanno tenerezza per la tenacia con cui difendono certi luoghi comuni ormai sorpassati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-6640130319228919038?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/6640130319228919038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/01/masiamo-in-romagna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6640130319228919038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6640130319228919038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/01/masiamo-in-romagna.html' title='Ma...siamo in Romagna!'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TUL44mZ0l5I/AAAAAAAAAMg/tlFSMj-rUtg/s72-c/achille_funi_osteria_19161.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-6261888962302518114</id><published>2011-01-20T10:06:00.001+01:00</published><updated>2011-01-20T10:09:04.988+01:00</updated><title type='text'>Pellegrino Artusi e la Romagna.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TTf7QqOUUXI/AAAAAAAAAMY/jxLbkMhBw2M/s1600/artusi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TTf7QqOUUXI/AAAAAAAAAMY/jxLbkMhBw2M/s320/artusi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564192128270356850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La migliore salsa che possiate offrire ai vostri invitati è un buon viso e una schietta cordialità.&lt;br /&gt;Brillat Savarin diceva che invitare qualcuno è lo stesso che incaricarsi della sua felicità per tutto il tempo che dimora sotto il vostro tetto “.&lt;br /&gt;Questa era l’idea dell’ospitalità di Pellegrino Artusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nato a Forlimpopoli il 4 agosto 1820 da ricca famiglia borghese , Pellegrino se ne allontanerà in seguito alla brutta esperienza vissuta la notte del 23 gennaio 1851, quando la sua casa fu invasa e saccheggiata dalla banda del Passatore.&lt;br /&gt;Così l’Artusi , “Buratèl” per i compaesani, secondo l’abitudine dei romagnoli di affibbiare a tutti un soprannome, si trasferì nella ricca e più tranquilla Firenze.&lt;br /&gt;Qui , grazie all’apertura di “un banco di sconto” raggiunse una importante posizione sociale ed economica e si accinse a vivere per il meglio .&lt;br /&gt;A sessant’anni suonati, preso dall’amore per i fornelli,comincerà a raccogliere e sperimentare di persona ricette delle varie cucine regionali:ricette che raccolte poi ne “ La scienza in cucina” gli daranno la fama.&lt;br /&gt;E la Romagna?&lt;br /&gt;Malgrado la storia del Passatore, ne avrà sempre nostalgia,  la conserva nel cuore, nel sangue e nel palato.&lt;br /&gt;Come quando ,parlando della “Minestra a due colori”,egli dice trattarsi di “un piatto delicato e leggiero, che può piacere in Toscana…ma che non sarebbe da presentare ad un pranzo in Romagna, ove il morbidume sotto i denti non è punto del gusto di quel paese”.&lt;br /&gt;E il termine “morbidume” indica chiaramente che “lui” la pensa come noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-6261888962302518114?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/6261888962302518114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/01/pellegrino-artusi-e-la-romagna.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6261888962302518114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6261888962302518114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/01/pellegrino-artusi-e-la-romagna.html' title='Pellegrino Artusi e la Romagna.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TTf7QqOUUXI/AAAAAAAAAMY/jxLbkMhBw2M/s72-c/artusi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-7799041175922149183</id><published>2011-01-19T09:24:00.001+01:00</published><updated>2011-01-19T09:27:38.391+01:00</updated><title type='text'>"Viazè "   di Raffaello Baldini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TTaf8QegJOI/AAAAAAAAAMQ/KZ6cVEsLwac/s1600/vallata.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TTaf8QegJOI/AAAAAAAAAMQ/KZ6cVEsLwac/s320/vallata.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563810247226696930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una spettacolare poesia di Raffaello Baldini:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIAZE’&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mo viaza tè,mè a stag bèn do ch’a so,&lt;br /&gt;ch’i vèn da fura, aquè,pu u i è Suièn,&lt;br /&gt;Vròcc, la Pargàia ,ch’a n ‘i so mai stè &lt;br /&gt;ma la Pargàia, gnenca tè? Mo ‘lòura &lt;br /&gt;csa vèt zarchè vaièun, che me sno e’ lèt&lt;br /&gt;furistir, e’ cuschi, che sa n’ò e’ mèi,&lt;br /&gt;pu tòtt, t vè vèa se sòul, t’arèiv ch’e’ piòv&lt;br /&gt;ta n cnòss niscèun, u t tòcca dmandè sèmpra&lt;br /&gt;e al gambi quand l’è nòta ,vdài e’ mond?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dòp t ci piò pataca ca ne prèima,&lt;br /&gt;mo me u m pis ènca i pòst ch’u n suzèd gnènt.&lt;br /&gt;A cal zò te Mareccia,&lt;br /&gt;un slèrg,t,vè do ch’u t pèr, e tott chi sas,&lt;br /&gt;mo u i n’è ch’à di culèur,&lt;br /&gt; i lèus,sott’aqua, quèstil’è al zità!&lt;br /&gt;O a so balengh? E piò in là do burdèli&lt;br /&gt;s’un gran maz ad fièur zal ,al rèid, al còrr,&lt;br /&gt;a pi nèud,sòura i sas, mo cmè ch’al fa?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma viaggia tu,io sto bene dove sono/che vengono da fuori, qui,poi c’è Sogliano/&lt;br /&gt;Verucchio, Perticara;che non ci sono mai stato/a Perticara, neanche tu? Ma allora/&lt;br /&gt;Cosa vai a cercare in giro, che io, solo il letto/forestiero,il cuscino,che se non ho il mio/&lt;br /&gt;Poi tutto,vai via col sole, arrivi ce piove/non conosci nessuno, devi sempre chiedere,/&lt;br /&gt;E le gambe, quand’è notte, vedere il mondo?/Che dopo sei più coglione di prima?/&lt;br /&gt;Ma a me piacciono anche i posti dove non succede niente, calo giù nel Marecchia/&lt;br /&gt;Uno slargo,vai dove ti pare, e tutti quei sassi /ma ce n’è che hanno dei colori,/&lt;br /&gt;Rilucono, sott’acqua, queste sono le città!/O sono balengo? E più in là due bambine/&lt;br /&gt;Con un gran mazzo di fiori gialli ridono, corrono,/a piedi nudi, sui sassi, ma come fanno?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-7799041175922149183?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/7799041175922149183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/01/viaze-di-raffaello-baldini.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7799041175922149183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7799041175922149183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/01/viaze-di-raffaello-baldini.html' title='&quot;Viazè &quot;   di Raffaello Baldini'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TTaf8QegJOI/AAAAAAAAAMQ/KZ6cVEsLwac/s72-c/vallata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-5908907787727357086</id><published>2011-01-15T16:22:00.001+01:00</published><updated>2011-01-15T16:25:02.997+01:00</updated><title type='text'>La festa di Sant'Antonio Abate</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TTG74ld57VI/AAAAAAAAAMI/hITY-MFwZrE/s1600/s-antonio-abate.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 188px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TTG74ld57VI/AAAAAAAAAMI/hITY-MFwZrE/s320/s-antonio-abate.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562433595583884626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In Romagna la festa di S. Antonio Abate è ancora molto sentita, e la fede che i contadini hanno sempre avuto per questo Santo è davvero singolare, tanto che – dice il Tonelli – un tempo durante il Rosario della sera non mancava mai “ E’ patèr ma Sant’Antòni dal bes-ci” , che finiva per diventare il Santo numero uno della famiglia contadina.&lt;br /&gt;Sant’Antonio è il protettore della stalla e degli animali e il suo animale per eccellenza è il maiale, un tempo importantissimo nell’economia e nell’alimentazione della Padania e dell’italia settentrionale.&lt;br /&gt;L’immagine del Santo , poi, era immancabile nelle stalle e nei porcili e questi santini andavano affissi in modo che “vedessero” bene gli animali da custodire e , ogni anno, nella ricorrenza del 17 gennaio, venivano sostituiti da corrispondenti immagini nuove ,mentre le vecchie venivano bruciate per evitare il “sacrilegio” di lasciarle in giro, per terra.&lt;br /&gt;Nel giorno della festa di Sant’Antonio il prete passava a benedire stalle e animali ,o gli animali stessi erano condotti sui sagrati delle chiese per ricevere la benedizione e i pani benedetti.&lt;br /&gt;Oggi ancora è tradizione portare gli animali a”benedire” ,ma sono per lo più animali domestici ,cani e gatti infiocchettati ,ma anche uccellini e tartarughe.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-5908907787727357086?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/5908907787727357086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/01/la-festa-di-santantonio-abate.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5908907787727357086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5908907787727357086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/01/la-festa-di-santantonio-abate.html' title='La festa di Sant&apos;Antonio Abate'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TTG74ld57VI/AAAAAAAAAMI/hITY-MFwZrE/s72-c/s-antonio-abate.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-2026455258727485527</id><published>2011-01-10T09:05:00.001+01:00</published><updated>2011-01-10T09:07:47.224+01:00</updated><title type='text'>Tonino Guerra e i suoi versi in dialetto.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TSq98yGglYI/AAAAAAAAAMA/viX3avA0Ets/s1600/2009127135925_pioggia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 236px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TSq98yGglYI/AAAAAAAAAMA/viX3avA0Ets/s320/2009127135925_pioggia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560465541881173378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è un’altra bella e malinconica poesia di Tonino Guerra nel suo dialetto Santarcangiolese :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mòrta. ( la morte)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mu me la mòrta&lt;br /&gt;L’a m fa una pavèura che mai&lt;br /&gt;Ch’u s lasa tròpa roba ch’l’a n s vaid piò:&lt;br /&gt;i amèig,la tu famèia,&lt;br /&gt;al piènti de’ pasègg ch’a gli à cl’udòur, &lt;br /&gt;la zènta te incuntrè una vòlta snò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A vrèa murèi d’inveran quand che piov&lt;br /&gt;ch’u s fa la saira prest,&lt;br /&gt;e d’fura u s sporca al scherpi t’e’ pantèn&lt;br /&gt;e u i è la zènta cèusa ti cafè&lt;br /&gt;datonda ma la stòva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me la morte /fa una gran paura/ perché si lasciano troppe cose che non si vedono più/: gli amici, la famiglia,/le piante del viale che hanno quel profumo/ e la gente che hai visto una volta sola./&lt;br /&gt;Io vorrei morire d’inverno quando piove/quando si fa sera presto/ e fuori ci si sporca le scarpe nel pantano/e c’è la gente chiusa nei caffè/ intorno alla stufa:&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-2026455258727485527?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/2026455258727485527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/01/tonino-guerra-e-i-suoi-versi-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/2026455258727485527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/2026455258727485527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/01/tonino-guerra-e-i-suoi-versi-in.html' title='Tonino Guerra e i suoi versi in dialetto.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TSq98yGglYI/AAAAAAAAAMA/viX3avA0Ets/s72-c/2009127135925_pioggia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-4174518848425197586</id><published>2011-01-05T17:23:00.000+01:00</published><updated>2011-01-05T17:25:59.854+01:00</updated><title type='text'>La questua dell'Epifania e i Pasquaroli.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TSSbHRmBj2I/AAAAAAAAAL4/cCSPYGhL4eA/s1600/befana_epifania20081.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 314px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TSSbHRmBj2I/AAAAAAAAAL4/cCSPYGhL4eA/s320/befana_epifania20081.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558738389366312802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;All’inizio del mese di gennaio si festeggia Madre Natura che nella tradizione assume le sembianze di una vecchia e benevola strega a cavallo di una scopa : la Befana.&lt;br /&gt;La Befana, che appare nella dodicesima notte dopo Natale, alla fine del periodo di transizione fra il vecchio e il nuovo anno,è un’immagine di Madre Natura che, giunta alla fine dell’anno invecchiata e rinsecchita ,assume le sembianze appunto di una befana,di una cosa vecchia da segare e bruciare .&lt;br /&gt;Ma prima di morire offre dolciumi e regalini che altro non sono se non i semi grazie ai quali riapparirà rinata  in primavera.&lt;br /&gt;Un tempo era molto diffuso in Romagna e in diverse zone italiane il rito della “Pasquella”,eseguito la sera della vigilia e la notte dell’Epifania da gruppi costituiti da canterini e suonatori che passavano per  le case dei paesi e delle campagne dove erano invitati ad entrare a bere e mangiare e ai quali si regalavano uova, formaggi , salsicce ecc…..&lt;br /&gt;La più antica testimonianza riguardante i canti della Pasquella è contenuta nel resoconto del Dipartimento del Rubicone che riassume i dati dell’inchiesta del 1811sulle costumanze popolari nel Regno Italico:” Nel giorno dell’Epifania i contadini vanno in giro di casa in casa a cantare la “Beffana”,per avere o formaggio o uova o cose simili”.&lt;br /&gt;I Pasquaroli avevano vari repertori, alcune di queste cante cominciavano così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; “ Da lontano abbiam saputo &lt;br /&gt;che ammazzato il porco avete,&lt;br /&gt;qualche cosa ci darete:&lt;br /&gt;o salsiccia o mortadella.&lt;br /&gt;Viva viva la Pasquella!”&lt;br /&gt;Ecc….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Riveriamo a lor signori&lt;br /&gt;domandiamo la licenza&lt;br /&gt;per suonare per cantare,&lt;br /&gt;per istare in allegria.&lt;br /&gt;Viva Pasqua Epifania!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per finire poi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rivederci a quest’altr’anno&lt;br /&gt;quest’altr’anno se siam vivi,&lt;br /&gt;alla bella compagnia&lt;br /&gt;buona Pasqua Epifania!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-4174518848425197586?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/4174518848425197586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/01/la-questua-dellepifania-e-i-pasquaroli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/4174518848425197586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/4174518848425197586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/01/la-questua-dellepifania-e-i-pasquaroli.html' title='La questua dell&apos;Epifania e i Pasquaroli.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TSSbHRmBj2I/AAAAAAAAAL4/cCSPYGhL4eA/s72-c/befana_epifania20081.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-7163705143600774959</id><published>2011-01-02T15:43:00.002+01:00</published><updated>2011-01-02T15:46:44.340+01:00</updated><title type='text'>Le uova nella campagna appena ieri.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TSCPHoYJKDI/AAAAAAAAALw/9BytK_D52Gg/s1600/vecchio-pollaio-1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 306px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TSCPHoYJKDI/AAAAAAAAALw/9BytK_D52Gg/s320/vecchio-pollaio-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557599301435729970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un tempo le famiglie contadine si industriavano molto  nell’allevamento dei polli e delle galline &lt;br /&gt;ovaiole:era un compito che spettava quasi sempre all’”azdoura” di casa, che aveva il totale comando sugli animali ruspanti del pollaio.&lt;br /&gt;Era questo un lavoro importante, perché c’era da far fronte sia alle esigenze familiari sia ai periodici censi padronali in uova e polli definiti dal contratto mezzadrile , quantitativamente differenziati a seconda dell’ampiezza del podere.&lt;br /&gt;Di solito , oltre al paio di capponi a Natale, c’era il paio di galletti a Pasqua e per la trebbiatura e le 100 e più uova nel corso dell’anno, senza contare le regalie all’eventuale fattore e al prete che “passava a benedire” nel periodo pasquale.&lt;br /&gt;Normalmente con una quindicina di galline ovaiole si riusciva a far fronte a tutte queste esigenze e anche a destinare qualche uovo alla vendita per raggranellare quei soldi che servivano per acquistare sale, zucchero ,bicarbonato, olio e quant’altro poteva abbisognare per la casa.&lt;br /&gt;La mia bisnonna riuscì in questo modo a mandare avanti la famiglia senza dover chiedere troppo spesso i soldi al marito e per sicurezza teneva il cestino con le uova ben  nascosto sotto il letto o nell’armadio chiuso a chiave.&lt;br /&gt;Per ovviare all’inconveniente di rimanere senza uova nei mesi invernali nei quali le galline non ne deponevano o ne producevano in numero insufficiente, da maggio-giugno si mettevano sotto la calce e si conservavano perfettamente, anche se erano adatte per lo più per fare la sfoglia.&lt;br /&gt;Era un procedimento semplice: si faceva sciogliere la calce nell’acqua mescolando bene, poi si lasciava riposare in modo che la calce si deponesse sul fondo e intanto si mettevano le uova uno sopra l’altro in un piccolo orcio di terracotta smaltata versandovi sopra l’acqua di calce così ottenuta.&lt;br /&gt; La mia bisnonna e la mia nonna molte volte hanno messo in tavola la minestra di “sfoglia matta”, senza uova, per risparmiarle e venderle al mercato ,ma anche se era un sacrificio,era l’unico modo a quei tempi,per le donne,di poter comprare quei generi necessari che la campagna non dava.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-7163705143600774959?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/7163705143600774959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/01/le-uova-nella-campagna-appena-ieri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7163705143600774959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/7163705143600774959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2011/01/le-uova-nella-campagna-appena-ieri.html' title='Le uova nella campagna appena ieri.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TSCPHoYJKDI/AAAAAAAAALw/9BytK_D52Gg/s72-c/vecchio-pollaio-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-4275732140389022183</id><published>2010-12-29T21:47:00.006+01:00</published><updated>2010-12-29T22:00:15.956+01:00</updated><title type='text'>Fine d'anno 1899 , 1 gennaio 1900:diario di un archivista.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TRuemkegBrI/AAAAAAAAALo/QfFicw8M5fo/s1600/SantarcangeloPiazzaDelleErbe.jpeg.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 230px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TRuemkegBrI/AAAAAAAAALo/QfFicw8M5fo/s320/SantarcangeloPiazzaDelleErbe.jpeg.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556208950755460786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal diario comunale di Santarcangelo di Romagna, redatto dal protocollista Elia Gallavotti , riportiamo queste note :riguardano la conclusione del lontano anno 1899 e il primo giorno del nuovo anno 1900.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_ Conclusione dell’ultimo anno del secolo XIX_&lt;br /&gt;Il 1899 che sta’ per finire ,si può annoverare per prodotti agricoli fra le annualità non straordinarie, ma discretamente buone , giacchè il raccolto del grano in questi luoghi è stato più abbondante che scarso, e così pure il granturco massime nelle vicine colline .&lt;br /&gt;Tutti gli altri piccoli prodotti come fagioli,ceci ecc. sono stati la maggior parte discreti.&lt;br /&gt;Il raccolto poi dell’uva è stato più abbondante dell’anno scorso ,e di qualità assai migliore perché tutti i malanni che fan guerra alla vite sono stati combattuti con esito favorevole.&lt;br /&gt;La caccia in generale è stata meschinissima tanto pei volatili di bosco come quelli di palude. In questi luoghi non vi è ormai più bisogno di proibirla in certe epoche ,giacchè colla totale mancanza dei volatili, viene proibita da se stessa.&lt;br /&gt;Questo comunale territorio ha sofferto qualche danno in alcune frazioni per grandine e vento assai furioso, ma allontanandosi da questo centro la grandine di forza maggiore ha dato danni enormi , con qualche vittima per fulmini.&lt;br /&gt;Allontanandosi anche di più, le disgrazie sono state assai frequenti e terribili,come per esempio frane che han massacrato villaggi con diverse vittime , inondazioni fatali con danni immensi, incendi colla scomparsa di molte abitazioni con danni incalcolabili, insomma i quattro elementi hanno furiosamente signoreggiato in quest’anno lasciando in diversi luoghi deplorabile memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_1 gennaio 1900,del così detto Anno Santo _&lt;br /&gt;A mezzanotte del 1 gennaio del nuovo Secolo XX in questa Chiesa maggiore fu celebrata Messa solenne con musica, come primo segnale dell’Anno Santo ricco di indulgenze riguardanti l’annunciato Giubileo.&lt;br /&gt;La popolazione ivi accorsa fu immensa, e sentendo che il Papa concede indulgenza plenaria a tutti i peccati col semplice obbligo di alcune visite alle Chiese e di accostarsi al confessionale, certamente in questo anno la Chiesa avrà una clientela d’avventori assai numerosa…..Quanta superstizione esiste ancora!.....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-4275732140389022183?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/4275732140389022183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/fine-danno-1899-1-gennaio-1900diario-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/4275732140389022183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/4275732140389022183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/fine-danno-1899-1-gennaio-1900diario-di.html' title='Fine d&apos;anno 1899 , 1 gennaio 1900:diario di un archivista.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TRuemkegBrI/AAAAAAAAALo/QfFicw8M5fo/s72-c/SantarcangeloPiazzaDelleErbe.jpeg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-6795494587548415671</id><published>2010-12-26T17:41:00.003+01:00</published><updated>2010-12-26T17:51:53.464+01:00</updated><title type='text'>Le dodici notti di "tempo fuori dal tempo".</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TRdwhlR0_KI/AAAAAAAAALg/j5OlRtleBwQ/s1600/iconologia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 265px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TRdwhlR0_KI/AAAAAAAAALg/j5OlRtleBwQ/s320/iconologia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5555032387629677730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel bagaglio tradizionale di molti popoli,il tempo che intercorre da Natale all’Epifania è un tempo “fuori dal tempo”, in quanto queste dodici notti sono “di passaggio “ da un anno all’altro e quindi non appartengono né a un anno ne’ all’altro.&lt;br /&gt;Il periodo del Capodanno è considerato un periodo magico, nel quale, approfittando del “buco nel tempo”si dice che le anime dei morti ritornino tra i vivi:bisogna perciò accoglierli bene, in quanto i nostri antenati sovrintendono , secondo antiche tradizioni contadine, alla fertilità e alla fecondità dei raccolti.&lt;br /&gt;Le anime dei morti però incutono timore e sovente ,per propiziarseli, venivano eseguiti in quelle notti diversi riti di accoglienza come lasciare loro la tavola imbandita, o preparare davanti al camino un catino con acqua e un asciugamano per potersi lavare, o accendere per loro un bel fuoco nell’”aròla “della cucina.&lt;br /&gt;L’ultima notte, quella dell’Epifania, era il momento in cui il “tempo magico” si chiudeva e ci sono, nel folklore di diverse zone, varie pratiche tese ad assicurarsi che tutte le anime dei morti fossero tornate alla propria dimora sotterranea.&lt;br /&gt;In certi paesi del Modenese ,ad esempio, subito dopo la mezzanotte dell’Epifania, (chiusura delle dodici notti), il parroco si recava ai crocicchi, munito di aspersorio e acquasanta ,per cacciare le “streghe” e gli spiriti dei morti dai confini della parrocchia.&lt;br /&gt;Gli stessi fuochi accesi nelle campagne la vigilia dell’Epifania o in quelli immediatamente seguenti,  rappresentavano un auspicato ritorno alla normalità, con “la cacciata dei ritardatari o dei restii nelle loro sedi sotterranee".&lt;br /&gt;Oltre a queste credenze ,durante  i dodici giorni a cavallo del Capodanno si poteva prevedere lo stato del tempo dell’anno nuovo.&lt;br /&gt;Osservando le condizioni meteorologiche dei dodici giorni , a ciascuno di questi si fanno corrispondere i dodici mesi:se la giornata è bella, anche il mese corrispondente sarà contrassegnato da tempo sereno e viceversa.&lt;br /&gt; Religione e superstizione ,come vediamo,convivono da sempre…..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-6795494587548415671?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/6795494587548415671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/le-dodici-notti-di-tempo-fuori-dal.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6795494587548415671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6795494587548415671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/le-dodici-notti-di-tempo-fuori-dal.html' title='Le dodici notti di &quot;tempo fuori dal tempo&quot;.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TRdwhlR0_KI/AAAAAAAAALg/j5OlRtleBwQ/s72-c/iconologia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-5356941412011540718</id><published>2010-12-23T13:37:00.001+01:00</published><updated>2010-12-23T13:42:00.634+01:00</updated><title type='text'>Auguri di buon Natale.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TRNCt9cMhCI/AAAAAAAAALU/R8lpma8W9PA/s1600/auguri-di-buon-natale.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 285px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TRNCt9cMhCI/AAAAAAAAALU/R8lpma8W9PA/s320/auguri-di-buon-natale.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553856122832323618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Grazia e Giovanna un caro augurio di Buone Feste a tutti i nostri amici e a tutti quelli che ci hanno fatto compagnia nel nostro primo anno di blog.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-5356941412011540718?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/5356941412011540718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/auguri-di-buon-natale.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5356941412011540718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5356941412011540718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/auguri-di-buon-natale.html' title='Auguri di buon Natale.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TRNCt9cMhCI/AAAAAAAAALU/R8lpma8W9PA/s72-c/auguri-di-buon-natale.gif' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-4311175648873563702</id><published>2010-12-22T09:04:00.003+01:00</published><updated>2010-12-22T09:10:09.837+01:00</updated><title type='text'>Natale nella campagna appena ieri.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TRGxzMKxvqI/AAAAAAAAALM/0RYvVEgRP6A/s1600/Donne-di-Cucina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TRGxzMKxvqI/AAAAAAAAALM/0RYvVEgRP6A/s320/Donne-di-Cucina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553415308522405538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Natale è una festività che anche una volta in campagna si è sempre cercato di rispettare con tutti i doveri cattolici e tradizionali.&lt;br /&gt;Anche le famiglie più povere cercavano ,per quanto possibile,di rimediare un buon pranzo ,un ceppo per il camino ,“e’ zòc ad Nadèl”,e qualche dolce per i bambini di casa.&lt;br /&gt;I giorni precedenti il Natale nelle famiglie contadine si faceva un po’ di ordine in casa,  si cambiavano le lenzuola, uomini e bambini si tagliavano i capelli , (lavoro che di solito faceva una donna di casa , mia nonna per esempio era molto brava, a noi nipoti ha tagliato i capelli finchè non siamo andati a scuola) e si  facevano le pulizie personali. &lt;br /&gt;Molti, soprattutto gli anziani, facevano il bagno per Natale e poi per Pasqua, ma anche gli altri di famiglia non è che lo facessero molto più spesso,soprattutto l’inverno.&lt;br /&gt;Scaldavano l’acqua nel paiolo sul fuoco del camino e la trasportavano nella mastella del bucato nella stalla: si lavavano lì,spesso più di uno nella stessa acqua, dato che era il luogo più caldo della casa.&lt;br /&gt;In molte famiglie contadine il mattino della vigilia facevano il pane e la tradizionale ciambella che i più ricchi arricchivano con uva passa o noci e poi preparavano baccalà o cefali o “buratelli”per la sera ,o  qualche piatto di magro come i cardi in umido, perché nessuno ,anche chi non era particolarmente rispettoso della religione , si sarebbe sognato di non onorare la vigilia.&lt;br /&gt;Il pranzo di Natale ,nella campagna di una volta ,era per i più abbastanza modesto ; consisteva principalmente di gallina in brodo e tagliolini e solo per chi poteva permetterselo cappone,pasta ripiena o pasta al forno, ma c’era anche chi doveva accontentarsi di molto meno…..soprattutto per”casanti ”e braccianti che d’inverno andavano avanti di polenta e fagioli perché  lavoravano poco e dovevano tirare la cinghia.&lt;br /&gt;Il pomeriggio e la sera lo passavano in compagnia di amici e parenti a giocare a carte o a mangiare brustolini, ed era festa grande se c’erano castagne arrosto con un bicchiere di vino o meglio vin brulè che scaldava e faceva allegria.&lt;br /&gt;Il Natale di una volta, fino agli anni a cavallo della Seconda Guerra,era un Natale senza albero, senza presepe , senza addobbi e senza regali, un giorno di festa come lo poteva essere una festa parrocchiale, con forse qualcosa in più in tavola e magari un bracciatello o un’arancia o un mandarino per i bambini, frutto allora quasi sconosciuto in campagna.&lt;br /&gt;Già la cena della sera rientrava nella normalità di tutti i giorni , le donne non lasciavano per molto la rocca e filavano anche quel giorno fino a tardi , perché come dice un proverbio: “ Chi di Nadel non fila, di carnavèl suspira” , cioè chi ha tempo, non aspetti tempo, festa o non festa che sia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-4311175648873563702?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/4311175648873563702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/natale-nella-campagna-appena-ieri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/4311175648873563702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/4311175648873563702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/natale-nella-campagna-appena-ieri.html' title='Natale nella campagna appena ieri.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TRGxzMKxvqI/AAAAAAAAALM/0RYvVEgRP6A/s72-c/Donne-di-Cucina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-2853244043268402926</id><published>2010-12-19T10:56:00.001+01:00</published><updated>2010-12-19T10:58:26.348+01:00</updated><title type='text'>il ceppo di Natale.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TQ3XAGEXaVI/AAAAAAAAAK0/FAeHdnM_W4A/s1600/fuoco.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 185px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TQ3XAGEXaVI/AAAAAAAAAK0/FAeHdnM_W4A/s400/fuoco.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552330312246585682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In gran parte dell’Italia settentrionale vi era ,e forse vi è ancora, l’antica usanza del ceppo natalizio, ma come questa tradizione sia nata, nessuno lo sa con certezza.&lt;br /&gt;Sappiamo che il fuoco acceso nei giorni del solstizio invernale rappresentava per gli uomini una pratica per ingraziarsi e rinforzare il sole stesso; oppure veniva acceso come sistema difensivo nel periodo delle “dodici notti” ,da Natale all’Epifania, quando i morti, approfittando del passaggio da un anno all’altro, in un” tempo fuori del tempo”,tornavano nella dimensione terrena…..&lt;br /&gt;Poi, come accomodamento, viste le diverse condanne ecclesiastiche contro l’uso del ceppo e lo spargimento dei suoi resti e della cenere nei campi , venne interpretato nella cultura cattolica popolare come rimedio per scaldare Gesù Bambino appena nato.&lt;br /&gt;Il ceppo ,prima di tutto, doveva essere il più grosso possibile perché doveva ardere a lungo , almeno dalla vigilia al giorno dopo Natale, per alcuni meglio addirittura senza interruzione fino all’Epifania.&lt;br /&gt;Mentre il ceppo bruciava, la donna anziana di casa doveva battere le braci per sollevarne numerose  faville e propiziare così alla faniglia fortuna e abbondanza dei raccolti.&lt;br /&gt;I resti carbonizzati del ceppo venivano sparsi sulla terra dei vigneti il giorno stesso di Natale e anche sul tetto della casa e della stalla per proteggersi da tempeste ,fulmini e fuoco in generale.&lt;br /&gt;Qualsiasi interpretazione si voglia dare del ceppo natalizio, essa conduce al potere purificatore del fuoco, del sole e della luce: la luce solare è stata sempre considerata come potente avversaria della malattia, dei malefici e dell’infestazione e il fuoco di un grande ceppo, nel periodo solstiziale, era forse lo strumento per evocare tutto questo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-2853244043268402926?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/2853244043268402926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/il-ceppo-di-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/2853244043268402926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/2853244043268402926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/il-ceppo-di-natale.html' title='il ceppo di Natale.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TQ3XAGEXaVI/AAAAAAAAAK0/FAeHdnM_W4A/s72-c/fuoco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-1155472455517290954</id><published>2010-12-16T10:54:00.001+01:00</published><updated>2010-12-16T10:56:41.991+01:00</updated><title type='text'>Lo Squacquerone di Romagna.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TQniFxA-wrI/AAAAAAAAAKk/5RqQeZ1HEzw/s1600/squacquerone.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 190px; height: 160px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TQniFxA-wrI/AAAAAAAAAKk/5RqQeZ1HEzw/s400/squacquerone.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551216604395520690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lo “Squacquerone di Romagna”, detto anche squacquero o squacquarone, è un formaggio tipico romagnolo dalle origini molto antiche.&lt;br /&gt;Il nome ha origine dalla parola dialettale “ squaquaròn” che indica l’elevata acquosità di questo formaggio che essendo molto molle tende ad assumere la forma del recipiente in cui viene messo.&lt;br /&gt;Estremamente morbido,(è composto per il 60per cento di acqua) senza crosta,  è un formaggio facilmente spalmabile (uno degli ingredienti preferiti per farcire la piada), e va consumato entro pochissimi giorni dalla sua produzione.&lt;br /&gt;In passato era consuetudine produrlo e quindi consumarlo solo durante l’inverno proprio grazie alla maggiore possibilità di conservarlo per alcuni giorni.&lt;br /&gt;Oggi invece è prodotto tutto l’anno da latte vaccino intero,del quale mantiene il sapore leggermente acidulato e si trova nelle latterie, nei negozi di gastronomia e nei supermercati in qualsiasi stagione.&lt;br /&gt;Nonostante fosse in origine un prodotto di stampo campagnolo, lo Squacquerone piaceva ed era apprezzato anche dai palati più raffinati, e molti Romagnoli illustri che nel tempo ,per mestiere o professione erano costretti ad abitare lontani, cercavano di farselo inviare ogni tanto per ricordare in questo modo uno dei sapori della loro terra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-1155472455517290954?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/1155472455517290954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/lo-squacquerone-di-romagna.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1155472455517290954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1155472455517290954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/lo-squacquerone-di-romagna.html' title='Lo Squacquerone di Romagna.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TQniFxA-wrI/AAAAAAAAAKk/5RqQeZ1HEzw/s72-c/squacquerone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-6066433962676320864</id><published>2010-12-15T14:01:00.002+01:00</published><updated>2010-12-15T14:06:43.881+01:00</updated><title type='text'>La cucina dell'azdòra dal lunedì al sabato.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TQi8SRruDVI/AAAAAAAAAKc/W_zCbWYbEKs/s1600/arzdora-anni-venti.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 242px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TQi8SRruDVI/AAAAAAAAAKc/W_zCbWYbEKs/s320/arzdora-anni-venti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550893562904579410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cucina contadina tradizionale Romagnola ,che oggi tutti conoscono e che riempie libri e trattati di cucina, non è altro che la raccolta dei cibi delle feste, che solo in quei giorni si mangiava la carne arrosto, o la gallina in brodo, o la pasta al forno, o i cappelletti o il prosciutto e la ciambella.&lt;br /&gt;Del cibo di tutti i giorni poco sappiamo se non quello che ci raccontano i nostri nonni che non fanno altro se non rammentarci la grande miseria e la grande fame che non li abbandonava mai.&lt;br /&gt;Della cucina Romagnola feriale, “d’indè” , come si dice nel nostro dialetto,ne parla e ne descrive le caratteristiche Grazia Bravetti Magnoni ( l’ideatrice di questo blog), nel suo libro “ La cucina dell’arzdora”, ora giunto alla V edizione .&lt;br /&gt;La cucina feriale contadina, scrive Grazia,era abbondante solo nei periodi dei grandi lavori, del raccolto e della battitura del grano e della vendemmia , quando il lavoro era pesante e si faticava da “un buio all’altro”, negli altri periodi tutto diventava di pura sopravvivenza.&lt;br /&gt;D’inverno , soprattutto da novembre a febbraio, le famiglie che consumavano tre pasti al giorno si potevano contare, perché quasi la totalità dei contadini e dei braccianti si riuniva a tavola solo al mattino tra le 9 e le 10 per la colazione e verso sera , alle 5, per cenare.&lt;br /&gt;Il più delle volte per colazione l’arzdòra metteva in tavola la polenta, condita con cipolla e pancetta o con sugo di fagioli ed era già una bella mangiata, perché a volte c’era solo pane secco ,che gli uomini ammollavano nel vino allungato con l’acqua,con una fetta di pancetta o un pezzetto di aringa affumicata ad insaporire verze o cavoli.&lt;br /&gt;Se invece passava per le case la pescivendola con la sua cassetta del pesce legata alla bicicletta, si potevano comprare ogni tanto”poverazze” o “murscioni” o “saraghine”per poco o preferibilmente in cambio di qualche uovo .&lt;br /&gt;La cena poteva essere più varia ma raramente più abbondante ed era sempre piatto unico:  fagioli “schietti” nei quali inzuppare il pane o la piada, radicchi e cipolla, verze con dei pezzetti di salsiccia, patate in umido, maltagliati con ceci o con i fagioli ,“lunghèt” e “zavardòuni”senza uova” , poche fettine di formaggio con la piadina, erbe di campagna o baccalà che era già un lusso.&lt;br /&gt;Il pane si cuoceva una volta alla settimana o anche due e in molte famiglie era conservato sotto chiave, le uova si consumavano raramente, perlopiù servivano da vendere o da barattare in cambio di sapone, olio o zucchero per la famiglia, e anche la carne del maiale veniva conservata e razionata con attenzione .&lt;br /&gt;Solo per le feste e nei periodi di raccolto sulle tavole appariva la gallina in brodo, il prosciutto, le tagliatelle all’uovo o il coniglio arrosto.&lt;br /&gt;Per il resto,e fino agli anni cinquanta, era sostanzialmente un regime alimentare povero tutto basato sulla pura sussistenza e su una stretta economia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-6066433962676320864?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/6066433962676320864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/la-cucina-dellazdora-dal-lunedi-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6066433962676320864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6066433962676320864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/la-cucina-dellazdora-dal-lunedi-al.html' title='La cucina dell&apos;azdòra dal lunedì al sabato.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TQi8SRruDVI/AAAAAAAAAKc/W_zCbWYbEKs/s72-c/arzdora-anni-venti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-8646087742449622715</id><published>2010-12-10T18:15:00.002+01:00</published><updated>2010-12-10T18:19:03.865+01:00</updated><title type='text'>" E' RUMAGNUL " di Aldo Spallicci.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TQJgch2HGYI/AAAAAAAAAKU/eKwUlG5sL_0/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 111px; height: 162px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TQJgch2HGYI/AAAAAAAAAKU/eKwUlG5sL_0/s400/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549103734111803778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Rumagnùl , di Aldo Spallicci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ Signor, fat e’ mond,e’va un po in zir&lt;br /&gt;E cun San Pir e’ passa do parol;&lt;br /&gt;e intant ch’j è int una presa,u i fa San Pir: &lt;br /&gt;“La Rumagna t’lè fata e e’ rumagnùl?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ui vo dla zenta sora a sti cantìr,&lt;br /&gt;t’a n’vrè zà fè la mama senza e’ fiul”?&lt;br /&gt;“ Me a t’e’ farò, mo l’ha dal bròt manir&lt;br /&gt;e a j ho fed ch’u n’gni azova gnianca al scòl”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ daset ad chelz par tèra cun un pè&lt;br /&gt;E e’ faset saltè fura ilè d’impèt&lt;br /&gt;E’ vigliacaz de’ rumagnul spudè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In mang ad camisa , svidurè int e’ pèt,&lt;br /&gt;un caplìn rudè com un fatòr;&lt;br /&gt;“ A so qua mè, ciò, boia ded’ S…..!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il romagnolo. &lt;br /&gt;Il Signore ,fatto il mondo,va un po in giro /e con San Pietro scambia due parole,/e mentre sono in un podere ,gli fa San Pietro:/ “La Romagna l’hai fatta,e il romagnolo?/Ci vuol gente sopra questi campi ,/ non vorrai mica fare la mamma senza il figlio?”/”Io te lo farò, ma ha brutte maniere,/ e credo che non gli giova nemmeno la scuola”./Dette un calcio per terra con un piede / e fece uscir fuori lì dirimpetto / il vigliaccaccio del romagnolo sputato/.In maniche di camicia, sbottonato sul petto/,un cappellaccio a ruota come un fattore/, : “Sono qua io, allora, boia del S….!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-8646087742449622715?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/8646087742449622715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/e-rumagnul-di-aldo-spallicci.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8646087742449622715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/8646087742449622715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/e-rumagnul-di-aldo-spallicci.html' title='&quot; E&apos; RUMAGNUL &quot; di Aldo Spallicci.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TQJgch2HGYI/AAAAAAAAAKU/eKwUlG5sL_0/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-1663162626262858629</id><published>2010-12-07T11:33:00.001+01:00</published><updated>2010-12-07T11:37:25.177+01:00</updated><title type='text'>Le veglie "nella campagna appena ieri."......</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TP4N2u7oInI/AAAAAAAAAKM/zFC6kZhpljo/s1600/fil%25C3%25B2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 195px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TP4N2u7oInI/AAAAAAAAAKM/zFC6kZhpljo/s320/fil%25C3%25B2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547887024929251954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In Romagna, le veglie invernali si tenevano di solito nelle stalle, il luogo più caldo della casa, grazie al fiato delle bestie che erano quasi sempre parecchie ,dato che servivano per i lavori di traino e di aratura.&lt;br /&gt;Dopo cena la famiglia vi si trasferiva al completo e spesso si univa loro qualche vicino o qualche giovanotto che faceva la corte alle ragazze di casa.&lt;br /&gt;Ma anche durante la veglia, a meno che non fosse festa, i contadini non stavano mai con le mani in mano, c’era sempre qualcosa da fare.&lt;br /&gt;C’era chi aggiustava gli attrezzi, chi intrecciava cesti di vimini, chi faceva le scope con i rami di saggina, chi sgranava le pannocchie,chi preparava le trappole per gli uccelli da mettere presso i pagliai nell’aia  il giorno dopo…..tanti erano i piccoli lavori di tutti i giorni.&lt;br /&gt;Ma più di tutti lavoravano le donne che con l’inizio dell’inverno avevano rimontato il telaio e ripreso il lavoro della filatura e della  tessitura , senza contare il lavoro ai ferri per le calze e le  maglie di tutta la famiglia che di certo una volta non si compravano nei negozi come ora.&lt;br /&gt;Ma mentre le mani erano occupate in cento cose, fiorivano i racconti e le storie più o meno fantasiose sui fatti recenti o passati relativi alla comunità , ai ricordi, agli avvenimenti di guerra o semplicemente ispirati a favole o a storie di paura che incantavano soprattutto i più piccoli.&lt;br /&gt;Nel libricino del comune di Poggio Berni“ Quando d’inverno faceva la neve”, Federica Foschi ha raccolto una serie di gustose testimonianze su questi racconti che hanno come protagonisti folletti, fantasmi, stregoni e perfino draghi.&lt;br /&gt;Tanti una volta erano i luoghi dove si diceva che“ci si vedeva” o “ci si sentiva”,specialmente di notte lungo strade fiancheggiate da grandi siepi, in palazzi disabitati o nei pressi di mulini ,ponti e conventi…..&lt;br /&gt;Perché in campagna una volta le notti erano veramente buie, di un buio che oggi non possiamo nemmeno  immaginare , e anche con la luna, chi si trovava a dover viaggiare dopo il tramonto lo faceva sempre con passo svelto e attento ad ogni rumore, che anche il rumore dei propri passi poteva dare l’impressione di essere seguiti e di avere a che fare con un fantasma o un’anima in pena.&lt;br /&gt;Così nascevano i racconti di paura che , un po’ veri e un po’ inventati , si raccontavano un inverno dopo l’altro nelle veglie quando ancora non esistevano radio e televisione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-1663162626262858629?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/1663162626262858629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/le-veglie-nella-campagna-appena-ieri.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1663162626262858629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1663162626262858629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/le-veglie-nella-campagna-appena-ieri.html' title='Le veglie &quot;nella campagna appena ieri.&quot;......'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TP4N2u7oInI/AAAAAAAAAKM/zFC6kZhpljo/s72-c/fil%25C3%25B2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-6882031086285066281</id><published>2010-12-03T20:59:00.001+01:00</published><updated>2010-12-03T21:03:08.004+01:00</updated><title type='text'>Il "Pataca "romagnolo.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TPlMJUWUQHI/AAAAAAAAAKE/x0fKvhNYA8Y/s1600/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 223px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TPlMJUWUQHI/AAAAAAAAAKE/x0fKvhNYA8Y/s320/locandina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546548139048321138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel dialetto romagnolo “Pataca” è una parola più complessa e ricca di sfumature di quanto non sia negli altri dialetti o parlate varie.&lt;br /&gt;E’ parola usata soprattutto nell’Italia centrale e definisce le seguenti accezioni: &lt;br /&gt;_ patacca come moneta falsa o di poco valore,&lt;br /&gt;_ patacca come macchia sugli abiti ,&lt;br /&gt;_ patacca per definire persone inette o sciocche.&lt;br /&gt;In Romagna la parola perde una c e diventa “pataca”, ma acquista un più sottile e particolare significato.&lt;br /&gt;Pataca è si insulto , ma,per lo più, spesso affettuoso, che di solito indica uno che si dà delle arie, che vanta qualità che non possiede, che la dà ad intendere , che racconta storie , che si prende troppo sul serio.&lt;br /&gt;“ Nu fa e’ pataca”; “t’ci ste un gran pataca “; l’ha fat una figheura da pataca”; “e’ dventa sempra piò pataca”; “lasa andè ad fe’ e’ pataca”; “ mo e’ dventa sempra piò pataca”….….sono solo alcuni dei modi di dire più usati .&lt;br /&gt;Il pataca in fondo è uno incline all’esibizionismo, uno che cerca il consenso e l’applauso, e le pataccate “ al patachèdi “ sono la conseguenza del bisogno di essere considerato,di essere al centro delle attenzioni ,anche a costo di esagerare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-6882031086285066281?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/6882031086285066281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/il-pataca-romagnolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6882031086285066281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/6882031086285066281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/12/il-pataca-romagnolo.html' title='Il &quot;Pataca &quot;romagnolo.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TPlMJUWUQHI/AAAAAAAAAKE/x0fKvhNYA8Y/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-516159608534518167</id><published>2010-11-28T17:58:00.003+01:00</published><updated>2010-11-28T18:19:57.259+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AnfIJZeALOY/TPKKXf4avTI/AAAAAAAAAKs/WlXGPH4WLwM/s1600/cucina_dell_arzdora.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 183px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_AnfIJZeALOY/TPKKXf4avTI/AAAAAAAAAKs/WlXGPH4WLwM/s320/cucina_dell_arzdora.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544646227546258738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cari amici del blog, vi faccio una proposta di cena conviviale con un menu ispirato ai mangiari romagnoli contadini di tutti i giorni, raccolti nel mio libro "la cucina dell'arzdora" in occasione della V ristampa (Editore Panozzo di Rimini). Tutti dunque il 17 dicembre alle 19,30 al "Ristorante 2020" di San Mauro Pascoli, via Roma, 23.Info:Giovanna 0541-930335 / Grazia 0541-786-786091. Menu: Coppa di testa e salsiccia stagionata - Triangoli di frittata con cipolla e pancetta - Erbe miste e verza all'aglio - Formaggio bazzotto - Piada romagnola. Strozzapreti o lunghet dell'arzdora - Minestra di maltagliati e ceci - Ciambella - Uva e noci - Sangiovese cagnina e caffè. euro 20.00 Il libro verrà presentato dal Sindaco di San Mauro Pascoli dottor Miro Gori e sarà presente oltre l'editore Panozzo lo scrittore , enogastronomo  professor Piero Meldini che a suo tempo ha curato la prefazione del libro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-516159608534518167?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/516159608534518167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/11/cari-amici-del-blog-vi-faccio-una.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/516159608534518167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/516159608534518167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/11/cari-amici-del-blog-vi-faccio-una.html' title=''/><author><name>Grazia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14519019595743419376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_AnfIJZeALOY/S0ngs7wqAOI/AAAAAAAAAAM/siUpfHIVFSs/S220/foto+da+bambina.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AnfIJZeALOY/TPKKXf4avTI/AAAAAAAAAKs/WlXGPH4WLwM/s72-c/cucina_dell_arzdora.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-5018663029348627553</id><published>2010-11-28T14:38:00.000+01:00</published><updated>2010-11-28T14:39:59.719+01:00</updated><title type='text'>Le notti buie di Sant'Andrea.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TPJbYw_i3hI/AAAAAAAAAJ8/LR9q2PGsTAk/s1600/notte.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TPJbYw_i3hI/AAAAAAAAAJ8/LR9q2PGsTAk/s320/notte.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544594572272918034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo le antiche tradizioni, le notti del 28, 29 e 30 novembre erano considerate le più scure dell’anno, e chiamate anche “i bur ad’Sant’Andrè” i “bui “di Sant’Andrea, che cade appunto il 30 novembre.&lt;br /&gt;Il riferimento è dovuto forse al fatto che i giorni si accorciano sempre più visibilmente : il solstizio invernale è vicino e lo era ancor più prima della riforma del calendario gregoriano.&lt;br /&gt;Resta però difficile spiegare perché queste notti ,che non sono e non sono mai state le più lunghe dell’anno,vengano considerate le più buie.&lt;br /&gt;Forse in virtù del concetto tradizionale che concentrava negli ultimi tre giorni del mese alcune valenze appariscenti del mese stesso.&lt;br /&gt;Così come gli ultimi tre giorni di gennaio , detti “giorni della merla” sono considerati i più freddi, e gli ultimi giorni di marzo “I giorni imprestati” , rappresentano i più aspri meteorologicamente, gli ultimi di novembre sono indicati come i più bui.&lt;br /&gt;Senza contare che un valido motivo può essere che in questo periodo il tempo è particolarmente brutto e nuvoloso e i giorni stessi sono così grigi e scuri che la notte sembra più lunga chi come è in realtà.&lt;br /&gt;In proposito a ciò, dice un antico proverbio romagnolo: &lt;br /&gt;“ Int i bur ad Sant’Andrè, o luna o lanterna ,se t’at vù sicurè e’ pè”  ( nelle notti buie di Sant’Andrea, o luna o lanterna, se vuoi posare sicuro il piede”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-5018663029348627553?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/5018663029348627553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/11/le-notti-buie-di-santandrea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5018663029348627553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5018663029348627553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/11/le-notti-buie-di-santandrea.html' title='Le notti buie di Sant&apos;Andrea.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TPJbYw_i3hI/AAAAAAAAAJ8/LR9q2PGsTAk/s72-c/notte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-1434911018459147731</id><published>2010-11-26T10:05:00.001+01:00</published><updated>2010-11-26T10:08:03.350+01:00</updated><title type='text'>Il fuoco....."il prete e la suora".</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TO94czYigkI/AAAAAAAAAJ0/tChZFSBdbeE/s1600/prete.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 121px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TO94czYigkI/AAAAAAAAAJ0/tChZFSBdbeE/s320/prete.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543782102541173314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella tradizione di molte parti d’Italia e in quella  Romagnola in particolare, il focolare era il centro del microcosmo domestico e carico di significati simbolici e fiabeschi.&lt;br /&gt;La tradizione più sentita e ancora attuale, per chi possiede un camino, è quella del “Ceppo Natalizio”,rappresentazione del fuoco solstiziale, portatore di energia e forza vitale.&lt;br /&gt;La cenere del ceppo, poi, un tempo veniva sparsa sul tetto della casa e nei campi e i resti carbonizzati messi in capo alle viti per scongiurare la tempesta e la grandine.&lt;br /&gt;Il fuoco nel camino una volta si accendeva tutto l’anno perché si cucinava solo sulle braci, e non lo si doveva mai spegnere ma lo si lasciava estinguere da solo, sotto la cenere .&lt;br /&gt;Anche nel lasciare la casa di un podere per un altro,non si spazzava mai completamente il focolare dalla cenere dell’ultimo fuoco,ma la si ammonticchiava da un lato e lasciata lì e al momento di partire si staccava la catena del camino e la si attaccava subito appena entrati nella nuova casa,dove per prima cosa si accendeva un nuovo fuoco.&lt;br /&gt;Il fuoco del camino era l’unica fonte di riscaldamento di una volta ,e solo la cucina ne veniva riscaldata, le altre stanze erano fredde e umide e l’unico modo per stemperare un po’ l’aria era quella di utilizzare i braceri e gli scaldini.&lt;br /&gt;Secondo la tradizione contadina,il primo fuoco abbondante per procurare le braci  per riempire gli scaldini e gli scaldaletto veniva approntato la sera di Santa Caterina, il 25 novembre, continuando fino all’ultima sera , di solito a fine febbraio.&lt;br /&gt;Per scaldarlo,nel letto si metteva“il prete con la suora”, così veniva scherzosamente chiamata una intelaiatura di legno (prete)che sosteneva le coperte e conteneva lo scaldino con le braci (suora).&lt;br /&gt;Queste cose le ho vissute anch’io da bambina e ricordo che ci si svestiva velocemente perché le stanze erano gelide ,ma poi ci si trovava in un letto così caldo che alla fine si cercava sollievo allungando i piedi fino in fondo e negli angoli,dove le lenzuola erano ancora piacevolmente fredde e ruvide.&lt;br /&gt;Nella casa di campagna dei miei primi anni c’era un focolare enorme e caliginoso,con una cappa misteriosa che a volte emetteva suoni e fischi che a noi bambini facevano un po’ paura e non per niente i camini sono ancora oggi luoghi misteriosi dai quali passano Befane e Babbi Natale, a memoria delle favole e delle storie di quando dai camini scendevano lupi, streghe e folletti dispettosi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-1434911018459147731?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/1434911018459147731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/11/il-fuocoil-prete-e-la-suora.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1434911018459147731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/1434911018459147731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/11/il-fuocoil-prete-e-la-suora.html' title='Il fuoco.....&quot;il prete e la suora&quot;.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TO94czYigkI/AAAAAAAAAJ0/tChZFSBdbeE/s72-c/prete.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-4928724908001086263</id><published>2010-11-21T11:38:00.000+01:00</published><updated>2010-11-21T11:40:58.186+01:00</updated><title type='text'>Le rigaglie di pollo con la salvia.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TOj21KxVCuI/AAAAAAAAAJs/GgeBLpSCn-A/s1600/galline.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TOj21KxVCuI/AAAAAAAAAJs/GgeBLpSCn-A/s320/galline.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541950734764149474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando i polli nascevano e crescevano solo nelle aie e nei cortili,oltre che riservare arrosti e straordinari bolliti,permettevano all’arzdora di preparare un tegamino speciale con le rigaglie: cuore, fegato ,stomaci ,cresta, barbigli e budelline di una pollastra o di un galletto, meglio ,ovviamente di due.&lt;br /&gt;Oltre al resto ,le budelline di pollo le ho mangiate anch’io da bambina , è uno dei ricordi legati alla mia nonna, infatti era lei che cucinava e governava la casa.&lt;br /&gt;Le budelline dovevano essere lavate e rilavate e rivoltate con l’aiuto di un fuso, poi venivano sbollentate nell’acqua calda ,tagliate a pezzi e con questi ricavare dei nodini.&lt;br /&gt;Venivano poi unite alle altre rigaglie e cucinate con poco olio, sale, pepe e salvia, a volte con l’aggiunta di due o tre pomodori maturi spezzettati.&lt;br /&gt;Sapori e profumi indimenticabili…..&lt;br /&gt;Un’altra “golosità” di un tempo , della domenica, soprattutto,erano le zampette bollite , che purtroppo ci si litigava perché solo due  ,e, se in pentola era finita una gallina, a volte in pancia aveva dei grappoli di tuorli , mini ovetti deliziosi che di solito si lasciavano ai bambini di casa.&lt;br /&gt;Cose così…..cose di una volta !!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-4928724908001086263?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/4928724908001086263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/11/le-rigaglie-di-pollo-con-la-salvia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/4928724908001086263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/4928724908001086263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/11/le-rigaglie-di-pollo-con-la-salvia.html' title='Le rigaglie di pollo con la salvia.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TOj21KxVCuI/AAAAAAAAAJs/GgeBLpSCn-A/s72-c/galline.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-9093738130428592691</id><published>2010-11-16T21:42:00.001+01:00</published><updated>2010-11-16T21:45:09.734+01:00</updated><title type='text'>Brustolini e vin brulè .</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TOLs4SJcs-I/AAAAAAAAAJk/spm3mqxeM7w/s1600/Vin%2BBrule.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 254px; height: 238px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TOLs4SJcs-I/AAAAAAAAAJk/spm3mqxeM7w/s320/Vin%2BBrule.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540250943307428834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dal libro di Grazia, “La cucina dell’arzdòra”, riporto questo gustoso capitolo su brustolini e vin brulè che in inverno rallegravano le veglie campagnole agli amici del vicinato che si radunavano nel caldo delle stalle.&lt;br /&gt;I brustolini in pratica erano semi di zucca e ceci abbrustoliti sulla teglia.&lt;br /&gt;Ma prima di offrirli bisognava coltivarli e prepararli con le dovute procedure.&lt;br /&gt;I semi di zucca venivano estratti dalle zucche più grosse, raccolte mature e lasciate esposte  al sole per giorni.&lt;br /&gt;Poi si aprivano e se ne toglievano i semi, che ben lavati venivano messi ad asciugare al sole su assi di legno e girati spesso perché si asciugassero perfettamente.&lt;br /&gt;Dopodichè si sarebbero conservati in un sacco di tela fino a che non arrivasse l’inverno ,la stagione giusta per le veglie.&lt;br /&gt;I ceci, invece, venivano seminati in marzo e la pianta si lasciava crescere finchè i baccelli diventavano tutti gialli.&lt;br /&gt;Allora , cavata la pianta, si portavano i baccelli al sole sull’aia per farli ben seccare e poi si battevano con al “zerli”, due bastoni ,uno corto e uno lungo, legati insieme.&lt;br /&gt;Ben secchi e vallati , anche i ceci si riponevano nel solito sacco di tela e quando servivano , insieme ai semi di zucca, venivano via via abbrustoliti sulla teglia di terracotta messa sopra la brace del camino.&lt;br /&gt;A parte si preparava un po’ d’acqua e sale grosso da versare sui semi quasi cotti per ammorbidirli ,ingrossarli, ed anche insaporirli.&lt;br /&gt;E da bere cosa di meglio , soprattutto se l’inverno era pungente , se non un buon brulè bollente ,che riscalda dissetando?&lt;br /&gt;Per prepararlo si metteva il vino in una pentola posata sopra il fuoco del camino e vi si aggiungevano scorze di limone e arancio, chiodi di garofano , cannella e zucchero.&lt;br /&gt;Quando il tutto cominciava a bollire , con uno zolfanello vi si dava fuoco per qualche minuto, che così “Us svampèva”, svaporava , perché bruciando avrebbe perso gradi e tranquillamente lo avrebbero potuto gustare anche i ragazzini che fossero alla veglia.&lt;br /&gt;Vi era scarsità e miseria, ma con poco,in questo modo, nel caldo delle stalle si dimenticavano i disagi e ci si riuniva con piacere ed allegria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-9093738130428592691?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/9093738130428592691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/11/brustolini-e-vin-brule.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/9093738130428592691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/9093738130428592691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/11/brustolini-e-vin-brule.html' title='Brustolini e vin brulè .'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TOLs4SJcs-I/AAAAAAAAAJk/spm3mqxeM7w/s72-c/Vin%2BBrule.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-3291085414018031486</id><published>2010-11-13T17:14:00.001+01:00</published><updated>2010-11-13T17:16:21.717+01:00</updated><title type='text'>Il formaggio che vive due volte.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TN65e4jzJxI/AAAAAAAAAJc/QBDrEj0qRbc/s1600/Formaggio03.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TN65e4jzJxI/AAAAAAAAAJc/QBDrEj0qRbc/s320/Formaggio03.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539068531942041362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il formaggio di Fossa per molti decenni è stato solamente un prodotto locale, ma il suo particolare gusto col tempo lo ha reso un prodotto ricercato ed interessante e anche molto imitato.&lt;br /&gt;Le prime notizie certe sul formaggio di Fossa risalgono al XV secolo quando si narra che Alfonso D’Aragona ,figlio del Re di Napoli , sconfitto in battaglia dai Francesi , chiese ed ottenne ospitalità presso Girolamo Riario , signore di Forlì.&lt;br /&gt;Nella impossibilità di essere totalmente mantenute,le truppe Aragonesi attuarono numerose scorrerie nelle campagne del circondario ,tanto che i contadini furono costretti a nascondere le provvigioni di ogni genere.&lt;br /&gt;Nel novembre seguente,quando i soldati fecero ritorno a Napoli, i contadini riportarono alla luce le vettovaglie nascoste nelle fosse naturali e con stupore osservarono che i formaggi avevano mutato il loro aspetto ed erano diventati particolarmente saporiti e gustosi.&lt;br /&gt;A Sant’Agata Feltria le fosse furono ricavate nelle case patrizie ,scavando la roccia arenarica,ed erano destinate alla conservazione dei cibi: si presentano nella forma classica ad otre o a fiasco e hanno dimensione media di cm.260 nel diametro di base , cm.270 di altezza e cm. 65-70 all’imboccatura.&lt;br /&gt;Alcuni giorni prima dell’infossamento si brucia della paglia all’interno della fossa per togliere l’umidità e per eliminare i germi , poi si procede al rivestimento delle pareti con uno strato di 10 cm. di paglia sostenuta da intelaiature di canne.&lt;br /&gt;Sul fondo vengono sistemate tavole di legno sollevate di 10 cm dal pavimento e si inizia con l’infossamento dei formaggi: questi sono già stati messi in numero di 8-10 all’interno di sacchetti di tela bianca e così sistemati vengono adagiati uno sull’altro fino ad occupare tutto lo spazio disponibile fino all’imboccatura. &lt;br /&gt;Alla fine le fosse vengono chiuse e sigillate con il gesso.&lt;br /&gt;Nei tre mesi di stagionatura il formaggio subisce delle trasformazioni strutturali e microbiologiche in condizioni di umidità e temperatura ideali, e dopo 90-100giorni quando le fosse vengono riaperte si estrae un prodotto dalle caratteristiche forme irregolari , privo di crosta , con pasta dura o semidura di colore giallo paglierino.&lt;br /&gt;Questo è il formaggio di Fossa, dal sapore leggermente piccante e dall’inconfondibile aroma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-3291085414018031486?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/3291085414018031486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/11/il-formaggio-che-vive-due-volte.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3291085414018031486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/3291085414018031486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/11/il-formaggio-che-vive-due-volte.html' title='Il formaggio che vive due volte.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TN65e4jzJxI/AAAAAAAAAJc/QBDrEj0qRbc/s72-c/Formaggio03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2894403118956024118.post-5000734075908766569</id><published>2010-11-10T11:33:00.001+01:00</published><updated>2010-11-10T11:35:31.738+01:00</updated><title type='text'>Il "Pennatus" antico strumento per potare le viti.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TNp1JGGTkfI/AAAAAAAAAJU/9jPZslisHPY/s1600/puarin.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 304px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TNp1JGGTkfI/AAAAAAAAAJU/9jPZslisHPY/s320/puarin.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537867490921779698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2894403118956024118-5000734075908766569?l=lacampagnappenaieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/feeds/5000734075908766569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/11/il-pennatus-antico-strumento-per-potare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5000734075908766569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2894403118956024118/posts/default/5000734075908766569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacampagnappenaieri.blogspot.com/2010/11/il-pennatus-antico-strumento-per-potare.html' title='Il &quot;Pennatus&quot; antico strumento per potare le viti.'/><author><name>giovanna gobbi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05575379365235991402</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Rzfn6AF_zdQ/TNp1JGGTkfI/AAAAAAAAAJU/9jPZslisHPY/s72-c/puarin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
