venerdì 8 aprile 2011

Quando non si buttava via niente!



Rileggendo in questi giorni “ Il gattopardo” , nella scena iniziale nella quale la grande famiglia del Principe di Salina si ritrova a cena ,nella descrizione dell’ambiente risalta la tavola”ricoperta da una rattoppata tovaglia finissima”….
E allora mi sono venuti in mente i rattoppi di ogni sorta che da bambina vedevo su qualsiasi tipo di tessuto in giro per casa, fossero pure vestiti o biancheria .
Mia nonna era una maniaca del rammendo , tutte le sere praticamente le passava a rammendare ,e ricordo certi lenzuoli che erano contrassegnati da toppe quadrate a nascondere buchi ormai troppi grossi da rammendare : questi lenzuoli di solito toccavano a noi bambini e quanto fastidio davano quelle grosse cuciture, nel letto!
Allora vigeva la legge di non comperare mai il nuovo se prima non si era consumato il vecchio!
Questa legge era praticamente osservata da tutti, abbienti e non abbienti ,ma soprattutto nelle campagne, tra contadini e mezzadri, dove tutto si riparava: pentole, caldari,testo per la piada, orci ,impagliature,attrezzi ,zoccoli, scarpe e vestiti.
Anche un chiodo storto si conservava e veniva raddrizzato con pazienti colpi di martello , anche i pezzi di spago ,gli stracci ,i bottoni….
Mia nonna aveva una scatola di latta piena di bottoni di ogni genere di cui andava orgogliosa, noi a volte avevamo il permesso di aprirla sotto la sua sorveglianza e sembrava uno scrigno di tesori, bottoni i più strani, riutilizzati chissà quante volte.
E l’abitudine poi di rivoltare i vestiti e i cappotti, con tutto il tempo che immagino occorresse per scucire e ricucire, e di riutilizzare la lana guastando le maglie vecchie, o l’ingegnoso metodo degli “scapini”, la soletta delle calze da lavoro , che quando era consumata si scuciva e se ne applicava una nuova……
Cose di un passato mica tanto lontano , dove il risparmio si insegnava fin da piccoli e dove noi bambini eravamo capaci di inventarci giocattoli con pezzi di legno ,stracci e carte colorate ,o aquiloni stupendi con la carte velina e le stecche di canne del nostro canneto tagliate sottilissime , il tutto incollato con la colla di farina......

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